Dimissioni ufficiali di Fazzi: “PDL mortificato dai vertici – programma elettorale abbandonato”

Dimissioni ufficiali di Fazzi: “PDL mortificato dai vertici – programma elettorale abbandonato”

LUCCA, 4 luglioPietro Fazzi ex sindaco di Lucca rassegna ufficilamente le dimissioni da consigliere comununale con una lettera al presidente del Consiglio Franco Fabbri. Fazzi spiega i motivi della sua scelta: “Caro Franco, come ho già anticipato al Sindaco ed ho poi dichiarato pubblicamente, intendo lasciare il Consiglio Comunale.

E’ emerso in più occasioni, e in modo inequivocabile dall’estate del 2008, che l’attuale Amministrazione stava abbandonando i principali punti programmatici che avrebbero dovuto qualificarne l’azione. Non tutti – è sufficiente, a proposito ricordare le promesse  altisonanti sul Nuovo Ospedale – avevano il mio sostegno, anche perché sugli stessi avrei dovuto condividere accettare giudizi o presupposti che ritengo tuttora del tutto infondati e fuorvianti.

Mi permetto di ricordare, giusto come esempi, temi politico-amministrativi che vanno dalle scelte sul personale dell’ente, che simbolicamente dovevano partire dall’abolizione del Direttore Generale, allo scioglimento della Holding e di diverse aziende controllate. E che dire poi dell’annunciata “lotta agli sprechi”, che in realtà sembra aver prodotto una distribuzione quasi inestricabile di incarichi “professionali” e una selva di contributi a pioggia? E che ne è stato della politica per il territorio, causa indiretta dell’attuale grave impasse? E’ sotto gli occhi di tutti che non ha ancora concretizzato i nuovi e innovativi indirizzi, più volte annunciati.

E’ lontano, caro Franco, il tempo che ci ha visti condividere un progetto per la Città e lo spirito di una “squadra affiatata”, come per anni – eri Presidente della Commissione Urbanistica, ricordi – abbiamo fatto nella più assoluta autonomia dei rispettivi ruoli, certo, ma forti di un’intesa e di un rispetto profondi. 

Da mesi ormai, faccio fatica a sentirmi parte di una strutturazione dei rapporti politico-amministrativi che fa perno nella mortificazione sistematica del ruolo del gruppo consiliare del PDL, voluta solo per consentire ad altri, cioè ai vertici (sic!) del partito di interloquire in libertà con il Sindaco e con i nominati, in giunta ed altrove. In conseguenza di ciò, il PDL – che da sempre a Lucca non esprime iniziative di sorta –  finisce con  risultare privo di identità e di riconoscibilità. Anche quando, su mia iniziativa, ci siamo mossi sull’inutile rebus che ha accompagnato l’attivazione dei varchi telematici per il controllo dell’accesso al centro storico e sulla politica di bilancio, l’unica preoccupazione è stata quella di negare la dignità della rappresentanza in Consiglio. Preoccupazione che dovrebbe essere vissuta come contraddizione da quanti ci hanno annoiato per anni con la retorica della “centralità del Consiglio Comunale”, non credi? 

Ecco brevemente richiamato il perché, con l’approssimarsi dei pronunciamenti sul bilancio, è diventato impossibile per me onorare l’impegno assunto prima del ballottaggio del 2007 a sostegno dell’Amministrazione Favilla. Da un lato l’impegno con gli elettori e dall’altro l’oggettività di un mandato amministrativo e di una consiliatura  profondamente trasformati, al punto da aver tracciato un solco profondo di delusione e di distacco dalla comunità. 

Anche per me è  venuto meno quel fondamentale rapporto di fiducia che costituisce la premessa minimale per impegnarsi nel confronto democratico e istituzionale. Per questo, senza più ripensamenti e perplessità, rassegno le mie dimissioni da questo Consiglio Comunale. Colgo l’occasione di questa mia per salutare cordialmente, tuo tramite, tutti i colleghi del Consiglio e tutti gli esponenti dell’Amministrazione per i quali sento il dovere di esprimere un auspicio: che dimostrino con i fatti che le mie valutazioni e le mie preoccupazioni sono infondate!”

15 commenti

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15 Commenti

  • Admin
    4 luglio 2011, 13:30

    Non sono di Lucca e forse non ho capito bene, soprattutto il passaggio sull’ospedale. Ma questo qua non era colui che qualche anni fa tuonava contro il centrodestra locale, che aveva formato una lista a suo nome contro e che soprattutto aveva scelto l’ubicazione del nuovo ospedale?

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  • Admin
    4 luglio 2011, 14:00

    Traduzione: tenetevi Favilla, Chiari e Pierami perchè a questo gioco io non ci sto più.
    Difficile dargli torto.

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  • Admin
    4 luglio 2011, 14:30

    Era l’ora!

