Bioarchitettura: cinque alloggi Erp ecocompatibili inaugurati a Marlia

CAPANNORI (Lucca), 29 gennaio – Rispetto dell’ambiente, risparmio energetico e risposte all’emergenza abitativa: queste le tre priorità del comune di Capannori che si concretizzano nei cinque alloggi di edilizia residenziale pubblica, ubicati in via Lombarda, inaugurati oggi (sabato 29), a Marlia, dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, dal vicesindaco Luca Menesini, dall’assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca, dal presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e dal presidente Erp Francesco Franceschini.  Si tratta  del primo esempio in Toscana di bioarchitettura applicata alle case Erp. In questo modo Capannori si conferma comune all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale.

Presenti al taglio del nastro anche l’ex assessore regionale alle politiche per la casa, Eugenio Baronti e l’ex presidente di Erp Lucca, Antonio Bertolucci che hanno fattivamente lavorato per la realizzazione di queste abitazioni durante il loro mandato.

Il nuovo edificio è altamente innovativo, costruito secondo i criteri della bioarchitettura, dove sono stati utilizzati materiali ecocompatibili (completamente assenti solventi chimici o isolanti sintetici), con un’attenzione massima all’efficienza energetica e alla tutela dell’equilibrio con il territorio. Grazie a queste  caratteristiche i nuovi alloggi sono certificati in classe energetica A+: ciò significa che gli appartamenti ‘consumano’ meno di 23,48kWh/m2 all’anno contro i circa 160 kWh/m2 della media delle abitazioni italiane. Il loro fabbisogno energetico, in pratica, risulta più di sei volte inferiore a quello medio. Per la sua costruzione Erp, che si è occupata anche della progettazione, ha ottenuto un finanziamento di circa 900.000 euro dalla Regione Toscana e ha operato su un terreno di proprietà comunale.

Dei cinque alloggi  tre  hanno una superficie di circa 75 metri quadrati, mentre due sono più piccoli e sono grandi 60 metri quadrati.

“Quest’opera è molto importante per il territorio – dice Del Ghingaro -, perché dimostra che si possono coniugare le necessità dei cittadini con le buone pratiche ambientali. Oltre a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa, garantiamo alla comunità capannorese e alle prossime generazioni un futuro sostenibile. Per noi rappresenta una scelta politica precisa, che ha caratterizzato il precedente mandato e che ci sta contraddistinguendo tutt’oggi. Urbanistica, sociale e ambiente sono tre settori che non possono prescindere l’uno dall’altro. Con l’inaugurazione di questi alloggi popolari traduciamo in fatti la cultura di attenzione alle fasce deboli della popolazione, di rispetto dell’ambiente e di salvaguardia del territorio che promuoviamo attraverso l’azione amministrativa”.

Nel dettaglio, gli alloggi sono situati in un edifico a schiera, composto da cinque appartamenti, due dei quali interamente al piano terra e tre dislocati fra piano terra e primo piano. Ogni alloggio ha un giardino esclusivo e due posti auto.

Una modalità di costruzione innovativa – aggiunge l’assessore al welfare e alle politiche per la casa Alloccache coniuga elevati risultati di rendimento energetico ad un bassissimo impatto ambientale, in termini di emissioni di CO2. Per quanto riguarda il risparmio energetico l’edificio è certificato in classe A, ciò significa che il consumo per metro quadro è di circa un sesto rispetto ad una costruzione ‘normale’. É il primo progetto pilota in Toscana, al quale prevediamo di farne seguire altri. Ad esempio a Firenze è in fase di avvio la realizzazione di una palazzina a sei piani, seguendo gli stessi canoni costruttivi. Un altro vantaggio è che questo tipo di abitazioni possono essere costruite in metà tempo rispetto a quelle tradizionali”.

Dal punto di vista tecnico, la struttura portante antisismica dell’edificio è realizzato con  legno certificato, proveniente da foreste che vengono rimboschite. Il riscaldamento, invece, è di tipo geotermico con pannelli radianti a pavimento. L’acqua calda è prodotta, per più del 50 per cento del fabbisogno annuo, da pannelli solari posti sul tetto ed eventualmente integrata tramite una caldaia, con potenzialità 34 kW.

Sono molto soddisfatto di questa costruzione – conclude il presidente Erp Franceschiniche coniuga in sé principi importanti per il territorio. Questi appartamenti potranno risolvere i problemi abitativi di alcune famiglie capannoresi e rappresentano l’avanguardia in materia di bioarchitettura e di risparmio energetico. Abbiamo lavorato a un progetto di rilievo che da oggi potrà essere al servizio dei cittadini”.

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7 Commenti

  • Admin
    30 gennaio 2011, 16:17

    Vorrei sapere chi godra di quel investimento fatto con i soldi?
    Sarei grato di una vostra risposta.

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  • Admin
    30 gennaio 2011, 20:28

    e chissenefrega, non ce lo mette sig. giuseppe?
    Chiunque ne godrà , sarà un vantaggio per tutti; diretto e indiretto: diretto per chi prima non aveva una casa; indiretto perchè sono case che non consumano e quindi tutto l’ambiente e quindi noi ne trae vantaggio.
    difficile eh?!

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  • Admin
    1 febbraio 2011, 12:22

    bene benissimo e sarebbe interessante poter disporre di maggiori informazioni sull’intera evoluzione della realizzazione per vedere come procedere se si volesse proporre un’iter simile anche nella propria zona di residenza. Niente è impossibile se si è realmente motivati…

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  • Admin
    1 febbraio 2011, 13:42

    Idea buona,pero’ per realizzarla e’ stata abbattuta una pineta. Non si poteva procedere con il recupero dei alcuni ruderi che ormai a marlia fanno la muffa da secoli?

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  • Admin
    1 febbraio 2011, 15:09

    E la pineta bio-ecologica che e’ stata abbattuta per far posto alle case?
    A Marlia la campagna e’ stata mangiate dai nuovi alloggi,la viabilita’ e’ super-caricata di veicoli. Viale Europa= camera a gas.Meno male che almeno queste case non inquinano.

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  • Admin
    1 febbraio 2011, 19:34

    E’ la prima volta che vedo delle case popolari, in bioedilizia e a risparmio energetico, che hanno giardino, posti-auto e sono anche CARINE! Incredibile! Di solito i moderni architetti sembra siano capaci di mettere insieme solo degli obbrobri…e i comuni glielo consentono! Questo è un meraviglioso esempio di come, con i soliti soldi si possa scegliere di fare delle cose che siano anche gradevoli, oltre che favolosamente utili. Sono entusiasta. Spero che accada anche in Mugello, dove vivo io…
    PS.: Non conosco bene la zona ma mi dispiace molto per la pineta…sigh!

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