Lucca città aperta

Lucca città aperta

LUCCA, 1 agosto – Si è concluso con il mese di luglio l’appuntamento con i giovedì dello “Shopping sotto le stelle”, nel centro storico di Lucca. Quattro serate – quella del 29 è stata rovinata dall’inaspettata bufera estiva – che hanno visto la città invasa dai lucchesi e trasformata in un vero e proprio teatro di socializzazione e vitalità come non succedeva dalla notte dei tempi.

Senza appello, i giovedì dello shopping hanno evidenziato come non siano i grandi appuntamenti la via per rivitalizzare il centro storico: nessun concerto e nessuna manifestazione settoriale (a parte i Comics, ossia la tipica eccezione che conferma la regola, ndr) hanno mai ridisegnato Lucca in tutta la sua interezza quanto l’esperimento delle attività commerciali aperte fino a mezzanotte.

Il significato è chiaro: la socialità di una cittadinanza non si sveglia con eventi isolati e privi di una logica continuità, ma rendendo possibile che un tale contesto urbano venga reso interamente accessibile sia per quanto riguarda i suoi servizi che la sua offerta commerciale, ossia ricreando esattamente lo stesso ambiente che si può trovare nel corso del giorno.

Il mese di luglio ha anche messo in luce un’altra evidenza: il successo delle politiche turistiche portate avanti dai vari enti del territorio. Mentre tutte le città toscane presentano un segno negativo per quanto riguarda il flusso di visitatori, il trend di Lucca è in crescita. Mai a memoria si ricordano le vie del centro popolate da tanti turisti come quest’anno – e non stiamo parlando della visita “toccata e fuga” pomeridiana come tappa secondaria del tour toscano tra Firenze, Siena e Pisa – ma di intere comitive che si fermano e rimangono in città per più giorni, come dimostrano i tanti stranieri che si incontrano anche dopo il tramonto.

Sono turisti che stanno trascorrendo le loro vacanze a Lucca e che, se si escludono le sere dello shopping, vagano sconcertati nel silenzio di una città fantasma con le saracinesche abbassate e i locali semivuoti, chiedendo sovente ai pochi passanti che incontrano indicazioni per le attrattive notturne – essenziali nel tempo libero – che nessuno gli sa indicare.

Forse, dunque, è giunta l’ora che tutta la città, a partire dagli amministratori e dai commercianti, inizi a pianificare quel salto di qualità che renderebbe Lucca una meta sempre più ambita, ma che soprattutto potrebbe restituire quell’atmosfera popolana intrisa in qualsiasi mattone con cui i nostri antenati hanno edificato un gioiello architettonico che ancora oggi sa avvolgere e affascinare chiunque. Un gioiello, Lucca, più conosciuto all’estero che in Italia (come potrebbero confermare i nostri lettori fuori dai confini nazionali).

Sia chiaro che, per quanto il successo delle politiche turistiche sia evidente, i nostri amministratori non stanno inventando niente, ma soltanto speculando – giustamente – su un’eredità  lasciata in “concessione” dai nostri avi. Però adesso è giunta l’ora che ci mettano delle idee capaci di cavalcare l’onda del momento, aggiornando i connotati di una città dove le potenzialità inespresse sono ancora ampiamente maggiori rispetto a quelle esplorate.

Non stiamo suggerendo di snaturare Lucca e renderla una discoteca a cielo aperto, ma semplicemente siamo qui a proporre, sulla base di quanto osservato nell’ultimo mese, di (ri)organizzare il centro storico – per sua natura fulcro unico e determinante di tutta l’area urbana – affinchè possa offrire esattamente gli stessi servizi essenziali di qualsiasi altra città del mondo degna di essere non solo visitata, ma vissuta e quindi amata: negozi aperti, locali frequentati e vivaci, eventi.

Quando si parla di eventi non si intende necessariamente – rullo di tamburi – l’“appuntamento di richiamo mondiale” (che poi qua, al di là dei vari proclami opportunistici dei “vati” di turno e dei loro cortigiani, non ne abbiamo), perché l’aggregazione spesso nasce dalle cose picccole e vere, come l’affascinante tango in piazza o un gruppetto jazz in performance in un angolo qualunque della città (succede a Barga ogni anno che le piazzette si riempono di musica).

