Tanti messaggi di cordoglio per la morte di Mario Monicelli

Tanti messaggi di cordoglio per la morte di Mario Monicelli

LUCCA, 30 novembre – Il mondo dell’arte e non solo, piange la scomparsa di Mario Monicelli. Messaggi di cordoglio arrivano dalle Fondazioni e dalle associazioni culturali, così come dalle istituzioni. Un coro compatto ed unanime per ricordare l’ultimo grande maestro del cinema italiano.

“Il mondo della cultura italiana è da oggi più povero. Con la scomparsa di Mario Monicelli se ne va uno dei grandi testimoni del nostro tempo che, con la sua arte, è riuscito a raccontare, con realismo e poesia, l’Italia dal dopoguerra a oggi – dichiara Stefano Baccelli, presidente della provincia di Lucca – Era un vero intellettuale, di quelli che hanno sempre il coraggio di affermare le proprie ragioni. Personalmente ho avuto modo di conoscerlo alcuni anni fa e di trascorrere qualche ora con lui: fu un’esperienza veramente importante”.

“Un grande regista che ha raccontato come pochi altri l’Italia del Novecento, un viareggino legato sempre al suo mare,  ma soprattutto un uomo libero” così Andrea Marcucci, (Pd) descrive il maestro.

Il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Paolo Spadaccini dichiara: “Nello scrigno degli straordinari allestimenti del Festival Puccini di Torre del Lago la Fondazione Festival Pucciniano conserva La Bohème che andò in scena nel 1996 con la regia di Mario Monicelli, che volle rappresentare l’amarezza della vita, non tragicamente, bensì con quell’ ironia che ha sempre contraddistinto i suoi tanti capolavori teatrali e soprattutto cinematografici”.

Ed ancora Alessandro Santini presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio: “A nome di tutta la Fondazione esprimo il profondo cordoglio per la scomparsa del maestro un personaggio legato profondamente alla nostra città e che la nostra città profondamente amava e ammirava”.

“E’ con grande dolore che abbiamo appreso ieri sera la notizia della scomparsa di Mario: una grande perdita per tutti noi – a parlare è Andrea Tagliasacchi, presidente della Fondazione Mario Tobino -. Con lui la Fondazione ha sempre avuto un rapporto strettissimo: grazie alle sue parole ed ai suoi ricordi abbiamo conosciuto tanto della figura di Tobino”.

“Di Tobino sono conterraneo e quasi coetaneo– furono le parole di Monicelli rilasciate in un’intervista nel gennaio 2007 -. Lo conoscevo e lo incontravo a Viareggio, dove ci scambiavamo saluti e considerazioni. Conoscevo lui e la sua letteratura”.

E, a proposito della città d’elezione di Tobino: “Lucca è una città che amo moltissimo perché credo sia la più bella città d’Italia. Ha una bellezza scenografica e architettonica, sia per quello che riguarda l’interno della città che per la corona delle mura, che è un gioiello unico in Italia. È una città di straordinaria bellezza ma poco conosciuta: esiste ma in pochi l’hanno vista. Ma questo può anche essere una fortuna”.

Un amore, quello del maestro per Lucca, forse mal riposto, visto che nessun comunicato ufficiale è arrivato dall’Amministrazione comunale: fatto questo che, proprio come i film di Monicelli, ci fa sorridere, ma lascia un po’ d’amaro in bocca.

3 commenti

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

3 Commenti

  • Admin
    1 dicembre 2010, 12:53

    Spettabile Redazione,
    sono lieto del vs Servizio sulla morte del mio caro amico Mario Monicelli.
    Faccio presente che correttezza vuole si citi sempre la fonte fotografica e questa foto da voi pubblicata è da me eseguita a Fregionaja con molte altre, in occasione della visita da me condotta per Monicelli il 17 gennaio 2007.
    Vi ringrazio e Vi chiedo di inserire: (c) ph. Franco Bellato 2007.
    Il Vice Presidente della Fondazione Mario Tobino
    Prof. Med. Franco Bellato

    RISPONDI
  • Admin
    1 dicembre 2010, 19:39

    Quando muore qualcuno è sempre un dolore, se poi questi è un personaggio allora tutti si sbracciano per farsi vivi. Ma occorre ricordare che con la morte che ha scelto di fare, per me ha tolto tanto alla sua Grandezza. Mi spiace perchè avrei preferito che morisse naturalmente. Pietro

    RISPONDI
  • Admin
    1 dicembre 2010, 21:40

    non spetta a noi giudicare le scelte di un uomo di fronte alla propria morte.
    L’italia è ancora un paese dove a 95 anni, con una tumore contro cui si è già lottato abbastanza, non si può scegliere di chiudere la propria vita con rispetto degli altri e con dignità per se stessi se non facendo un gesto così tragico e pieno di dolore.

    Tutta la mia stima a un grande artista e a un grandissimo uomo.

    RISPONDI

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com