ThinkVisual – Inizia su LoSchermo.it il viaggio nel mondo della fotografia

ThinkVisual – Inizia su LoSchermo.it il viaggio nel mondo della fotografia

LUCCA, 23 febbraio – Cari amici da oggi (e per diverse settimane) partiremo sulle pagine de LoSchermo.it  per un viaggio dentro e fuori le immagini. Immagini fotografiche, ma non solo, comunque si parlerà sempre e soltanto di fotografia. Lo scopo finale, se mi seguirete in questo cammino, è arrivare a pensare in modo più fotografico, che poi è l’unica via per realizzare immagini belle. 

Un po’ come il titolo di questa nuova sottosezione de LoSchermo.it, ThinkVisual – pensa visivo – è la sua traduzione (perché è fotografia). Mi scuserete se il titolo è in inglese, ma riprende il nome di un blog, il mio per la precisione, iniziato circa tre anni fa, dagli USA, e dove a volte spesso altre volte invece con ritardo proseguo l’inserimento di foto mie, foto di altri, notizie, link e quant’altro gira attorno al mondo delle immagini fotografiche.    

La fotografia sta conquistando sempre più spazi, trova sempre più sostenitori e la sua diffusione è in costante crescita. Ottimo. Scusate l’euforia, ma sono di parte e quindi felice per il successo che sta riscuotendo.

Questo però non sarà un vero e proprio corso di fotografia perché senza una reale interazione risulterebbe quantomeno noioso, sarà un’esplorazione del mondo fotografico, entreremo nei suoi meandri, vi racconterò aneddoti e situazioni divertenti, affronteremo insieme alcuni di quelli che sono gli aspetti fondamentali della fotografia. Daremo attenzione a quelle parti tecniche solitamente ritenute, passatemi l’espressione,  pallosissime ma che al tempo stesso sono fondamentali. 

Tempi, diaframmi, obbiettivi, sensori, bilanciamento colore… non preoccupatevi, alla fine sono veramente poche e soprattutto sempre le stesse, per cui non ci faremo certo spaventare da qualche passaggio più tecnico. 

Anche perché in questo viaggio scopriremo come tutto il gergo tecnico sembri fatto più per confondere che per chiarire le idee… che sia fatto apposta? Non lo escludo, ma certo a questo punto cambiarlo non è molto semplice, meglio entrarci dentro e fare chiarezza. 

Toccheremo poi lidi ben più divertenti, andremo alla scoperta dei vari generi della fotografia, quelli famosi, quelli sotto gli occhi di tutti ma che spesso non sono troppo conosciuti in profondità. 

Il ritratto, il fotogiornalismo, il paesaggio, la fotografia di strada, quella oggettiva, sono così tante le sue declinazioni che elencarle tutte richiederebbe una giornata. 

E come moltissimi sono i generi, altrettanti e anche più sono i fotografi che giocano in questo grande mondo. 

In linea di massima però quelli che conosciamo sono sempre i soliti.   

Facciamo un esempio, e ne faro’ spesso, a volte più chiari altre volte un po’ meno istintivi – non importa – prendeteli come esempi, appunto. Mettiamo che vi chieda il nome di un grande reportagista, quale sarà uno dei nomi più ricorrenti nelle vostre risposte? Il signor Henri Cartier-Bresson. Ok, ci sta, niente da obbiettare. Mettiamo invece che vi chieda il nome di un grande ritrattista? Henri Cartier-Bresson continuerà ad essere tra i più citati. Riconosco che molti dei suoi ritratti abbiano un’intensità notevole e fuori dal comune, ma resta il fatto che nomi quali August Sander o Richard Avedon, solo per citarne due “a caso”, avrebbero dovuto essere tra i primi a venir fuori dalle risposte.

Con questo voglio forse dire che uno dei due appena citati era migliore come ritrattista del fondatore della Magnum? Sì, esattamente questo, sebbene i loro stili nel fare ritratti fossero molto diversi l’uno dall’altro, la loro importanza e bravura nel settore del ritratto non è nemmeno comparabile. Allora tocchiamo subito un altro aspetto che in fotografia è molto delicato. La libertà di giudizio, nel senso di interpretazione.

Ora vi prego di perdonarmi, perché il mio intento era parlare di fotografia, e siamo invece già finiti su temi e argomenti che vanno ben oltre i confini della pratica fotografica. E la fotografia è insidiosissima in questo, pensi di parlare di robette tecniche e meccaniche semplici da gestire e in un attimo ti ritrovi a disquisire su cose che esulano dall’ambito fotografico. Ma vanno davvero oltre o non sono invece parte fondamentale di questo mondo? É un’altra delle cose che insieme affronteremo e su cui faremo un po’ di chiarezza.

Se io dicessi che i ritratti di Leonardo non sono interessanti, e che i miei schizzi a carboncino lo sono molto di più verrei forse preso per matto. Deve quindi esserci una linea di confine, netta e al tempo stesso elastica (contraddizioni, la fotografia ne è piena), che ci permetta di esprimere giudizi in maniera abbastanza chiara e decisa, pur mantenendo ognuno le proprie preferenze.

Ogni cosa può essere vista e interpretata come vogliamo e secondo i nostri gusti personali, ma fino ad un certo punto. Come nel settore delle arti classiche ci sono elementi e criteri per valutare la grandezza di un autore o di un’opera, anche in fotografia possiamo contare su molti elementi per rendere il giudizio un po’ più obbiettivo e non solo personale. O se preferite, in parole povere, se una Panda costa una cifra ben precisa e una Maserati un po’ di più… ci dovrà pur essere una differenza. Il gioco sta nel saper valutare ogni opera, ogni foto e ogni fotografo per quello che è. 

