Sarà l’americano Spike Lee a portare sul grande schermo l’eccidio di Sant’Anna

Sarà l’americano Spike Lee a portare sul grande schermo l’eccidio di Sant’Anna

LUCCA – E’ ufficiale: il geniale e controverso regista americano Spike Lee porterà sul grande schermo l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema visto attraverso gli occhi di alcuni militari americani di colore appartenenti, durante la Seconda guerra mondiale, alla leggendaria 92esima divisione Buffalo.

L'ossario di Sant'Anna di Stazzema

Il regista de “La 25esima ora” e “Malcom X” ha presentato ufficialmente, durante una conferenza stampa a Roma, il suo prossimo lavoro: “Miracle at St. Anna” (questo il titolo provvisorio), kolossal bellico ambientato nella Lucchesia della Seconda guerra mondiale tratto dall’omonimo libro di James Mc Bride.

Le riprese sono previste per l’inizio dell’anno prossimo e la trama affronterà due tematiche principali: da una parte l’orrore della guerra (con il massacro di Sant’Anna), dall’altra il razzismo dell’America di quegli anni, un paese in cui all’epoca gli incappucciati del Ku-Klux-Klan terrorizzavano la gente di colore, soprattuto negli stati del sud, e dove vigevano leggi di segregazione razziale.

A subire questa discriminazione, nel libro e nel film, sono i soldati della 92esima Divisione Buffalo, in gran parte neri. La storia raccontata nella pellicola sarà quella del soldato Sam Train, un gigante nero di animo gentile e mentalmente ritardato che insieme a tre commilitoni soccorrerà Angelo, un bambino versiliese ferito nel paese circondato da truppe tedesche. Per farlo i quattro soldati dovranno rimanere isolati dal resto dell’esercito, nelle retroguardie nemiche. Nonostante il precipitare degli eventi, sarà proprio l’esempio di Angelo e di Train a compiere il miracolo, riuscendo a salvare la speranza nei cuori dei sopravvissuti, a prescindere dalla ferocia della guerra.

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, datato 12 agosto 1944, vide la morte per 560 persone quasi tutti vecchi, donne e bambini. La rappresaglia contro il villaggio dell’Alta Versilia fu diretta da Walter Reder, proprio in questi giorni la Giustizia italiana aveva richiesto l’estradizione per alcune SS condannate per il massacro.

Alla presentazione, oltre a Spike Lee e ai rappresentanti della casa di produzione “OnMyOwn“, era presente anche l’assessore regionale al bilancio Giuseppe Bertolucci, il sottosegretario del Ministero della Cultura Elena Montecchi, il presidente della Mediateca regionale Toscana Film Commission Ugo Di Tullio con la direttrice Stefania Ippoliti, il sindaco di Stazzema Michele Silicani, i rappresentanti dell’Associazione che raccoglie i familiari dei superstiti dell’eccidio di Sant’Anna e dei partigiani che hanno collaborato con la 92 Armata Buffalo, il partigiano Moreno Costa e il sopravvissuto alla strage di SantAnna Enrico Pieri, questi ultimi testimoni diretti delle vicende raccontate.

La Regione Toscana è onorata della scelta fatta dal regista Spike Lee – ha detto l’assessore Giuseppe Bertolucci – soprattutto perché Sant’Anna di Stazzema è un simbolo nazionale ed internazionale di pace, non soltanto un luogo della Memoria, ma un punto fermo da cui traggono alimento e origine i valori portanti della nostra comunità nazionale. Il messaggio che scaturirà dal film, in base a quanto annunciato da James Mc Bride, autore del libro cui Lee si ispira, va contro tutte le guerre e per una cultura della pace. Un messaggio condiviso anche dal partigiano Costa, che ha combattutto al fianco della divisione Buffalo, e di Pieri, che sopravvivendo alla strage della sua famiglia incarna un miracolo di vita e speranza. In questo contesto si rafforza il significato che la Regione ha voluto dare al parco della pace di Sant’Anna.

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