La città sta con “Lucca Comics & Games”

La città sta con “Lucca Comics & Games”

LUCCA, 10 marzo – Alla fine gli assenti hanno avuto torto. Perché l’incontro pubblico fra Lucca Comics & Games e la città c’è stato. Pur senza grandi numeri in sala, l’assemblea è stata partecipata e interattiva. Le voci ‘contro’ non si sono fatte sentire. Ma al tempo stesso, in questa prima dimostrazione di partecipazione democratica su un evento così importante come quello sui fumetti, sono stati in tanti a volersi spendere in difesa di questo evento. Che sì, cresce. E allora, di fronte a un confronto serrato che non c’è stato, l’appuntamento di stasera ha rappresentato l’occasione per fare un bilancio e per parlare delle prospettive. Si è discusso della possibile nuova disolocazione dei Games, dei bilanci (con un 2010 chiuso con un attivo di 200mila euro), di presenze, dell’impatto culturale ed economico che ha una manifestazione come Lucca Comics & Games.  

L’importanza dei fumetti per la città

“Per la prima volta abbiamo organizzato un evento aperto a tutti, utile soprattutto a creare un confronto fra Lucca Comics & Games e la città”, spiega in apertura l’assessore comunale alla cultura Letizia Bandoni. Che poi si rivolge ai tanti, troppi assenti. “Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato – aggiunge – E mi dispiace per chi non c’è. Probabilmente gli assenti hanno perso una buona occasione…”.

Niente di più vero.

L’assessore ha poi parlato della storia della manifestazione e dei 44 anni di fumetti a Lucca. “La manifestazione va ben al di là dell’occupazione dello spazio pubblico. Perché questa, grazie anche al protagonismo dei lucchesi e al contributo del pubblico, non è soltanto una fiera. E’ piuttosto un evento ‘speciale’. Perché a Lucca, coi sui seicento eventi, si fanno esperienze. Perché l’attività non finisce l’ultimo giorno del festival. Perché questo è il primo evento culturale della città e rappresenta un’eccellenza culturale capace anche di creare un grande indotto economico”.

Si parla degli alberghi, già tutti prenotati. Alberghi che nei giorni del salone registrano il tutto esaurito non solo a Lucca, ma anche a Viareggio, Montecatini e Livorno. “I visitatori del salone sono costretti a pernottare anche Cecina”, ricorda la Bandoni. Che aggiunge: “Un euro investito in cultura, sul tessuto cittadino ne porta almeno cinque”.

Va da sé che la collocazione della manifestazione nel centro storico ha richiamato sempre più presenze. “In questi quattro anni, in termini numerici, in città è nata una nuova Lucca Comics & Games”, tiene a sottolineare l’assessore. Che parla poi del ruolo dell’amministrazione comunale (“chiamata a definire in modo congiunto le linee culturali e le iniziative”) e della Lucca Comics & Games Srl, l’azienda completamente partecipata dal Comune attraverso la Lucca Holding. “La manifestazione – aggiunge Letizia Bandoni – è costruita in modo che non costi un euro ai lucchesi. La nostra preoccupazione, del resto, non è solo quella di non gravare sulle tasce dei cittadini. Semmai vorremmo salvaguardare anche il legame simbiotico fra la manifestazione e tutta la città”.

Il confronto con le altre manifestazioni

Nel corso dell’assemblea pubblica si è poi discusso del ruolo di Lucca all’interno del panorama internazionale. Un confronto coi diretti ‘competitor’ che non fa per nulla sfigurare il ruolo della città. Che, di fatto, secondo quanto è stato ricordato è ad oggi la terza manifestazione al mondo dopo quella di San Diego (con i suoi 41 anni di attività e i 126mila visitatori al giorno) e quella della “gemellina francese” d’Angoulême (218mila visitatori in 4 giorni e 38 anni di attività). “Vennero a Lucca per copiarci”, si dice quasi con dolcezza dal tavolo dietro al quale è seduto lo staff della manifestazione. “Come a Lucca, anche in Francia la manifestazione si svolge nel centro storico. Anche lì ci sono le tensostrutture. E i cittadini sono 41.500, cioè la metà di quelli di Lucca”.

