Michele Placido e Werner Herzog questa settimana al cineforum Ezechiele 25,17

Michele Placido e Werner Herzog questa settimana al cineforum Ezechiele 25,17

LUCCA, 5 aprile – Michele Placido regista ed ancora una prova di Werner Herzog questa settimana al cineforum Ezechiele 25,17.

Martedì alle 21,30Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido (Ita 2010, 125’) con Kim Rossi Stuart, Filippo Timi. Un ritratto del bandito Vallanzaca davvero a tutto tondo; alla Mostra di Venezia, dove il film è stato presentato, e poi al momento dell’uscita nelle sale, ha suscitato polemiche per l’interesse che dimostrava in favore di un personaggio con una lunga scia di sangue alle spalle. Placido, però, in linea con il miglior cinema gangsterico, (da Scarface a Dillinger fino al recente, straordinario Nemico Pubblico n. 1) , ha scelto di non dare giudizi  e tutte le sue attenzioni le ha rivolte a quella figura centrale di cui, ignorandone forse un po’ attorno le cornici, ha messo soprattutto in rilievo la determinazione e, in alcuni passaggi, anche la ferocia, rappresentandole con un dominio sempre più sicuro del cinema.

Mercoledì 6 aprile, sempre alle 21,30, “My son my son what have ye done” di Werner Herzog (Usa 2009, 93’) con Michael Shannon, Willem Defoe
In California agenti di polizia arrivano sulla scena di un delitto dove trovano una donna anziana in una pozza di sangue. Il presunto colpevole è il figlio della signora, Brad Macallam, aspirante attore che recita in una tragedia greca. Werner Herzog continua la sua produzione americana, prodotto stavolta da David Lynch,  un connubio che più cult è difficile immaginare. Herzog stavolta riesce a comporre una storia più in linea con le sue corde espressive. A mano a mano che i flashback si dipanano, la figura di Brad va ad allinearsi a quella di alcuni suoi lontani fratelli: Aguirre, Kaspar Hauser, Stroszek, Nosferatu. Personaggi ‘maledetti’ in perenne distonia con il mondo circostante. Forse la freschezza narrativa non è più quella di quaranta anni fa, ma fa piacere ritrovare l’energia visionaria in copioni che non hanno il primario interesse di compiacere il pubblico. Anche nel terzo millennio tra l’uomo e la natura c’è un conflitto lacerante e irrisolto. Herzog ce lo ricorda.

Proiezioni presso il Cinema Italia, info: 3477377003

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