La meringa, soffice come un bacio

La meringa, soffice come un bacio

LUCCA, 3 dicembre “Oh, that’s like a kiss!”, avrebbe esclamato l’arcigna regina d’Inghilterra, Elisabetta I, assaporando per la prima volta una meringa.
La tradizione vuole che un pasticcere originario di Meiringer, nell’Oberland bernese, avrebbe creato questo dolce per una principessa tanto ammirata quanto irraggiungibile.

La meringa è come un soffice bacio, un seno prosperoso, un’abbraccio sensuale. Nonostante il suo apporto calorico, sopravvive ad ogni guerra contro lo zucchero e si afferma su tutto il pianeta. Esiste la meringa francese, quella italiana, quella svizzera, quella addiritura sarda che non sono altro che varianti. Se poi vogliamo possiamo aggiungere al composto di base altri ingredienti come la cannella, il cacao, le mandorle ed altro ancora per avere meringhe dai diversi gusti e colori.

Tre gli ingredienti : albume, zucchero a velo e gocce di limone. Direte voi: “Che stupidaggine!”. Niente di più sbagliato.

Provate a montare l’albume a neve ferma rigorosamente a mano e andrete incontro a fallimento totale. Dato che non disponiamo di un braccio erculeo e nemmeno di mezza giornata di tempo per montare quel maledetto albume, per fare questo squisito dolce dobbiamo procurarci uno sbattitore.

Procediamo in queso modo:

Sei albumi d’uovo, trecento grammi di zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone.

Due passaggi importantissimi per non rimanere delusi: la separazione del tuorlo dall’albume deve essere fatta in maniera perfetta. Neppure un’infinitesimo di tuorlo deve cadere nell’albume o questo non monterà.
Gli strumenti e le ciotole devono essere perfettamente puliti e sgrassati perchè le meringhe odiano i componenti untuosi. Evitare l’uso di oggetti di plastica perchè trattengono il grasso. Preferiamo l’acciaio.

Prendiamo i nostri albumi, mettiamoli nella ciotola (acciaio), e diamo il via allo sbattitore alla massima velocità. Quando gli albumi cominciano a montare abbassiamo a mezza velocità e cominciamo ad aggiungere lo zucchero. Amalgamiamo bene e ridiamo la massima velocità. Il composto è pronto quando prendendolo con un cucchiaio e rovesciandolo questo non cade (montare a neve ferma). Aggiungiamo qualche goccia di limone che lascerà le nostre meringhe belle lucide,  prendiamo un leccarda, rivestiamola di carta da forno e, aiutandoci con un cucchiaio sistemiamoci sopra le nostre future meringhe e inforniamo a 60 gradi. Se non disponete di un forno che tiene una temperatura così bassa mettetelo al minimo consentito e lasciate la porta del forno socchiusa per far uscire l’umidità che è acerrima nemica delle nostre meringhe. Praticamente non devono cuocere bensi asciugare piano piano. Non abbiate paura e lasciatele in forno in questa maniera per almeno tre ore. Passate che sono spengiamo e lasciamo raffreddare.
Le meringhe, una volta fatte, possono essere conservate anche per parecchio tempo dentro una bella scatola di latta.

Facile. O forse no?

1 commento

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1 Commento

  • Admin
    13 gennaio 2011, 08:46

    Grazie è molto chiara la spiegazione e mi ha chiarito un mio grave errore.

    RISPONDI

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