Un po’ di differenze, semmai, le mette in luce il direttore di Lucca Comics, Renato Genovese. “Mentre in Francia ci sono 1.200 editori di settore, in Italia sono solo poche centinaia. Là c’è una piena coscienza del fumetto, qua siamo ancora ancorati a vecchi concetti. Là si investe sui giovani, che in patria trovano invece difficoltà a farsi spazio (non è un caso, poi, che molti disegnatori italiani finiscano per lavorare proprio in Francia). Infine Angoulême può contare su 2,5 milioni di contributi pubblici, mentre anche le ferrovie statali dedicano al salone l’home page del loro sito”.

Cosa c’entrano le ferrovie? Il riferimento è chiaro. Ed è lo stesso Genovese a spiegarlo, aprendo una parentesi sull’impatto di Lucca Comics & Games sulla città. “Perché ci sono cose che non sono immediatamente percepibili”, racconta il direttore del festival. “Ad esempio cerchiamo di alleggerire il traffico proponendo uno sconto di due euro da applicare al biglietto per chi raggiunge Lucca in treno. E lo facciamo a spese nostre, senza alcun contributo di Trenitalia. Perché quindi rinunciamo a queste risorse con investimenti così fatti? Semplice, per il rispetto che abbiamo per la città”.

Genovese ricorda anche l’organizzazione – a carico della manifestazione – di servizi/navetta gratuiti per accompagnare i visitatori e di altre iniziative analoghe. “Il pubblico di Lucca Comics non raggiunge la città solo per essere sfruttato. La fidelizzazione – prosegue Genovese – passa anche attarevsro una politica dell’accoglienza”.

L’analisi dei costi

Spetta invece al presidente della Lucca Comics & Games, Francesco Caredio, l’analisi dei costi. “Spesso ci fanno i conti in tasca facendo riferimento al costo del biglietto”, precisa Caredio. “Ma la situazione è molto più complessa”. Il presidente illustra infatti i costi della manifestazione e le voci d’uscita. Spiegando poi che occorre riflettere anche sull’iva. “Un biglietto intero si aggira attorno agli 11 euro e 66 centesimi. Se facciamo una media con gli abbonamenti – continua il presidente Caredio – arriviamo a una media di circa 10 euro a visitatore”.

Tutte precisazioni doverose che permetteranno forse una programmazione più serena anche per il futuro. Visto che, dopo qualche difficoltà di bilancio che in passato ha portato anche alla cancellazione di un festival straordinario (ma in perdita) come Lucca Animation, stavolta l’edizione del 2010 si è chiusa con un attivo. A fronte dei 2 milioni di euro di spese ci sono state entrate per circa 2,2 milioni.

Tra le voci più rilevanti in uscita ci sono ovviamente tutti i costi di gestione dell’area fierististica (tensostrutture, impianti elettrici, eccetera). Scendendo poi nel dettaglio dei costi “ridotti” si trovano poi le biglietterie (40mila euro), il consumo del gasolio (25mila), il noleggio palco (20mila), le pulizie (37mila); e inoltre i vigili del fuoco, la sicurezza, il personale in fiera, le ambulanze e altre voci più piccole (118mila).

Dei costi complessivi, solo il 13% è destinato ai compensi dello staff (nella quale sono compresi i lavoratori ‘stabili’ e i collaboratori). La pubblicità incide solo sul 2% delle spese, mentre 35mila euro sono destinate alla gestione del sito web (hosting compreso) che ha registrato 580.000 visite uniche e 1,97 milioni di pagine visitate (il 37% in più rispetto all’anno precedente). Le foto visualizzate sul canale Flickr sono invece 1,2 milioni.

