Open source: trecentomila euro risparmiati a Capannori grazie alle tecnologie libere

Open source: trecentomila euro risparmiati a Capannori grazie alle tecnologie libere

CAPANNORI (Lucca), 16 novembre – Trecentomila euro. E’ quanto l’Amministrazione comunale ha risparmiato in sei anni grazie all’utilizzo sui propri computer di programmi open source, cioè liberi e gratuiti, per i quali il Comune non ha dovuto sostenere spese per l’acquisto della licenza di utilizzo. Una scelta compiuta non solo in un’ottica di contenimento dei costi ma anche di innovazione e di diffusione della cultura informatica.

Nel 2005, su 240 pc, è iniziata una progressiva installazione degli applicativi di questo tipo, che rappresentano un’alternativa ai prodotti con licenza a pagamento. Tre sono i principali programmi open source utilizzati: “OpenOffice.org” per la scrittura dei testi, le presentazioni e altra produttività d’ufficio, “Mozilla Thunderbird” per la posta elettronica e l’agenda e “Mozilla Firefox” per la navigazione su internet.

Accanto a questi tre cavalli di battaglia si affiancano altre applicazioni specifiche: “Scribus” per la creazione, l’impaginazione e la produzione di materiale stampato, “Gimp” per il fotoritocco e “Dia editor” per la descrizione dei flussi.

Ai programmi commerciali, che vengono ancora mantenuti in alcuni ambiti, abbiamo voluto affiancare quelli liberi e gratuiti afferma lassessore alle finanze, Lara Pizza -. Questi, infatti, ci permettono di risparmiare i soldi necessari per l’acquisto delle nuove versioni o per laggiornamento delle licenze d’uso, perseguendo i nostri scopi di innovazione all’insegna dell’efficacia, dell’efficienza e della trasparenza. Crediamo nell’importanza dell’open source e contiamo in una sua sempre più massiccia penetrazione all’interno della pubblica amministrazione. Il Comune sta anche promuovendo questo tipo di prodotti, come dimostrano i corsi di Linux da noi organizzati, dall’appoggio a iniziative quali il Linux day e dalle molte attività in tema di software libero che vengono svolte nell’ambito del Forum Giovani“.

L’Ente fa un uso massiccio dell‘open source anche all’interno delle proprie strutture. Basti pensare che il sito istituzionale, le mappe elettroniche accessibili ai cittadini e professionisti nonché la posta elettronica interna vengono gestiti grazie ad appositi applicativi liberi e gratuiti.

Corsi informatica open source

L’amministrazione comunale ha attivato i seguenti corsi di informatica – open source:

Linux base informatica: 10 lezioni di 2 ore una volta la settimana, martedì ore 21-23 Centro Giovani S. Margherita.

Linux Intermedio giovedì ore 21-23 10 lezioni di 2 ore una volta la settimana, Centro Giovani S. Margherita.

Grafica con Linux lunedì 19-21 20 ore di lezione 10 lezioni di 2 ore ciascuna con frequenza una volta la settimana; Centro Giovani S. Margherita.

Tutti gli insegnamenti inizieranno a partire dal 23 novembre.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi alla biblioteca comunale centrale “G. Ungaretti” di Piazza Don Cesare Stefani a Capannori  dal lunedì al venerdì  ore 9.30-13 e 14-19.30, sabato 9.30-12.30.Tel 0583 936427; biblioca@nullgmail.com.

22 commenti

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22 Commenti

  • Admin
    16 novembre 2010, 20:57

    Questa è una buona notizia, ma è solo l’inizio di un processo, e c’è ancora molta strada da fare. Quando ci sono software open source o liberi che non costano niente e hanno le stesse funzionalità di quelli a pagamento, la pubblica amministrazione ha il dovere di utilizzarli, non solo per risparmiare soldi pubblici, ma anche per sostenere la filosofia di partecipazione e di condivisione dei programmi e delle informazioni che sta dietro ai software liberi.

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  • Admin
    17 novembre 2010, 08:31

    W Linux e l’Open Source in generale :)! (Tra parentesi, l’immagine utilizzata l’ho anche usata per un pò come sfondo!)

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  • Admin
    17 novembre 2010, 09:05

    Complimenti vivissimi al comune di Capannori e alle sue scelte!
    Spero che possa essere di esempio per molte altre pubbliche amministrazioni.

    Complimenti anche al sito e alla sua scelta di utilizzare la Licenza Creative Commons!

