Forte dei Marmi: secondo Fli il berlusconismo non è più cool

Forte dei Marmi: secondo Fli il berlusconismo non è più cool

FORTE DEI MARMI (Lucca) 6 giugno –L’effetto Berlusconi, e gli esiti di Milano e Napoli, rischia di scatenarsi anche su Forte dei Marmi dove tra meno di un anno si andrà a votare. Scontato l’esito”. Futuro e Libertà riparte dalle urne delle ultime amministrative per rilanciare “una piattaforma programmatica” in vista delle elezioni. E’ da lì, secondo i futuristi, che si deve ripartire. “Il centro-destra e per tutti i partiti che compongono quest’area a Forte dei Marmi devono avviare una profonda riflessione su ciò che si intende fare e programmare per il futuro, soprattutto in vista delle elezioni comunali. Ciò che è avvenuto a livello nazionale – spiega Luca Pedretti, Coordinatore Comunale di Fli – con le sconfitte di Milano e Napoli non può non far pensare sulle scelte che siamo chiamati a fare anche a Forte dei Marmi.Con Berlusconi tramonta un’idea di politica fondata sulla divisione del paese in buoni e cattivi, amici fedeli e nemici da abbattere. Ci stiamo liberando, come italiani, non solo di un leader che fa male, perché non sa cosa significa unità e obiettivo collettivo, ma abbiamo superato un modello antropologico”.

Secondo Fli il berlusconismo non è più cool, al contrario, è esattamente l’opposto. “Bisogna uscire dagli schematismi che hanno dominato la politica fino ad oggi e tornare ad una formula vincente: ad esempio le primarie hanno incoronato Pisapia del SEL a Milano e De Magistris dell’IDV a Napoli. Questo a significare che la politica oggi è soprattutto fatta di figure capaci di creare attorno a sé non solo aspettative politiche ma anche capaci di aprire nuove stagioni culturali che è ciò di cui noi a Forte abbiamo disperatamente bisogno”.

Infine una stoccata alle generazioni che hanno contribuito a “trasformare e svendere il Forte senza lungimiranza pensando solo a costruire Ville, convertire Hotel in appartamenti, e innalzare Hotel extralusso:  sono quelle stesse generazioni – spiega Pedretti – che non hanno consentito di infrastrutture di qualità per sport o manifestazioni (l’ultima è stato il Palazzetto) o tentare di mantenere una qualche forma di artigianato locale o fare politiche ambientali importanti per la salvaguardia del nostro ecosistema”.

Da qui la proposta di un progetto ventennale, ribattezzato da Fli “Progetto per Il Forte”: “se avviamo un percorso intelligente saremo in grado di riconquistare il Comune il prossimo anno ed è per questo che Futuro e Libertà, assieme agli alleati del Nuovo Polo avvierà, una serie di incontri con la cittadinanza fin dalle prossime settimane”. Fli non chiude alle primarie nel centro destra per scegliere il candidato: “è un’idea da non buttare e sarebbe un vero esempio di democrazia. Chi sarà scelto sarà il candidato scelto dalla popolazione e avrà l’avallo e la forza per avviare un nuovo percorso per la nostra comunità”.

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