La maggior parte degli incassi deriva proprio dalle biglietterie (53%), seguite dal noleggio stand (36%), sponsorizzazioni varie (9%) e altre piccole entrate (2%).

L’origine dei visitatori

Un dato interessante fornito da Caredio è l’analisi delle prevendite on-line, che hanno permesso di identificare il luogo d’origine dell’acquirente. Un campione piuttosto alto, se si considera che gli acquirenti che hanno utilizzato il web sono pari al 13% del totale venduto.

Mentre le regioni ‘record’ sono nell’ordine Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, è interessante riscontrare com l’81% dei visitatori risieda fuori della Toscana. Nel completto il 49% proviene dal centro Italia, il 36% dal nord e il 15% dal sud e dalle isole. Chi fa più strada, com’è naturale che sia, dimostra una maggiore propensione ad acquistare pacchetti in abbonamento.

Un altro dato rilevante è che rispetto alle 110 province italiane, on-line sono stati ci sono stati acquisti biglietti da 104 di queste. “Un bel segnale nell’anno dell’anniversario dell’unità d’Italia”, dichiara soddisfatto Caredio.

L’intervento del sindaco di Lucca, Mauro Favilla

All’assemblea è intervenuto anche il primo cittadino di Lucca. “Quella dei comics è una scomessa vinta che ha avuto origine dall’idea di Martinelli quando io ero assessore – ha detto Favilla -. Confesso che quando sono stato sindaco per la prima volta questa manifestazione ci costava moltissimo. Nel 1983 il Comune aveva in carico un costo pari a 500 milioni di lire. Eravamo molto preoccupati. A distanza di tempo, però, possiamo dire che quelle spese hanno rappresentato un investimento importante. E i dati presentati oggi lo dimostrano. Del resto il nostro obiettivo non è quello di trarre guadagno dalla manifestazione. L’importante è andare in pari. Il beneficio è rappresentato dalle decine di milioni di euro che si riversano come indotto sulla città”.

Favilla prosegue poi con una riflessione sulle strutture che ad alcuni fanno storcere la bocca. “Il primo grosso impatto, anni fa, fu quello col pallone pressostatico in piazza Napoleone. Furono in molti a sgranare gli occhi. Oggi ci sono strutture leggere, le migliori che possiamo avere. Il campo Balilla? Spero che questo 2011 sia l’ultimo anno in cui viene utilizzato. I tecnici hanno sperimentato una soluzione alternativa che potrebbe essere anche durevole. Il problema è trovare uno spazio equivalente. Abbiamo pensato anche all’area mercatale all’interno dell’ex manifattura tabacchi, ma la metratura è insufficiente. Altre soluzioni che prevedono lo ‘spezzettamento’ sono comunque già al vaglio”.

L’occupazione delle piazze

Il Lucca Comics & Games del 2011 non sarà poi così diverso da quello dello scorso anno. Lo assicura Letizia Bandoni, che conferma il presidio nella parte nord con il padigione Japan nell’ex Real Collegio e ribadisce come il ‘cuore’ della manifestazione resterà quello di piazza San Michele, piazza Napoleone e piazza San Martino. Confermati anche i Games al campo Balilla.

L’ex manifattura sarà utilizzata solo quando saranno completati i lavori, che si concluderanno probabilmente fra il 2014 e il 2015. Quello spazio riserva però solo 4.500 metri quadri. La metà di quello di cui i Games hanno bisogno. E’ probabile una riorganizzazione della manifestazione, che potrebbe così sfruttare la zona di piazzale Verdi e, se il Comune riuscisse ad acquistare l’area, anche quella dell’ex vivaio Testi. Per far questo è però necessaria una programmazione di almeno due anni capace di coinvolgere in modo diretto anche tutti gli espositori.

