Quadreria Mazzarosa: raggiunto l’accordo sulla più importante collezione privata d’arte esistente a Lucca

Quadreria Mazzarosa: raggiunto l’accordo sulla più importante collezione privata d’arte esistente a Lucca

LUCCA – Gli eredi dei marchesi Mazzarosa e dei conti Cenami hanno trovato dopo circa 70 anni di lotte legali un accordo di massima per definire la proprietà sulla più importante collezione privata di opere medievali e moderne ancora esistente a Lucca creata nel XIX secolo dal marchese Antonio Mazzarosa.

Tutto iniziò negli anni ‘40 del secolo scorso quando l’eredità Mazzarosa doveva essere spartita fra i tre fratelli Giuseppe e Giovan Battista ed Elena dopo la morte dei genitori. A Elena, moglie del conte Amedeo Cenami, venne riservata solo la legittima sull’eredità paterna ed un terzo di quella materna, ma al momento delle divisioni Elena ritenne che i fratelli volessero darle meno di quanto effettivamente le spettava. Da qui iniziò la battaglia legale che ha visto scontrarsi stime e valutazioni su un patrimonio molto vasto ed eterogeneo. Due generazioni di avvocati si sono avvicendati per districare la questione ma solo negli anni ’70 si è arrivati alla causa per la divisione legale con le prime assegnazioni degli immobili. Restava ancora da definire la valutazione sulla parte storicamente più preziosa del patrimonio: la quadreria, l’archivio, e la cappella monumentale al cimitero urbano e proprio su questi beni è stato trovato un accordo di massima che verrà definito in modo completo solo dopo una sentenza della Corte di Appello di Firenze. La collezione Mazzarosa è la più importante raccolta privata di oggetti d’arte ancora conservata a Lucca. Realizzata dal marchese Antonio, noto uomo politico liberale e storico lucchese, è composta da sculture e un cospicuo gruppo di dipinti fra i quali spiccano per importanza, l’architrave della chiesa di Sant’Angelo in Campo opera di Biduino sec. XII, opere di Andrea del Sarto, Membrini, Bassano, Tintoretto, Barocci, Annibale e Ludovico Carracci, Rubens, Salvator Rosa, Pietro Paolini, Batoni e molti altri. Il marchese Pietro Mazzarosa, figlio di Giuseppe uno dei protagonisti, contattato ha dichiarato che se fosse possibile tornare indietro sarebbe stato meglio non perdere tutto questo tempo, ma sarebbe stato meglio trovare subito un accordo. Katerine Mac Neil Meschi nipote di Elena dice che la vicenda sarà veramente chiusa solamente dopo una verifica dell’inventario dei quadri per costatare che tutto sia al suo posto.

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