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  • Admin
    17 novembre 2010, 09:41

    Non si dice se il sistema operativo installato sui pc del comune sia anch’esso libero, come linux, o a pagamento, come windows, e non avendolo indicato penso che sia utilizzato il secondo. Un vero risparmio si avrebbe anche utilizzando un sistema operativo open source. Dei tre software indicati come “i principali programmi open source utilizzati” solo OpenOffice determina un risparmio in quanto i corrispondenti Microsoft degli altri due sono forniti gratuitamente. Come viene quantificato questo risparmio di 300.000 euro ? Un’informazione completa dovrebbe fornire anche questi dettagli e non limitarsi alla propaganda.

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  • Admin
    17 novembre 2010, 11:36

    Noi del Luccalug vi aspettiamo ai corsi!

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  • Admin
    17 novembre 2010, 12:02

    L’acquisto degli aggiornamenti e delle licenze d’uso arriva a costare 300.000 euro per un comune medio-piccolo come capannori? 50000 euro l’anno? Vorrei capire come si è arrivati a quella cifra.

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  • Andrea Guetti
    Admin
    17 novembre 2010, 12:32

    Finalmente una bella notizia sulla diffusione del software libero. Un’ottima notizia anche per l’utilizzo di formati aperti, visualizzabili con programmi liberi e gratuiti da tutti i cittadini. A quando una migrazione completa?

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  • Admin
    17 novembre 2010, 13:01

    La classica notizia che equivale alla scoperta dell’acqua calda!! al di là del fatto che un comune così piccolo non può spendere queste cifre. Il ragionamento è però un altro: le attività di un’amministrazione comunale non richiederebbe comunque aggiornamenti annuali di tutti i programmi. in parole povere possono benissimo adempiere alle proprie manzioni anche con pc che ha installato windows 2000 o millennium ecc ecc
    Quindi giusta la causa, ma per favore, non ci prendete in giro. Sarebbe meglio responsabilizzare i dipendenti ad invogliare ad usare altri strumenti rispetto ai consueti.

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  • La redazione
    Admin
    17 novembre 2010, 14:17

    @Notizia @Lorenzo

    Meglio essere chiari, una miniricerca e possiamo capire cosa è successo.

    Intanto, i corrispondenti software Microsoft cui fa riferimento @notizia sono Outlook Express (solo per le funzionalità di posta elettronica) rispetto a Thunderbird (che gestisce anche calendario e appuntamenti, come Outlook Professional) e Internet Explorer rispetto a Mozilla Firefox (quest’ultimo ben più stabile, ricco di elementi aggiuntivi che consentono di ampliare le funzionalità di navigazione, ad esempio permettendo di scaricare video da Youtube direttamente sul proprio computer.

    Queste versioni Microsoft – Outlook e Explorer – citate da @notizia sono tutt’altro che gratuite: sono parte del sistema operativo Windows, che si paga. Lo si acquista anche sul sito Microsoft nella sua versione base (Home Premium) a 209 euro, oppure quando preinstallato su un PC (in pratica si paga il Sistema Operativo nel prezzo del PC). Se è un aggiornamento, il prezzo parte da 99 euro a copia.

    Le funzionalità di Open Office nello specifico sono complete e assimilabili al pacchetto Office Professional, cioè oltre al foglio di calcolo, all’editor di testo e al programma per le presentazioni ci sono i tool di gestione di database, e la possibilità di editare pagine web, disegni vettoriali e impaginazioni grafiche. La gestione ordinata e integrata di posta e appuntamenti è assolta da Thunderbird.
    Il pacchetto Office Professional viene aggiornato di media ogni anno, ed ha un costo di 699 euro.

    Moltiplicando 699 euro per 240 PC, otteniamo 167.760 euro. Ma un aggiornamento anche solo ogni due anni di Office Professional ci dà un totale di 503280 euro, che supera abbondantemente la cifra indicata come risparmio dall’amministrazione comunale capannorese. Certamente Microsoft avrebbe riservato sconti all’amministrazione, probabilmente insidiati dai costi dei contratti di assistenza che vengono solitamente riservati a queste forniture.

    In ogni caso, la scelta del software libero è prima di tutto una garanzia per il cittadino, che non deve essere costretto a possedere applicativi a pagamento o un certo sistema operativo, perchè altrimenti impossibilitato a leggere, fruire o condividere documenti prodotti dalle amministrazioni pubbliche. E’ una scelta di responsabilità civile prima che di utilità economica, è auspicabile che sia perseguita da tutti gli enti e da tutte le organizzazioni al servizio del cittadino/utente.

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  • Admin
    17 novembre 2010, 15:26

    Quoto m.g.m.