Esclusi per ovvie ragioni logistiche sia le mura (impossibile allestire degli stand nel rispetto delle norme e della fruibilità del pubblico) sia il nuovo polo fieristico all’ex Bertolli (sia la superfice sia la viabilità paiono alquanto inadeguate a una manifestazione di tale portata).

La gaffe del presidente dell’Opera delle Mura di Lucca e gli interventi dalla platea

Fra i partecipanti all’assemblea c’era anche il presidente dell’Opera delle Mura, Francesco Colucci, che si è presentato scusandosi per l’abbigliamento e l’affanno. In tuta, ha infatti spiegato ai presenti di essere reduce da “un’impegnativa battuta di caccia”. E vabbé. Intervenendo sulla questione Comics ha poi auspicato una soluzione per il campo Balilla e – nell’attesa di avere di nuovo a disposizione il piazzale dell’antico Caffé – ha proposto di estendere lo spazio espositivo anche alle Mura. Poi, dopo il suggerimento di organizzare un evento primaverile dedicato ai ‘cosplai‘, arriva la gaffe: “Non accetteremo più i porchettari e i brigidinari sugli spalti delle Mura o nelle vicinanze – ha dichiarato perentorio -. Possono benissimo andare da un’altra parte”.

Un concetto, questo, che è stato ben recepito dal cittadino, nonché libero professionista Daniele Michelini. Seduto due file dietro il presidente dell’Opera, Michelini ha infatti preso la parola per affermare che, “da lucchese purosangue”, proprio non comprende il perché di tante polemiche sui Comics e ritiene che la manifestazione vada difesa “perché non ce la portino via”. “E non so cosa abbia contro i brigidinari quell’uomo di cui non ricordo il nome”, aggiunge rivolgendosi a Colucci. “Io sono un orgoglioso brigidinaro da 40 anni”. 

Al sindaco è toccato quindi assumere il ruolo di pacere fra i due, ribadendo il fatto che “qualche porchettaro è opportuno che venga, ma non possiamo farci invadere da un ambulantato esasperato. Dobbiamo mantenere un equilibro cercando di portare rispetto al decoro”.

Al di là di questa piccola digressione, tutti gli interventi registrati nel corso dell’assemblea sono favorevoli alla manifestazione. Piuttosto si scritica l’atteggiamento dei “lucchesi che si lamentano”. “Ora sono tutti interessati all’erba del campo Balilla – ha detto Giovanni, esercente del centro storico -. Ma fino a qualche anno fa, quando lì si giocava a calcio e di erba non c’era neppure l’ombra, nessuno diceva nulla”.

Infine il consigliere comunale Alessandro Tabellini ha invitato tutti a pensare a forme di collaborazione più strette con il Museo del fumetto di Lucca, alla luce della grande opportunità che esso rappresenta per l’immagine della città.

20 commenti

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20 Commenti

  • Admin
    11 marzo 2011, 09:18

    Una domanda:
    Ma la SIGNORA MAMMINI e il SIGNOR MANNOCCI perchè non c’erano?

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  • Admin
    11 marzo 2011, 10:23

    colucci, le braccia mi son gia’ cascate da quel di’.

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  • Admin
    11 marzo 2011, 10:44

    E’ vero ha ragione Mario. Pur non essendo presente, mi sarei aspettato interventi costruttivi da parte di Mammini e Mannocci (due tra i più critici sulla disposizione logistica dei padiglioni). La loro assenza degrada il valore delle loro posizioni.

