Giuseppe Veneziano a Pietrasanta, tra dissensi e affluenza

Giuseppe Veneziano a Pietrasanta, tra dissensi e affluenza

PIETRASANTA (Lucca), 8 agosto – Prosegue fino al 22 agosto nelle sale di Palazzo Panichi presso la piazza del Duomo di Pietrasanta la mostra Zeitgeist (tradotto, “spirito del tempo”), che presenta una selezione di opere del giovane artista di origini siciliane Giuseppe Veneziano. L’esposizione, organizzata dalla Gestalt Gallery con il patrocinio del Comune di Pietrasanta e curata da Ivan Quaroni, propone un totale di 34 tele in acrilico, provenienti da collezioni private.

Il quadro preso a simbolo dell’evento e proposto nei volantini e nei biglietti di invito è la Madonna del Terzo Reich, citazione della Piccola Madonna Cowper di Raffaello, rappresentata da Veneziano con Hitler al posto di Gesù. L’opera è stata proposta precedentemente ad Art Verona 2009, dove fu censurata.

Il dipinto è stato definito “immagine vergognosa” dal parroco di Pietrasanta, Monsignor Stefano D’Atri, e condannato anche da associazioni partigiane, che ricordano quanto il territorio versiliese abbia sofferto per le crudeltà perpetrate dalle SS, prima fra tutte l’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Il sindaco Domenico Lombardi (Pd), si prende la responsabilità di aver permesso la diffusione dell’immagine e se ne scusa, anche se ricorda che la decisione di ospitare nella cittadina le opere di Veneziano è partita dalla precedente amministrazione (Pdl).

Senza dubbio l’opera suscita nello spettatore un moto di repulsione e forte è la volontà di distogliere lo sguardo dalla tela. Classificare sbrigativamente questo lavoro come un banale tentativo di scandalizzare e provocare l’opinione pubblica è però un atteggiamento forse troppo semplicistico. Il lavoro, avulso dal contesto in cui si inserisce, rende senza dubbio difficile una lettura adeguata del messaggio che Veneziano vuole trasmettere. La sua opera rappresenta con continuità e coerenza un colloquio serrato e spietato con la realtà contemporanea, un tentativo di coglierne i vizi e smascherarne i meccanismi malati. Veneziano ci propone una commistione di realtà e finzione, un incontro tra personaggi politici e eroi dei fumetti, icone del mondo dello spettacolo e capi religiosi, in una continua citazione e ripresa di opere della tradizione (da Michelangelo, a Raffaello, a Hopper). Il punto di vista è quello dell’artista-cronista, che rappresenta senza filtri e sentimentalismi le tematiche ricorrenti nell’immaginario della cultura di massa, in special modo quelle più scomode e occultate.

Tra le pieghe del quadro, dietro al terribile dittatore e ai colori sgargianti che catturano tutta l’attenzione, si possono così intravedere diversi possibili messaggi: ad esempio, la audace considerazione della Madonna come personaggio fittizio (e il quadro si potrebbe così inscrivere nel filone di opere che affiancano personaggi reali e personaggi fittizi), oppure una rappresentazione dell’essenza del creato, dove anche il male ha la sua parte – la storia ne è testimone – in un connubio difficilmente afferrabile e inquietante col bene. Ad ogni modo, Veneziano tocca corde care alla sensibilità dell’uomo contemporaneo e mette a dura prova equilibri e certezze preconfezionate.

La mostra, ben allestita, è suddivisa in sezioni tematiche, corrispondenti ai temi analizzati dall’artista. Gli organizzatori si dicono soddisfatti per l’afflusso costante di pubblico (molti i curiosi) e per l’interesse mediatico di portata inaspettata suscitato dall’esibizione, che risulta nel complesso stimolante, in parte divertente, e che senza dubbio ci spinge a riflettere sulla condizione difficile e sfaccettata del tempo in cui viviamo.

L’esibizione si inserisce in un contesto particolarmente vivace. Questa estate Pietrasanta propone infatti un ventaglio ricco e apprezzabile di eventi culturali e mostre d’arte. A Zeitgeist si affiancano le opere marine e sognanti di Giampaolo Talani (L’Isola che c’è, Piazza Duomo lato campanile e Galleria d’Arte Enrico Paoli), i clandestini e i cani scarnificati di Velasco Vitali (Sbarco, Piazza del Duomo e Chiesa di Sant’Agostino) e le sculture leggere e sensuali di Giovanni Balderi (Memorie riaffiorano, presso la Sala delle Grasce del chiostro di Sant’Agostino). E così la preziosa cittadina dà spazio a una polifonia di voci e di colori che merita a pieno titolo una visita.

Giuseppe Veneziano

ZEITGEIST

a cura di Ivan Quaroni

per Gestalt Gallery info@nullgestaltgallery.it

Catalogo Bandecchi e Vivaldi

Palazzo Panichi, via Marzocco

ang. Piazza Duomo, Pietrasanta (Lu)

Fino al 22 agosto

orario: 18 – 20.30 / 21.30 – 00.30

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