Per arrivare a tal punto è però fondamentale iniziare a considerare la città e la cittadinanza nel suo insieme totale, lasciando da parte gli atteggiamenti provinciali che vedono piccoli gruppetti autoreferenziali, o corporazioni che dir si voglia, imporsi regolarmente in maniera opportunistica a scapito della collettività.

Uscire dalla logica provinciale del “chi più alza la voce ha ragione” è un passo necessario per ridare Lucca ai lucchesi e renderla più appetibile ai visitatori per soste prolungate. Dal canto loro i commercianti, che attraverso le associazioni di categoria chiedono continuamente interventi per essere tutelati e appuntamenti per attrarre gente, devono adeguarsi a quelle che sono le leggi del libero mercato e della concorrenza, organizzandosi di conseguenza nella loro offerta applicando una moderna mentalità imprenditoriale, invece che andare a piagnucolare ogni volta dall’amministore di turno.

Certe grandi catene da poco arrivate in centro sanno già come devono andare le cose, infatti (tra l’altro) rimangono aperte fino a tardi tutte le sere, schierandosi (paradossalmente, visto che siamo nel 2010) sulla frontiera dell’avanguardia.

Una scelta, quella di Edison & Co., frutto di una strategia vera che già sta dando i suoi frutti rendendo quelle attività non solo luoghi di vendita merce, ma anche di ristoro e ritrovo sociale.

Inutile dire che, soprattutto nella stagione calda, una scelta di questo genere potrebbe rivelarsi estrememente remunerativa (e non si parla solo di denaro, ma anche di rientro di immagine e di “start up” di certi nuovi usi e costumi della cittadinanza), ma c’è da investire.

Esatto, cari commercianti: investire. Investire in denaro, ma soprattutto in idee.

Magari prendendo spunto con grande umiltà da chi è già oltre (praticamente tutti, fuori dalle Mura della città), in una logica strategica. E non si tratta, come ha proposto qualcuno, di coprire la via principale dello shopping cittadino con una struttura modello Las Vegas, bensì di scoprire che qua ogni angolo della città ha pari dignità e quindi pari importanza strategica in una prospettiva di rilancio reale.

Tanto più che, paradossalmente, forse la via citata è la meno “lucchese” di tutto il centro, dato che l’invasione dei franchaising ha praticamente risparmiato solo un paio di commercianti indigeni i cui nomi sono ben leggibili sulle insegne delle loro attività (e non solo).

Tornando alle cose serie – ossia alle valutazioni utili, concrete e costruttive – vale la pena di abbattere anche il solito, banale luogo comune della sensibilità nei confronti delle nuove generazioni: non ci sembra che una rivoluzione del tipo di quella vista nelle notti dello shopping sarebbe esclusivo uso e consumo dei giovani: anche questa certezza ci è stata offerta osservando il fiume di gente di tutte le età senza distinzione alcuna che affollavano le vie del centro.

Tutti vogliono una città più viva, tranne forse una minoranza di residenti che comunque minoranza, oggettivamente, rimane. Può essere tutelata, nel rispetto delle regole democratiche, ma non può governare la stragrande maggioranza, sempre sulla base delle stesse regole.

La maggioranza vuole che la città si svegli, a dimostrazione una volta di più che vivacità e socialità non sono prerogativa unica della “gioventù ubriaca che bivacca e sporca” (ipse dixit, ndr), come credono i nostri datati, più che anziani amministratori.

Tutto questo considerando che il concetto di “Notti sicure” (slogan coniato dal Comune per la messa in servizio dei vigili urbani dopo il tramonto) è ben più realizzabile abbattendo i disagi sociali.

Accessibilità, offerta e tolleranza, sono questi i punti chiave per trasformare Lucca da quel dormitorio – come oggi è di fatto e giustamente considerata – in una città moderna e vivace, e forse non dover più leggere scritte spray sui muri come “La mia città è morta” (osservata a Porta Elisa) o come quella che campeggia in via dei Bacchettoni e che accompagna significativamente il testo di questo articolo. 