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  • Admin
    11 marzo 2011, 11:17

    Purtroppo non ho potuto esserci, ma credo anch’io che sia stata un’occasione utile, magari speriamo che non sia l’ultima…gli assenti, da quando mondo è mondo, in tutte le situazioni, hanno “sempre torto”. Da lucchese e da lucchese amante dei comics credo che i comics, specialmente con la collocazione nel centro storico, siano il momento più importante dell’anno, specialmente per i giovani, laddove, occorre ammetterlo, mancano a destra e a manca occasioni ed opportunità di aggregazione giovanile da ormai troppo tempo. Vedere in quei giorni decine di migliaia di persone, sopratutto giovani, allegri, interessati, colorati, “agghindati” con una cura ed una dovizia di particolari credo che da sola basti a giustificare la presenza della manifestazione. Se a ciò poi si aggiunge l’indotto economico sugli espositori e sugli operatori economici, il ritorno di immagine sulla stampa specialistica e non solo, l’impatto culturale (sì rivendico che il fumetto sia una modalità con la quale si può diffondere cultura), direi che Lucca Comics and Games siano uno degli eventi (per me il primo) più importanti realizzati ed offerti dalla nostra città. Che il tutto poi sia assolutamente migliorabile è innegabile, ma mai più Lucca Comics and Games fuori dal centro storico. Semmai, una cosa che mi viene in mente, non per derogare alle regole, ma è veramente antipatico, indice di scarsa accoglienza, ed un po’ da burocrati, osservare in quei giorni decine di agenti della polizia municipale comminare multe a concittadini di altri territori la cui “unica colpa” è quella di venire a visitare Lucca attratti dai fumetti, ed aver comunque ordinatamente parcheggiato l’auto lungo i marciapiedi degli spalti, pur in presenza di divieti, ma anche in assenza di una migliore e più capiente distribuzione dei parcheggi. Direi che potremmo, almeno per 4 giorni, mettere fiore sul cruscotto di queste persone piuttosto che un verbale!!!

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  • Admin
    11 marzo 2011, 14:08

    il bilancio attivo nn va ad un rinvestimento sulla CITTA’ visto che usano la città a piacimento sarebbe carino che una parte dei proventi venisse investito in opere pubbliche visto che quest’ultime vengono sfruttate.

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  • Admin
    11 marzo 2011, 15:05

    Assemblea pubblica poco affollata.
    Ma alcuni punti meritano di essere approfonditi:
    a) totalmente d’accordo sulla presenza perniciosa di porchettari e brigidinai. Roba che a Lucca sta male davvero. Con rispetto per chi lo fa di professione, per carità di dio, ma il centro storico di Lucca e la sua immediata periferia si meritano di ben meglio che di quegli scempi pseudo gastronomici.
    b) e perchè niente in Piazza Anfiteatro? Questa non riesco proprio a capirla. >Eppure la piazza sarebbe il luogo deputato a ricevere un evento come quello, per conformazione e struttura nonchè come ulteriore potenziamento di una zona nord che ha sempre più bisogno di essere sostenuta, specie in bassa stagione, specie se poi ci si lamenta che gli esercenti rimangono chiusi d’inverno…
    c) OCCHIO ALLE PROPOSTE DI ACQUISTO DELL’AREA TESTI…c’è del marcio in danimarca e le cose già si sanno e bene. Consiglio di evitare, acciò che altri casini non vengan fuori e per bene…C’eran già dei pettegolezzi qualche mesetto fa…
    d) 25.000E di Gasolio (per cosa? per i gruppi elettrogeni?)? 20.000 per 3 giorni di palco? 40.000e di biglietterie (cioè per gli stands affittati?)? E vi sembrano cifre reali? 35.000E PER IL SITO INTERNET? Già esistente? e davanti a questo tutti hanno taciuto? Se davvero si spendono queste cifre, siamo in follia collettiva. Ma se non ci sono contributi pubblici, va anche bene. basta che poi la manifestazione non venga portata in Giunta per ripiani di bilancio. Perchè sennò è roba da Corte dei Conti regionale altro che assemblee pubbliche.
    e) CAMPO BALILLA: lo stand li fa schifo e crea schifo. Che non si riesca a spalmare il tutto in altri spazi (mura incluse) creando meno danni e un impatto visivo ed estetico migliore, mi sembra davvero impossibile.
    Però va bene così, tutto è bene quel che finisce bene.
    Bandoni tenta di fare bella figura sul lavoro altrui ancora una volta. ma non c’è problema: tanto fra un anno, anche lei si dovrà trovare un lavoro. Come molti altri che ronzano intorno a questa allegra torta. Vedremo.

