Due ricercatori dell’Università di Pisa scoprono una nuova pianta

Due ricercatori dell’Università di Pisa scoprono una nuova pianta

PISA, 23 febbraio – Se pensavate che la vita sulla Terra non avesse più segreti rimarrete stupiti: infatti una ricerca condotta da due giovani studiosi del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa ha portato, non molto lontano da qui, all’identificazione di una specie ancora sconosciuta al mondo della scienza.

Grazie a una ricerca condotta dal ricercatore Lorenzo Peruzzi e dal dottorando Angelino Carta, del dipartimento di Biologia, è stata identificata all’Isola d’Elba una nuova specie vegetale, battezzata Crocus ilvensis, una pianta che appartiene allo stesso genere dello Zafferano. Un piccolo tesoro botanico che si nascondeva sul Monte Capanne e che va ad arricchire la biodiversità delle isole dell’Arcipelago toscano.

La ricerca è iniziata nel 2007, quando lo studio preliminare di campioni provenienti dall’Isola d’Elba mostrò che essi non corrispondevano alle specie sino a quel momento segnalate per l’isola: “Effettivamente, sulla base di studi comparativi di tipo morfologico e cromosomico, è risultato che le piante dell’Elba sono inquadrabili in una nuova specie endemica, mai precedentemente descritta”, ha spiegato Lorenzo Peruzzi.

I crochi appartengono alla famiglia delle Iridaceae e contano una novantina di specie, distribuite soprattutto nell’Europa orientale. La specie più conosciuta di questo genere è certamente lo zafferano comune (Crocus sativus), originario dell’Asia e ampiamente coltivato per uso alimentare. In Italia sono presenti 15 specie spontanee di zafferano, alcune delle quali endemiche, cioè esclusive di una area geografica: C. etruscus (Toscana continentale), C. imperati C. suaveolens (Italia centro-meridionale) e C. siculus (Sicilia), ai quali va ad aggiungere adesso lo Zafferano dell’Elba.

L’origine di questa specie è probabilmente da ricondurre all’evoluzione geologica dell’Isola d’Elba che è stata caratterizzata – fin dalla sua formazione circa 7 milioni di anni fa – da parziali emersioni e sommersioni che si ipotizza possano aver permesso la migrazione e l’evoluzione della pianta per isolamento geografico. Lo Zafferano dell’Elba è esclusivo dell’area occidentale dell’Isola (Capanne) e risulta incluso nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Inoltre piante vive e semi sono conservati presso l’Orto Botanico di Pisa e nella relativa Banca del Germoplasma.

I risultati della ricerca sono stati da poco pubblicati su una rivista di rilievo internazionale nell’ambito degli studi sulla biodiversità vegetale, il“Nordic Journal of Botany” pubblicato in Svezia.

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1 Commento

  • Admin
    24 febbraio 2011, 19:13

    Finalmente una buona notizia: il contrario di un’estinzione!

    RISPONDI

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