76 commenti

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76 Commenti

  • Admin
    2 agosto 2010, 09:53

    potete anche avere ragione.

    ma lasciatemi dire che la cosa più esplicita, diretta e vera di questo editoriale è la foto.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 10:43

    Speriamo che questo editoriale serva a far capire che il problema va affrontato in particolar modo da chi governa la città sia dal punto di vista politico che imprenditoriale coniugando le esigenze di tutti nell’interesse della città.Fate bene voi dello SCHERMO a tenere la luce accesa sulla città e sono curioso di vedere se i commenti su questo articolo sono ritenuti interessanti e degni di intervento di recente è stato quello sul bagnino di TORRE DEL LAGO.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 11:07

    Ottimo editoriale: usciamo dalla logica assurda dei grandi eventi dove è sempre necessario buttare soldi pubblici. Lucca è una città dagli spazi e dalle infrastrutture limitate. Ha senso che il centro e il territorio sia animato da un’offerta variegata e diffusa di iniziative. Usciamo dalla logica statalista che gli enti pubblici debbano organizzare e finanziare tutto. Privati organizzative e investite le vostre risorse!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 11:26

    Son d’accordo vando dici: “i no­stri am­mi­ni­stra­to­ri non stan­no in­ven­tan­do nien­te, ma sol­tan­to spe­cu­lan­do – giu­sta­men­te – su un’e­re­di­tà la­scia­ta in “con­ces­sio­ne” dai no­stri avi”.
    Magari, se i nostri avi avessin avuto l’idee di ammodernà la città, potrebbin anco avé tiro giù un pesso o due di mura, così, tanto per fà score méglio ‘l tràffio, o magari come fan da tante altre parte, potevin tirà giù sette o o otto palassi vecchi così i turisti potevin venì ancòra di più e trovà anco da parcheggià. Ma la volete intende che se Lucca è così bella è propio perché è sempre stata una citta chiusa e riservata e un s’è mai volsuta prostituì per cercà e trovà turismo di massa (che a proposito per me venghin anco troppe persone). Il futuro è un turismo d’elite, poga gente ma bona, che sputtani un bel popò di vattrini e che un facci come i camperisti che si portin da ‘asa anco la pastaasciutta e qui al lucca ci lascin soltanto la svotatura de’ su cessi.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 11:59

    Il problema è questo: con i “grandi eventi”, si richiamano persone da fuori Lucca e perfino dall’estero (vedi Summer Festival, con l’80% di spettatori stranieri e flop con un cantante italiano come Ramazzotti); questo tipo di visitatore però resta in città al massimo mezza giornata, parcheggia negli stalli dei residenti, consuma un kebab e compra, se va bene, una cartolina o un ciottorino in qualche negozio cinese.
    I “piccoli eventi”, i negozi aperti, i cinema, i locali ecc, invece, attirano in città persone provenienti soprattutto da Lucca “fora” e dalle città limitrofe, con la differenza che questi comprano, consumano e rendono viva la città (che, come dicono giustamente Iac e Fandango, è fatta proprio per questo tipo di iniziative).
    Quindi, l’unica ricetta per rilanciare il centro storico e non farlo agonizzare è puntare soprattutto su eventi di qualità per turisti che restano a Lucca qualche giorno e che “sputtanino qualche quatrino”, organizzare iniziative che rendano appetibile la città a chi abita a Nozzano o a Lunata e, the least but not the last, incentivare la residenza!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:03

    Sono d’accordo: non è possibile che il centro di lucca sia desolante così come è adesso. va restituito alla gente che ci vuole andare anche per fare due passi la sera che è caldo ed avere anche qualcosa da fare, oltre i due passi.

    @fandango che significa lucca è così bella proprio perchè è una città chiusa? chiusa nel carattere degli abitanti? chiusa ai forestieri? chiuse le porte e le saracinesche?

    non capisco come come si sposi il concetto di città chiusa col fiume di turisti che ci sono in giro, nè come possa esservi un turismo diverso da quello che viene chiamato d’elite (e che mi fa rabbrividire) senza fare campeggi sulle mura o parcheggi per camper in piazza napoleone. insomma mi sembrano le solite frasi fatte di provincia, frasi vuote di ogni significato concreto, leggende che generano le scritte sui muri e i morti sulla bretella che vanno a cercare un pò di vita altrove.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:25

    salve sono un residente e per questo trambusto che c’e’ stato in questo mese in citta’ non sono mai riuscito a prendere sonno prima di mezzanotte e mezza per tante nottti per questo credo che prima di tutto ci voglia RISPETTO per la gente che la mattina si deve alzare e andare a LAVORARE.ewppoi magari e’ giusto che la gente si svaghi la sera ma per quello c’e’ le giostre tutto il mese di settembre appena fuori citta’ e comunque potete andare anche a viareggio che li’ c’e’ pieno di discotecehe e locali dove fare la mattina se non ci avete da lavorare come me e magari bevete e vi drogate come va di moda frai giovani ma senza fare casino sotto alle finestre deelle persone oneste e lavoratrici tenedo loro sveglie…….