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  • Admin
    11 marzo 2011, 16:47

    Quei 35000 euro per il sito credo si riferiscano all’intera rete di siti e sottositi facenti capo a http://www.luccacomicsandgames.com/, e tutto considerato (andate a dare un’occhiata) mi pare che di “roba” in ballo ce ne sia, e qualcuno l’avrà fatta e qualcuno deve costantemente gestire e aggiornare i contenuti con tutto quel che ne consegue. Certo 35000 ogni anno non son pochi. Ma ogni anno c’è da rifare più o meno tutto daccapo, con nuove grafiche, nuovi sponsor, nuove comunicazioni eccetera eccetera.
    Poi si può sempre risparmiare (o pretendere per la stessa cifra servizi migliori, sicuramente ora come ora il livello dell’offerta web non è al top del top ma nemmeno da tirare nel water) ma insomma di per sé non sembra una cifra fuori dal mondo.

    Se viceversa si parla solo del portalino iniziale allora siamo ben oltre la follia. Ma lo escluderei.

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  • Admin
    11 marzo 2011, 17:00

    ma non si potrebbe pensare , che sò, ad una sorta di indennità permanente, pur di togliersi dai piedi quel tipo in tuta da ginnastica?
    paghiamolo… ma che esca di torno…Tanto, ogni volta che apre bocca è una cosa sconcia e indecente, inaccettabile e completamente fuori dal buonsenso lucchese..ma di dov’è quel tomo lì?
    da dove è uscito? paghiamolo, ma che stia zitto e fuori dalla scena. Almeno non fa danni…

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  • Admin
    11 marzo 2011, 17:46

    @sallustio, ciao!ti posso dire che lavoro in ambito “spettacolo” e i costi di certe strutture palco+luci+fonica sono veramente esosi, così come biglietterie, strutture +costi SIAE,linee telefoniche+adsl+ personale e assistenza…per il resto non sono competente, però mi sembra strano che sbandierino con tanta scioltezza dati fasulli o gonfiati. D’accordo pienamente con te sulla Bandoni che si fa bella sul lavoro altrui…comunque ottimo incontro, ottima iniziativa!

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  • Admin
    11 marzo 2011, 19:50

    caro sallustio,
    Perché non sei venuto all’incontro anziché criticare come fai solitamente su queste pagine?

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  • Admin
    11 marzo 2011, 20:29

    gli assenti hanno perso una buona occasione, dice la Bandoni. Niente di più vero, chiosa ossequioso Lo Schermo. Magari prima di sparare sugli assenti bisognerebbe essere informati sul perché, ma essere informati in questo momento pare non essere nel dna di molti giornalisti…

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  • Admin
    12 marzo 2011, 00:01

    @ sallustio
    Mi fanno ridere le persone come te che sono solo in grado di fare insinuazioni e vedere il complotto ovunque. Piuttosto, perché non ti sei presentato visto che hai tante critiche ma anche tante soluzioni (?!?!) da proporre?
    E spero che questa volta il mio commento sia pubblicato…

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  • Admin
    14 marzo 2011, 12:40

    Io non sono potuto venire perché ero a funghi e mi tornava male venire con scarponi e cestino…

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  • Admin
    14 marzo 2011, 15:28

    @Mario
    Caro Mario, ma tu che sei stato all’incontro…che cosa hai detto (in positivo o negativo), che cosa hai fatto? Da quello che hai scritto qui non si capisce!

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  • Admin
    14 marzo 2011, 20:56

    @ Mario e Watchmen. Mi viene in mente la battuta di Nanni Moretti “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?” Purtroppo però, nel mio caso non è andata così. Non ho potuto scegliere. Non penso che i miei problemi personali possano interessare, ma se sapeste i motivi della mia assenza all’incontro forse, dico forse, avreste sorvolato… Ma la domanda è lecita, ci mancherebbe, anzi, la sottolineatura della mia assenza insieme a quella dell’architetto Mannocci mi fa quasi sentire “importante”.