La cosa in sé non è affatto semplice però, e vedremo insieme come entrare all’interno di questo mondo. Lo faremo analizzando delle fotografie, provando a capire come e perché funzionino, quali siano gli elementi di forza di un’immagine e quali altri invece che non funzionano a dovere e creano quindi un’immagine debole, che in sostanza ci fa dire che non ci piace. 

Lo faremo su foto mie, ma non solo, non voglio tediarvi troppo, e poi anche io mi diverto molto di più a parlare bene (o male!) degli altri piuttosto che di me stesso, e certo non vi dirò che tutti i fotografi al mondo sono uguali e hanno lo stesso valore. 

Torneremo poi ad affrontare cose più tecniche, siamo nell’epoca del digitale, molto bene, affronteremo anche questo argomento, facendo un po’ di chiarezza su questo dualismo ancora vivo, se sia meglio il vecchio mondo a pellicola o quello nuovo fatto di sensori, o se forse non sia il caso di ritenere l’uno meglio per una cosa e il secondo per altre. 

Dalla settimana prossima questo viaggio appena introdotto partirà sul serio, Tempi e Diaframmi, niente scherzi è roba seria, si parte dal vivo, dal cuore della fotografia, abbandoniamo gli accademismi e capiamo come funzionano davvero le cose. 

Leggi la seconda puntata.

Iscriviti al gruppo Facebook di “ThinkVisual” cliccando qua.

13 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

13 Commenti

  • Admin
    23 febbraio 2011, 17:08

    Bellissima iniziativa, adesso spargiamo voce! Coinvolgiamo amici e appassionati, più siamo più ci divertiremo!

    RISPONDI
  • Admin
    23 febbraio 2011, 17:18

    ringrazio di cuore lo schermo e Filippo Brancoli Pantera (che già conosco di chiara fama) per questo grande servizio gratuito per noi appassionati.Giuro che non mi perderò una puntata!!!

    RISPONDI
  • Admin
    23 febbraio 2011, 17:55

    evvai!

    RISPONDI
  • Admin
    23 febbraio 2011, 19:09

    fotografia e gratuità.
    we like it.

    RISPONDI
  • Admin
    23 febbraio 2011, 19:21

    bella iniziativa!evviva

    RISPONDI
  • Admin
    23 febbraio 2011, 19:23

    bellissima iniziativa,è sempre molto piacevole leggere ciò che scrivi,in attesa di vedere tue foto e di imparare qualche cosa….. buon lavoro.

    RISPONDI
  • Admin
    24 febbraio 2011, 01:08

    Bravo Filippo ottima iniziativa, e consiglio a tutti i fotoamatori di seguire anche il suo corso. Una bomba.

    RISPONDI
  • Admin
    24 febbraio 2011, 09:05

    Mi piace molto come iniziativa, vi seguirò volentieri!

    RISPONDI
  • Admin
    24 febbraio 2011, 11:33

    buona iniziativa faro’ in modo di seguirti.

    RISPONDI
  • Admin
    24 febbraio 2011, 14:27

    Iniziativa interessane e utile a promuovere la cultura fotografica. Viviamo nel mondo della cosidetta “civiltà dell’immagine” e paradossalmente la fotografia viene considerata come un’arte minore… di serie B.
    Grazie in anticipo per tutto quello che ci darai.

    PS: dai un’occhiata anche al mio Blog SCATTI http://mauropucci.blogspot.com

    RISPONDI
  • Admin
    25 febbraio 2011, 16:09

    complimenti per l’iniziativa….sono contento di vedere che a Lucca si muove qualcosa…..la parola d’ordine è….avanti avanti e più avanti ancora! seguite la rubrica!!!

    RISPONDI
  • Admin
    1 aprile 2011, 16:09

    Ciao Filippo,
    sono capitato casualmente su questo sito, e ho letto con interesse l’articolo.

    Un solo passo è – a mio modesto parere – opinabile o quanto meno controverso:
    “La fotografia sta conquistando sempre più spazi, trova sempre più sostenitori e la sua diffusione è in costante crescita. Ottimo. Scusate l’euforia, ma sono di parte e quindi felice per il successo che sta riscuotendo.”

    Ho sentito diversi pareri di fotografi autorevoli che ritenevano la fotografia, e il fotogiornalismo in particolare, un settore in forte crisi. Costoro adducono, ad esempio, il fallimento di Grazia Neri come esempio paradigmatico.
    A mio modesto parere, le “immagini” stanno conquistando molti spazi… siamo sommersi da immagini e icone. Ma la Fotografia, quella con la “F” maiuscola, e quella che si può autosostenere con i proventi… bhè quella vedo che ha delle difficoltà oggettive.

    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione a riguardo, e se hai critiche per la mia (breve) disamina.

    Saluti
    Antonio.

    RISPONDI
  • Admin
    1 luglio 2011, 12:30

    @ Antonio: un po’ in ritardo ma rispondo.

    Capisco bene il tuo punto di vista, ma non ho mai scritto che il fotogiornalismo stia trovando nuovi spazi e attenzioni. Semplicemente perche’, come ben riportano le tue fonti, il fotogiornalismo e’ in crisi da molti anni. Quando mi riferisco alla Fotografia non alludo al fotogiornalismo, che di questa e’ solo un settore.

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com