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:31

    Editoriale interessante, che ripercorre però cose dette e ridette. Non solo da sinistra.
    Eppure si è voluto mettere la foto di una scritta fatta ‘da sinistra’ e giocare per l’ennesima volta sullo stereotipo fascista.
    In una città dove gli spazi vengono tolti, inariditi e sviliti (e pure vandalizzati) in scioltezza anche dalle compagini antifasciste.
    LoSchermo a volte sembra bicefalo: lucido in certi frangenti, (volutamente?) confusionario in altri.
    Ma va bene così, la grossolaneria paga.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:37

    armando mi dispiace per te ma è il prezzo da pagare per chi vive in città. chi vuole tranquillità può spostarsi in periferia o in campagna. la città non è un dormitorio.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:58

    Il fatto Sebastiano è che le strumentalizzazioni politiche sono un problema suo, non de LoSchermo. La scritta peraltro non è firmata da nessuno, la sua quindi è soltanto una illazione priva di contenuti.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 12:59

    Boia, pover’Armando, prima di mezzanotte e mezzo non dorme!!! Si fan proprio le ore piccole!!!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 13:09

    condivido l’invito ad investire denaro ai nostri imprenditori! Ma sopratutto bisogna investire il proprio TEMPO!! Questo è l’elemento chiave fondamentale ossia quello di considerare Lucca come una cittaà che vive h 24! Perchè così è! La gente vuole vivere h 24. Non solo i turisti ma anche chi ci vive che per motivi di lavoro non la può vivere appieno! Chi ha recepito il messaggio (vedasi libreria Edison) sta raccogliendo i meritati frutti. Grandissimo esempio di lungimiranza e intelligenza e di apertura al mondo!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 14:35

    Leggo sempre con molto interesse gli articoli ed i commenti de Lo schermo e, devo dire, di rado leggo prese di posizione facilmente strumentali e molto spesso colgo commenti informati. Stavolta non è così. Non capisco, infatti, se chi parla non è informato (e può essere visto che alcune informazioni non transitano da Lo Schermo) oppure se è opportunamente informato e dunque strumentalmente malinformato. Mi spiego e prendo a caso un mese in cui non ci sono i grandi eventi (che qualcuno va denigrando o dando per scontato) cioé agosto: mercoledì sera concerti gratuiti di musica pop, swing, soul etc in piazza san francesco (progetto “summer off”); giovedì sera concerti gratuiti di musica lirica-sinfonica in piazza san michele (progetto “notte di note”); venerdì concerti gratuiti all’orto botanico (progetto “il canto degli alberi”); sabato sera concerti gratuiti di musica lirica in piazza san michele (progetto “notte di note”) [alcuni di questi progetti non compaiono su Lo Schermo probabilmente perché “poco eventi” eppure sono per me molto più importanti proprio perché rivolti a tutti anche a chi abita a Nozzano come qualcuno diceva. Ad ogni modo ogni attività è disponibile sul sito del Comune di Lucca, basta che chi parla voglia pure informarsi davvero!]. A ciò si uniscono tutte le sere cinema all’aperto in piazza guidiccioni, il calendario di attività di Anfiteatro Festival (largamente diffuso anche su Lo schermo) che si collocano proprio tra le iniziative dei privati che animano la città, per non citare le mostre (frequentatissime) e altri eventi anche più piccoli e meno ripetitivi…..

    Ora mi chiedo: è proprio corretto pensare che a Lucca non ci sia proprio niente? Che si possa fare di più con il contributo di tutti è pensiero da me più che condiviso, ma che Lucca sia una città da revolverata è un pensiero che mi rammarica non tanto da amministratore quanto da cittadino che la vive quotidianamente.
    Il concetto di “tanto a Lucca non c’è mai niente” sembra immaginario comune, ormai, dunque ogni sforzo viene banalizzato. Questo “leggendario brutto biglietto da visita” non aiuta a sviluppare il senso di appartenenza e del rispetto nei confronti della nostra Città, non aiuta il turismo, non aiuta una certa intraprendenza privata che deve lottare contro questo terribile retaggio…..
    Questo è la vera causa della chiusura più completa……è questo ciò che vogliamo?