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  • Admin
    17 novembre 2010, 18:23

    In sostanza è come se il sindaco di lucca una mattina si alzasse e dicesse “vorrei cambiare le 3 macchine di rappresentanza dell’amministrazione comunale con delle mercedes classe E (40470 cadauna)”. poi, dopo un po’ ci ripensa e chiama il suo ufficio stampa chiedendo di mandare ai giornali un comunicato dove si annuncia che l’amministrazione comunale ha risparmiato 121410 grazie alla lungimiranza del sindaco.
    Bravo del ghingaro, l’ennesimo buco nell’acqua! e l’ennesimo trionfo sulla stampa!

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  • Admin
    17 novembre 2010, 19:01

    Se tipo installi Gimp invece che photoshop e altri risparmi ancora…sono molti i software opensource non solo os browser e gestionali minimi.

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  • Admin
    17 novembre 2010, 21:21

    @capannori resiste: bravo, in pratica non c’hai capito un tubo….

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  • Admin
    17 novembre 2010, 23:11

    In effetti la questione posta è interessante. Potrebbe essere una semplice dimenticanza, ma sui computer in questione è installato Linux o Windows? Perchè nel secondo caso il risparmio si avrebbe solo sul pacchetto Office (e comunque non è che sia male anche solo quel risparmio).

    PS: Capannori Resiste credo tu non abbia capito bene l’articolo. Si legge chiaramente che su 240 computer si è smesso di pagare varie licenze Microsoft per passare al software libero. In pratica, per riprendere il tuo esempio, è come se il sindaco di Lucca decidesse di smettere di noleggiare 240 Mercedes e cominciasse a noleggiare 240 Panda. Il risparmio mi sembra chiaro ci sia…

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  • Admin
    18 novembre 2010, 07:24

    Purtroppo l’abitudine a considerare gratuiti software in bundle (cioè acclusi) al PC quando lo si acquista è del tutto errata. Tuttavia, nel semplice (non semplicistico) conteggio effettuato, non sono stati considerati né Outlook Express né Explorer.

    Per il pacchetto Office Pro, 699 euro è il prezzo indicato dal sito di Microsoft.
    L’amministrazione ci dice che ha risparmiato 300.000 euro in sei anni; tre versioni di Office in sei anni (ma ne bastano due per raggiungere la cifra). Non si è voluto comunque considerare il risparmio in quanto tale, ma dimostrare che è quantificabile proprio per quegli importi che lasciavano attoniti due lettori.

    Probabilmente è diffusa anche l’abitudine di usare programmi senza acquistarli e questo genera incredulità.

    Ma per quanto riguarda il vantaggio dei cittadini, certe dichiarazioni potrebbero sembrare quella di chi non ha mai utilizzato altri sistemi operativi oltre quello di Redmond. Chi nelle pubbliche amministrazioni usa – forse con imperizia, forse per grande capacità – l’ultima versione di Excel o di Word per produrre (ad esempio) un modulo di domanda per un bando, o un documento di certificazione da riempire, dovrebbe pensare che ci sono professionisti, studenti, imprenditori, insegnanti che per varie ragioni possono o devono utilizzare PC con sistema operativo MacOS, o Linux, o altri apparecchi diversi, e non devono essere costretti ad avere anche un PC Windows o un emulatore software o una conoscenza approfondita degli applicativi per riadattare un file scombinato o non apribile correttamente da OpenOffice nelle sue versioni per altri sistemi operativi.

    Ã anche una esperienza personale: fa perdere tempo a chi conosce bene l’uso del mezzo e ostacola chi non conosce bene il computer, contribuendo al digital divide e ad una discreta riluttanza a scegliere sistemi che potrebbero essere più efficienti, economici o gratuiti come Linux. Per questo non è solo una questione economica, ma una scelta obiettiva di pari opportunità, di responsabilità civile appunto.

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  • Admin
    18 novembre 2010, 09:42

    ora toccherebbe al VOIP, skype… alla faccia delle nostre esose compagnie telefoniche, che da Manzetti/Meucci ad oggi hanno solo cambiato il modo di comporre i numeri… e soprattutto per le nostre tasse, che da come sono gestite sembrano date in mano ad un tossicodipendente.
    La rete spacca!!! se chi la usa è intelligente… e il comune di Capannori ci tenta… dimostrando che SI PUO’ FARE!!. Quindi tanto di cappello a tutta l’amministrazione comunale capannorese e chi critica senza pensare che questo è l’inizio di un progresso che torni a morire davanti al digitale terrestre e alle tette di qualche futuro ministro di questo paese di persone tristi.

