Il rapporto fra l’arte inglese dell’800 e la cultura artistica italiana in mostra a Roma

Il rapporto fra l’arte inglese dell’800 e la cultura artistica italiana in mostra a Roma

ROMA, 27 febbraio – La Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha inaugurato il 24 febbraio un’importante mostra intitolata “Dante Gabriel Rossetti – Edward Burne Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana”, dedicata al fascino che la cultura artistica italiana esercitava sugli artisti inglesi del XIX secolo, partendo dai paesaggi di ispirazione italiana di William Turner, attraverso gli studi di John Ruskin su cicli pittorici, monumenti e architetture.

A distanza di 25 anni dalla fortunata retrospettiva dedicata a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna torna con una grande mostra sull’arte inglese della seconda metà dell’Ottocento in cui sono esposte più di 100 opere – molte per la prima volta in Italia -, provenienti da prestatori privati e musei internazionali.

Il nucleo principale della rassegna comprende le opere dei preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris e indaga la particolare declinazione del classicismo nell’ambito della Royal Academy operata da artisti come Frederic Leighton e da rappresentanti della cultura estetica e simbolista come Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.

Un aspetto particolarmente interessante che viene messo in luce dall’esposizione è il rapporto delle opere inglesi con i loro prototipi italiani – ovvero quegli artisti e quelle opere che ne hanno determinato il modello iconografico e la suggestione formale -: verranno infatti esposti dipinti di Giotto, Botticelli, Sebastiano del Piombo, Carpaccio, Tiziano, Veronese, Tintoretto, per mostrare come, nonostante le diversità culturali, temporali e spaziali, questi autori siano stati determinanti per lo sviluppo dell’arte inglese.

Altrettanto importante è, infatti, il forte incremento in Inghilterra, fin dall’inizio del secolo, di un collezionismo pubblico e privato di arte italiana, che confluirà nella formazione del primo nucleo della National Gallery (1834), costituito da importanti acquisti provenienti dalla dispersione delle collezioni artistiche delle famiglie aristocratiche italiane.

Un’intera sala della mostra è dedicata alla diffusione del “gusto dei primitivi” italiani, documentato attraverso una selezione di cromolitografie della popolarissima Arundel Society, di incisioni di Carlo Lasinio dagli affreschi del celebratissimo Camposanto di Pisa e da incisioni di William Young Ottley ispirate ai “grandi classici” della scuola fiorentina.

A chiusura dell’esposizione viene presentata una sezione di artisti italiani – fra cui Nino Costa e Gaetano Previati – che negli ultimi decenni del XIX secolo, proprio attraverso la scoperta dei “preraffaelliti” inglesi, recuperano la tradizione artistica del Rinascimento come matrice culturale ed ideologica dell’identità italiana.

La mostra è curata da Maria Teresa Benedetti, Stefania Frezzotti, Robert Upstone.

Il catalogo Electa raccoglie, oltre ai saggi dei curatori, i contributi di Maria Vittoria Marini Clarelli, Stephen Wildman, Mark Bills, Silvia Danesi Squarzina, Marisa Volpi, Claudia La Malfa, Giorgio Marini, Francesca Bonetti, ed è corredato da schede scientifiche ampiamente documentate delle singole opere curate da Stella Bottai e Matteo Piccioni.

L’allestimento della mostra è stato curato da Federico Lardera.

In occasione della mostra la Galleria nazionale d’arte moderna propone inoltre un ciclo di incontri, intitolato “Museo ad alta voce”, con alcuni tra i principali protagonisti della scena teatrale italiana che leggeranno brani di opere di poeti e scrittori, suggerendo possibili percorsi di visita all’esposizione e di lettura delle opere. Si apre con Gabriele Lavia che il 25 febbraio alle 17.00 leggerà Intervista impossibile a Dante Gabriel Rossetti di Luigi Squarzina e testi poetici da Dante Alighieri e Dante Gabriel Rossetti. Seguiranno Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini il 18 marzo, Francesca Benedetti e Manuela Kustermann il 5 aprile e gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” il 20 maggio.

Dante Gabriel Rossetti – Edward Burne Jones e il mito dell’Italia nell’Inghilterra vittoriana
24 febbraio – 12 giugno, 2011
Galleria Nazionale di Arte moderna di Roma 

Biglietti

integrato mostra e museo: 12 euro

solo mostra:
intero: 10 euro
ridotto: 8 euro (maggiori di 65 anni e minori di 18; gruppi superiori alle 15 unità; universitari muniti di tesserino; insegnanti)
scuole: 4 euro
gratuità: fino a 6 anni; 1 accompagnatore per gruppo; portatori di handicap e accompagnatori; insegnanti accompagnatori di gruppi scolastici; giornalisti con tesserino; guide turistiche autorizzate; dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

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