    Gli assenti hanno sempre torto.
    Posso parlare di me (cosa poco simpatica) visto che sono stata citata e a caratteri maiuscoli e quindi urlati. Torto di cosa? Di aver detto che la manifestazione “Lucca Comics and Games” è così importante da meritate la migliore veste estetica possibile, il maggiore coinvolgimento economico, creativo, professionale che la città disponga? Se questo è un torto, che dire, ho molto torto. Ma non mi pento e non mi dolgo. Posso aver detto sciocchezze non essendo una esperta del settore, ma esprimere un parere è sempre meglio dell’indifferenza (a proposito: consiglieri comunali presenti: due, del Pd) della lamentela estemporanea. Riguardo all’ex-campo Balilla sarà lecito sperare che presto venga trovata un’alternativa migliore? La mia presenza non so se avrebbe portato un contributo in proposte perché, perdonatemi, la soluzione in tasca non ce l’ho e non sta a me trovarla. Per me (evidentemente son modesta) aver stimolato il dibattito ed il confronto è già un buon risultato. Mi viene detto che espositori migliori di quelli che vengono usati non esistono al mondo. Ok, la prendo per buona, mi metto l’animo in pace.

    @ Watchmen: “la loro assenza degrada il valore delle loro posizioni”. Egregio Watchmen, pazienza! Mi terrò le mie posizioni degradate.

    @Massimiliano Andreoni: la collocazione nel centro storico è innegabile che sia la migliore. Semmai cercare di coinvolgere più luoghi possibile dello stesso centro (tra l’altro molti parcheggiano l’auto nell’immediata periferia – purtroppo priva dei necessari parcheggi scambiatori – portando beneficio ad alcuni esercizi lì dislocati). L’esercente del centro storico Giovanni, converrà che non tutti i suoi colleghi hanno l’esercizio tra via Veneto e Corso Garibaldi, spalmare la fiumana di persone su più strade porterebbe ossigeno anche ad altri, forse. E comunque la preoccupazione principale della manifestazione non è quella di far guadagnare qualche euro in più a qualche gestore. Semmai spalmare i benefici possibili su più persone possibile, limitando al massimo i disagi.

    Mi dispiace che si sia creata, forse per una semplificazione di comodo, una divisione tra pro- Comics e contro-Comics: fin dall’inizio, l’assessora, volle leggere alcuni interventi tra i quali il mio (scusate se mi cito) come un attacco a spada tratta e miope all’intera manifestazione. Quasi come chi di un articolo legge solo il titolo e non il contenuto. L’idea di un iter di confronto pubblico “prima dimostrazione di partecipazione democratica su un evento così importante” (come scrive Gianluca Testa) non so se è nata da una elaborazione dell’assessora o è scaturita proprio in seguito al lungo dibattito in coda ad alcuni interventi sulla questione ospitati da questo giornale.
    Lecito quindi che ci si vanti dichiarando “Per la prima volta abbiamo organizzato un evento aperto a tutti, utile soprattutto a creare un confronto fra Lucca Comics & Games e la città”, ma si aggiunga anche che questo “evento” è stato esplicitamente suggerito all’assessora come inizio di un percorso. Quest’ultima ha avuto certo il merito di recepire la richiesta ed il compito di organizzare il primo incontro (forse non troppo bene pubblicizzato, dico forse perché mi limito a leggere: “pur senza grandi numeri in sala”, ma non c’ero e quindi, si sa, ho torto).
    Leggo nell’articolo che “stavolta l’edizione del 2010 si è chiusa con un attivo. A fronte dei 2 milioni di euro di spese ci sono state entrate per circa 2,2 milioni.” Sono contenta e mi complimento con la gestione, visto la forte inversione di tendenza: il bilancio relativo all’esercizio 2008 vedeva una perdita di Euro 182.285,37; nel 2009 la perdita è stata di Euro 227.209,96. Evidentemente le scelte fatte sono state premianti. Proprio per questo, penso, occorre un’attenzione e un coinvolgimento della città sempre maggiore e sempre più spalmato nel corso dell’anno. Il clou a novembre ma anche negli altri mesi Lucca deve essere percepita come (anche) città del fumetto ecc.
    Riguardo al Museo del fumetto e dell’immagine, come si legge nel sito, “Casa della Fantasia dove tutti i giorni si festeggia il Giorno dei Comics e dell’Immagine” non so valutare se quanto auspicato: “città che a pieno titolo sta diventando Città dell’Immagine e della Comunicazione per Immagini” si stia realizzando e in quale misura. Iniziative come quella di giovedì dovrebbero servire anche a questo, per sapere, nell’interesse della città, tutta.

