“Fondo Isa Belli Barsali”: cresce il patrimonio della Fondazione Ragghianti

“Fondo Isa Belli Barsali”: cresce il patrimonio della Fondazione Ragghianti

LUCCA, 17 novembre – Si arricchisce di un nuovo fondo il patrimonio della Fondazione Ragghianti di Lucca. Nelle ultime settimane è stata infatti perfezionata, grazie allimpegno di Cristiana Reginelli (che ha eseguito le volontà del professor Mario Barsali, marito della studiosa), lacquisizione di un prezioso lascito, la biblioteca personale, larchivio e la fototeca di Isa Belli Barsali, la storica dellarte lucchese scomparsa nel 1986.

Quest’ultima donazione si aggiunge agli archivi ed ai fondi bibliografici donati da altri intellettuali, storici e critici che nel corso degli anni hanno voluto in questo modo manifestare la loro stima nei confronti dellistituzione fondata da Carlo Ludovico Ragghianti. Oltre l’archivio personale di documenti ed epistolari, al corpus bibliografico e fotografico dei coniugi Ragghianti, sono pervenuti infatti nel corso degli anni alla Fondazione la biblioteca, la fototeca e l’archivio di Pier Carlo Santini (direttore Scientifico della Fondazione dal 1984 al 1993) ed altri fondi tra cui quelli Aldo Salvadori, Silvio Coppola, Mario Tobino ed altri, che costituiscono parte integrante del corpus bibliografico della fondazione Ragghianti che conta circa 70.000 volumi.

Il fondo Belli Barsali è costituito, oltre che dall’archivio e dalla fototeca, da volumi della sua biblioteca privata che rispecchia gli interessi scientifici che, a partire dal 1946 fino agli anni 80, hanno caratterizzato l’impegno della studiosa. Esso comprende i suoi volumi e gli articoli di storia dell arte, molti dei quali riguardanti il periodo medievale, argomento di cui si è ampiamente occupata nel corso dei suoi studi (L’oreficeria medievale, Siena medievale, Lazio medievale,Lo smalto in Europa, edito anche in lingua inglese col titolo European enamelsLondra, 1969) e di testi su ville e giardini italiani e stranieri (amplissima al proposito è la bibliografia su Roma ed il Lazio;Ville di Roma,Ville del Lazio) ambito quest’ultimo a cui la storica lucchese ha dato un apporto scientifico tra i più rilevanti del settore.

Dei suoi numerosi scritti, monografie e articoli (pubblicati su riviste scientifiche italiane e straniere) che riguardano la storia artistica della città sono pervenuti nel fondo donato, la Guida di Lucca del 1953 (e le edizioni successive) i volumi sulla storia dellarte medievale della città tra cui spicca La chiesa romanica di S. Frediano del 1950 e le numerosissime pubblicazioni sulle ville lucchesi come Le ville lucchesi del 1964 e Ville e committenti dello Stato di Luccadel 1980. Molti poi i cataloghi di mostre da lei curate come lesposizione del 1967 su Pompeo Batoni e I palazzi dei mercanti nella libera Lucca del 500 del 1980.

Il fondo, una volta inventariato, sarà reso disponibile agli studiosi ed agli utenti della biblioteca della fondazione che ne richiederanno la consultazione.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com