Zoziè: tra sogno e realtà

Zoziè: tra sogno e realtà

SERAVEZZA – Torna lunedì 2 luglio presso il Palazzo Mediceo lo “Shakespeare Festival and what you will” con lo spettacolo “Zoziè – Elementalia”, messo in scena dalla Compagnia d’Arte e di Luce. Le note di regia dello spettacolo…

Zozié unione tra sogno, realtà, mistero. La storia di una donna vissuta secoli fa che racchiude in sé l’orrore dello sterminio di centinaia di donne trucidate durante l’inquisizione.

Una donna che ancora parla al cuore delle “intoccabili”, colpevoli solo di racchiudere nei loro cuori quell’ essenza antica ed unica che le rende capaci di leggere, grazie alla loro sensibilità, nella parte più recondita dell’animo umano

“Mistero”, non c’è altra definizione per questo percorso che mi ha portato ad avvicinarmi sempre di più alla realtà di donne chiamate streghe, basure, bascie, donde, donne che popolano leggende in ogni paese, da sempre accostate alle figure di demoni, donne malefiche.

In realtà solo donne, che non volevano sottostare alle regole, che non volevano abbandonare le loro tradizioni tramandate da madri a figlie, donne rispettate e cercate di giorno per curare malanni, cacciate, calunniate e perseguitate di notte per l’invidia e l’ipocrisia degli uomini.

Lo spettacolo narra la storia di Francesca e Lucile, due donne dei nostri tempi, due figure lontane tra loro eppure così vicine nella capacità d’amare, due donne costrette ad affrontare un grande dolore, Lucile la morte del proprio compagno, Francesca la consapevolezza di vivere un amore impossibile, che le condurrà alla conoscenza della propria anima, ripercorrendo a ritroso nel tempo i propri errori, ritrovandosi in Marion e Zoziè. Ritrovando quella strada che da sempre appartiene loro e che oggi le fa sentire così diverse dagli altri. Due intoccabili che racconteranno la loro vita passata in un cammino di luce.

Insieme alla parola prende corpo la partitura fisica di antichi riti, e mai come questa volta il linguaggio corporeo assume un’importanza dominante accompagnando lo spettatore in quel confine irreale tra sogno e realtà. Tra presente e passato, disegnando, ombre, figure irreali, atmosfere, emozioni.

Quella zona di confine fra il giorno e la notte, quell’ orizzonte lontano dove nascono i draghi, dove si confondono le ombre, dove si gioca a disegnare il destino che ci piacerebbe, dove tutto sembra possibile… all’origine del sogno, della poesia.

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