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  • Admin
    18 novembre 2010, 13:50

    @Loretta ti ringrazio per i complimenti. Quello che voglio sottolineare è che mi sembra che di una notizia da terza pagina si faccia un caso nazionale. Non è forse un dovere di chi amministra soldi pubblici cercare di contenere il più possibile i costi? allora, perchè tanto clamore?
    Gli altri sindaci si agitano tanto? eppure mi sembra che qualitativamente si viva più o meno bene ovunque nella nostra provincia. Oltretuttp ci sono persone di fiducia strettissima del sindaco di quel comune che sono sotto indagine da parte della procura per utilizzo indebito di denaro pubblico.. poggio e buo fa pari???

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  • Admin
    18 novembre 2010, 14:48

    Scusi M.G.M, ma ancora non ho capito .. sono duro, che ci posso fare …
    Questi computer del comune di Capannori, hanno installato Windows o Linux?

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  • Admin
    18 novembre 2010, 16:48

    @capannori resiste: non ti ho mica offeso!ti ho solo fatto notare che non avevi capito la questione.
    A parte che io non vedo nessun clamore intorno a questa notizia, che invece E’ importante.

    inoltre volevo far presente un altro vantaggio: da profana di computer, ho in casa UBUNTU, beh con questi sistemi operativi mi dicono che non ci sono problemi di virus, in effetti non ho più subito attacchi e non ho nessun antivirus installato. Pensate al costo di norton e compagnia…..

    inoltre volevo chiarire a chi non ha mai avuto una azienda che per OGNI computer ci vuole una licenza per tutti i programmi, non si possono fare copie pena un PROCESSO PENALE. E’ già stato detto, ma forse è bene ribadirlo.

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  • Admin
    18 novembre 2010, 19:12

    La cosa che tenevo a sottolineare nel mio intervento è che la notizia, così come riportata, era troppo vaga: non fate riferimento per niente a come si arrivi al calcolo del risparmio indicato.
    La risposta che mi avete dato più che frutto di
    un’indagine è frutto di un calcolo delle probabilità
    “Moltiplicando 699 euro per 240 PC, otteniamo 167.760 euro” e dopo dite “Certamente Microsoft avrebbe riservato sconti all’amministrazione” quindi il calcolo è fasullo, se poi il risparmio è su office perché parlate di “Tre sono i principali programmi open source utilizzati”.
    E poi avete informazioni che tutti i pc in dotazione al comune avendo bisogno di office hanno optato per openoffice oppure visto che è gratis è stato installato su tutti?
    Anche io uso Thunderbird e Firefox ma sul mio pc avendo
    come sistema operativo windows ho allo stesso prezzo, per questo gratis, sia outlook che internet explorer
    A casa ho Openoffice e mi è più che sufficiente, ma sull’affermazione che “Le funzionalità di Open Office nello specifico sono complete e assimilabili al pacchetto Office Professional” non sono per niente daccordo, diverse funzionalità di office sono decisamente migliori.
    Concludo con un invito alla redazione di loschermo: maggior rigore nell’informazione.

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  • Andrea Guetti
    Admin
    18 novembre 2010, 19:57

    Probabilmente la stragrande maggior parte dei computer del comune di Capannori sono ancora con windows. Tuttavia l’utilizzo di applicativi open source garantisce una maggiore trasparenza sui costi di aggiornamento dei software. L’ultimo aggiornamento di open office? Costo = 0. Aggiornare Scribus? Costo = 0.

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  • Admin
    18 novembre 2010, 23:11

    Cerchiamo di andare oltre i pregiudizi politici e di leggere la notizia nella sua oggettività: il Comune di Capannori usa ancora Windows sulla maggior parte dei PC, ma ha iniziato ad usare software open source e gratuiti. In questo modo si risparmiano soldi pubblici. Allora io dico tre cose:
    1) Era l’ora.
    2) Questo è solo il primo passo. Io auspico un graduale abbandono dei software proprietari da parte della pubblica amministrazione, quando è possibile.
    3) Sono consapevole che una migrazione completa non è semplice nè indolore, ma ci si può cominciare a lavorare e pian piano ci si può anche riuscire

    Lasciamo anche da parte lo scontro ideologico tra Microsoft e Linux: è ovvio che i sistemi operativi GNU/Linux non sono perfetti, ma sono un’alternativa concreta a Windows e sono a costo zero e quindi la pubblica amministrazione ha il dovere di utilizzarli, come è vero che in farmacia ti danno il medicinale generico a costo zero mentre, se vuoi quello di marca, lo devi pagare.

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