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  • Admin
    15 marzo 2011, 00:19

    Come volevasi dimostrare.

    I soliti leoni da tastiera che tuonavano contro lo stand al campo Balilla con tesi al limite del ridicolo (ricordo addirittura chi si lamentava che poi il campo Balilla rimaneva inutilizzato!), hanno preferito non muoversi, restare dietro lo schermo. Perchè è più facile continuare a lamentarsi contro i Comics in questo modo piuttosto che esporsi di persona.
    Sicuramente torneranno a novembre, dopo i Comics 2011, con le solite polemichine da “non nel mio orticello!”.

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  • Admin
    15 marzo 2011, 19:20

    @Massimo
    Gentile Massimo. Mi dispiace, evidentemente giochiamo al “dove vai? Son cipolle!” Ovvero non ci intendiamo, non vogliamo intenderci… non so che dire. Son qui, mi firmo (nome e cognome) e quindi mi espongo di persona. Non penso di “lamentarmi contro i Comics” così come non penso che l’ex campo Balilla sia il “mio orticello”. Ma liberi tutti di pensare ciò che vogliamo e liberamente esprimerlo. Ciao, ciao.

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  • Admin
    16 marzo 2011, 00:19

    @Serena Mammini
    Mi dispiace essere stato frainteso. Con il mio commento non mi riferivo a lei che ha il merito intanto di firmarsi, ma soprattutto di articolare un’opinione valida.
    La mia critica si riferiva ad alcuni vecchi commenti (letti in articoli di qualche mese fa) critici a priori sui Comics e che arrivavano a preferire che questi ultimi sloggiassero da Lucca così da riavere quei 3-4 giorni di quiete.

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  • Admin
    16 marzo 2011, 20:26

    @Massimo
    Gentile Massimo, ma fa piacere essere stata fraintesa perché davvero le sue critiche mi sembravano eccessive, se pur lecite. Perdoni anche un certo “egocentrismo”, ma il suo commento in coda al mio mi ha fatto pensare che si riferisse a me. Comunque sia ben vengano le opinioni, tutte. Un saluto, S.

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  • Admin
    22 settembre 2011, 12:08

    “battuta di caccia” nel mese di Marzo? era una battuta di battuta, probabilmente!
    cmq non capisco come mai non ci sia uno storico d’arte ad occuparsi di arte, come al solito siamo alle solite!
    Lucca si deve impegnare a fare vivere i Comics che oggi come oggi solo gli ignoranti non hanno idea dell’importanza che abbiano! e cmq andranno a finire spontaneamente, se si continua a multare i visitatori che attirati come topi dall’esca, si trovano impossibilitati a parcheggiare l’auto e si beccano un bel multone, perchè i parcheggi NON ci sono. E questo vale anche per Murabilia e tutte le altre manifestazioncine che paiono nate apposta per poter multare gente! che ha giurato di non mettere mai più piede a Lucca, per la gioia del dormitorio!

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