“Antropometria” di Paolo Zardi

“Antropometria” di Paolo Zardi

Disturbante, crudele, cattivo, malvagio. Questo libro è così. Prendere o lasciare.

Morboso sembra inadeguato, perché dopo poche pagine la morbosità diventa la normalità. L’abominio e la deviazione sono in ogni riga.

E’ quando invece si torna alla realtà, all’umanità, che si sente il tonfo della ricaduta. E fa capire quanto estremità e normalità siano vicine, come un mondo dove ti spingi tanto in là da tornare al punto al punto di partenza.

Preparatevi a sensazioni e immagini forti, poi capirete che quelle sono le cose meno preoccupanti rispetto alle idee e al sottotesto.

Non c’è il male o il bene. O meglio non c’è niente che si contrapponga a qualcosa. C’è qualcosa che alberga nell’uomo, che affiora solo in determinati momenti, solo se certi nervi vengono toccati. Questo è quello che misura l’Antropometria di Paolo Zardi, ignegnere di Padova qui al suo esordio.

Fulmini che ti sbalzano dovunque tu sia, ogni volta in modo diverso, i 16 racconti, si aprono in un ventaglio che va dal sorriso al disgusto per le immagini evocate. Stupri, omicidi, tragedie, amore e morte ai tempi del nulla. Sms e metropolitane, la vita e il mondo del lavoro contemporanei mischiate ad  antiche depravazioni e anfratti nascosti dell’animo umano.

Una scrittura impeccabile, asciutta, a volte addirittura asettica. Mai gratuita, e per questo ancor più agghiacciante.     

Un libriccino pesante, ingombrante, irriverente. Graffia, pugnala, fa male come un cazzotto in pieno volto da chi non ti aspetti. All’improvviso.

Zardi ti prende in mano la testa e te la spappola, contento di rigirarsi tra le dita il tuo cervello misto a sangue e ossa. E tu non puoi fare niente. Perché ha ragione.

Da qualche parte là fuori, c’è anche la paura, il crollo, la crepa che si propaga – un buchino che diventa una voragine che ingoia tutto. E’ l’anomalia, l’eccezione, lo scarto improvviso. Non ci siamo abituati ed è consolante sapere che sia così.

La Neo Edizioni dice:

“CERCHIAMO OPERE VISCERALI, AMORALI, IRRIVERENTI, DISSACRANTI.
La Neo propone e si propone testi caustici, sarcastici, turbativi, ironici, concettualmente forti e scomodi, deliranti nel contenuto ma non nella forma, capaci di insinuarsi nell’epidermide della cultura e della società attraverso sguardi inattesi, poco considerati.
I nostri autori non devono aver paura di osare. Questo è il solo punto insindacabile. Per il resto, potete inviarci di tutto: romanzi, raccolte di racconti, saggi, poesie, fumetti. Tutto ciò che, a vostro giudizio, si discosti di una spanna almeno dalla cautela del panorama editoriale italiano”.

Dopo I cani là fuori di Gianni Tetti, anche Antropometria incarna perfettamente questo profilo.

Antropometria

Paolo Zardi

Neo edizioni. Collana Iena

pagine 172

€ 13,00

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