    Saluti

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  • Admin
    4 luglio 2011, 15:05

    favilla, chiari e pierami, ovvero il magnifico trio della politica lucchese (da notare che tutti e tre provengono da liste civiche), avranno raggiunto il risultato di portare il centrosinistra di tambellini ad una schiacciante vittoria, che potrebbe anche superare il 60%. Non capisco come possano solo pensare che i cittadini li rieleggano!!!!

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  • Admin
    4 luglio 2011, 16:11

    Pietrino un te n’andà…Pietrino un te n’andà

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  • Admin
    4 luglio 2011, 16:13

    Voglio vedere chi della maggioranza ha il coraggio di arrivare a maggio 2012 reggeggere il cerino del sindaco Favilla e subire la punizione che gli elettori daranno al centro-destra. Auguri a tutti

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  • Admin
    4 luglio 2011, 16:19

    Fazzi, mi viene in mente la famosa canzone dello zacchino d’oro: volevo un gatto nero……….
    volevo un gatto nero nero nero
    tu me lo hai dato bianco
    con te non gioco più
    volevo un gatto nero nero nero
    tu me lo hai dato bianco
    con te non ci sto più

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  • Admin
    4 luglio 2011, 16:26

    Non ho capito: sta lasciando la politica, oppure sta solo cercando di accaparrarsi una scialuppa prima che la nave affondi completamente, sperando poi di trovarne un’altra a partire dal 2012 su cui continuare a remare?

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  • Admin
    4 luglio 2011, 17:46

    CIAO!!!

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  • Admin
    4 luglio 2011, 19:39

    Quando nel 1879 Tito Strocchi muore, Lucca è divisa sulla collocazione della tomba: la Giunta Municipale si oppone a inumare la salma dell’agitatore repubblicano nella terra consacrata del Cimitero urbano. Insorgono così tutte le associazioni laiche e il Prefetto è costretto a intervenire, ordinando un’adeguata sepoltura per il giovane seguace delle idee mazziniane; così, al governo cittadino non restò che dimettersi. Quel sindaco non ha lasciato una gran fama di se e compare nelle cronache del tempo come esempio poco edificante. Il rimpianto è come la stima merce assai rara.
    OMNIA MUNDA MUNDIS

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  • Admin
    4 luglio 2011, 21:21

    Quo usque tandem abutere catilina patienta nostra!!!!
    Ci rivedremo a filippi!!!

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  • Admin
    5 luglio 2011, 09:42

    Bello l’abutere, ma l’altra versione è abuteris che non è male.
    Mi piace forse di più;
    DE ASINI UMBRA DISCEPTARE che non appartiene al miglior latino, ma che non è male quando si parla di un politico e della sua posizione in questo momento. Il passato non va dimenticato ma accantonato (saggezza popolare)

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  • Admin
    5 luglio 2011, 10:52

    Non lo so dove si andrà a rifinire l’anno prossimo… certo è che, adesso, la barca affonda e quindi i topi (giustamene) scappano (e mica son scemi!).

    Da lucchese di vecchia data, ricordo che la gestione Fazzi, a suo tempo, non mi dispiacque (almeno fino agli ultimi due anni), forse anche per la reazione al pregresso immobilismo lazzariniano.
    Furono fatte cose buone e cose meno buone, ma diciamoci la verità, ormai c’è solo da scegliere tra il minore dei (due?) mali….e forse il Fazzi rappresenterà proprio questo “male minore”… c’è poco altro in cui sperare (almeno per chi non vorrà votare a sinistra).

    Si parla comunque ancora troppo rispetto a quello che dovrebbe essere fatto… basta immobilismi faziosi, Lucca ha bisogno di uscire dal torpore politico-clientelare in cui è sprofondata e dotarsi di infrastrutture moderne che preservino il centro storico e supportino a dovere il tessuto industriale e commerciale della piana.

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  • Admin
    5 luglio 2011, 13:25

    Non mi piace il Turiamoci il naso di montanelliama memoria per cui GIO’ non mmi trovi d’accordo.
    Se poi per vincere l’immobilismo dobbiamo trovare un’altra consorteria che ha rizzato un grandissimo numero di gru e che pasticcia (se non peggio) con amicizie particolari con imprenditori che hanno loro finanziato la campagna elettorale (solo quella???) direi che potremmo confermare questa che ha dimostrato una grande abilità nel curare i propri interessi.

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  • Admin
    5 luglio 2011, 14:16

    @marco
    non è questione di turarsi il naso.
    La mia è solo una presa d’atto di quello che ci aspetta visto che all’orizzonte non si profilano (almeno per ora) altre “sagome” credibili.
    Come ho già auspicato in altri commenti, spero di poter intravedere qualcosa di “nuovo”, ma con la tristezza di fondo di chi, avendone viste, appunto, troppe, difficilmente può credere che “l’eccessivamente” nuovo non venga enucleato e neutralizzato da un trasversale “antivirus” a difesa di un sistema troppo “evoluto”, forte ed organizzato.

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