    Letizia Bandoni (assessore alla Cultura del Comune di Lucca)

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  • La redazione
    Admin
    2 agosto 2010, 14:57

    Gentile Sig.ra Bandoni, l’articolo è incentrato sui giovedì dello shopping in quanto quello che si suggerisce come idea di fondo è che qualsiasi evento inserito in un contesto con le attività e i servizi chiusi è soltanto un appuntamento, una circostanza, che non restituisce ai cittadini una città vitale.
    Come ha suggerito qualche lettore nei commenti senza un disegno che coinvolga tutto l’apparato del Centro Storico, dai negozi ai residenti agli eventi, gli appuntamenti – per chi ci va e chi ne viene a conoscenza, grandi o piccoli che siano – rimangono occasioni per una toccata e fuga in quanto di contorno esiste il nulla.
    Lucca è una città medio-grande in termini di abitanti, 200mila fra Lucca e Capannori ecc. ecc. tutti incentrati sul Centro quale luogo di svago, non si può pensare che dopo il teatro dei burattini o il kolossal al cinematografo la gente si accontenti di un gelato e vada a letto.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 15:30

    Infatti il problema che emerge dall’articolo, che poi è un dato nuovo rispetto alla solita diatriba sull’offerta cittadina, è proprio quello relativo al “fattore coinvolgimento” della cittadinanza, realizzabile solo attraverso un inversione di rotta nei costumi. Il “costume” è tutto ciò che ruota intorno all’evento, o agli eventi, che si svolgono sul territorio e quindi lo scenario in cui l’evento stesso viene collocato. Uno scenario che deve trasmettere apertura, stimolando alla partecipazione e fruizione della cultura trasmessa dai concerti e dalle performance per inserire tutti questi eventi, di fatto, nel contesto sociale e culturale cittadino, invece che relegarli, al di là del numero e della qualità, al ruolo di “isole” prive di collegamenti con “la terra ferma”, che poi sarebbero i cittadini e i visitatori a cui questi ultimi sono rivolti. Una città viva e pulsante con spettacoli anche minori, ma diffusi capillarmente e vari in genere e tipologia rappresenta il “tratto d’unione”, ossia l’espediente imprescindibile per un rilancio giustamente irrinunciabile. Ma ci vuole l’umiltà di mettersi in discussione sulla base dei dati, a partire dai pensieri per arrivare alle scelte e quindi all’azione e agli investimenti. Saluto con piacere l’assessore Bandoni, ringraziandola dell’intervento.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 15:52

    Per capire la situazione, basta andare al cinema un sabato sera (per non parlare delle altre sere della settimana!) d’inverno e uscire dallo spettacolo a mezzanotte-l’una. Strade e piazze deserte, saracinesche abbassate, i pochi locali aperti allegri come una stanza mortuaria.
    In tutto il centro storico, ci sono praticamente solo due o tre posti dove poter mangiare o bere qualcosa! E quindi, al povero lucchese infreddolito e affamato, non resta altro che prendere la macchina e avventurarsi su qualche strada della Piana, fra pioggia, gelo e nebbia, per trovare l’unico locale che permette di mangiare una pizza anche a notte fonda.
    E’ questo il problema: hai voglia di organizzare concerti, mostre, proiezioni ecc ecc ma se non li inserisci in un contesto di fruibilità e vivacità della città nel suo complesso, la città resterà per sempre fredda e morta, come la bella Ilaria del Carretto che da secoli dorme in Cattedrale!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 16:56

    Per Zorba
    Cito:”­fandan­go che signifi­ca lucca è così bella pro­prio perché¨ è una città chiu­sa? chiusa nel carattere degli abitanti? chiusa ai forestieri? chiuse le porte e le saracinesche?”

    Chiusa nel carattere dei lucchesi (non dell’abitanti)chiusa alle novità , che quand’èn nòve sembrin la solussion di tutto salvo poi, un 30 o 40 anni doppo pentissene ma un poté più tornà ‘ndietro.(A fine ottocento, primi novecento tante città han butto giù pessi di cinta muraria perché c’era la moda del futuro, della funsionalità . Se Lucca avesse fatto altrettanto, magari òra, con pessi di mura sbrindellati di và e di là , un ci verébbin neanco i “poghi” (seondo voaltri) turisti che c’ènno òra. Ti racconto ‘na ‘osa. Nel 1974 andetti in inghiltera da londra andetti fino ‘n iscossia in autostop. Quando mi chiedevin da ‘ndu venivo io ni dicevo “Vicino Firense, una settantina di chilometri verso ovest” perché lucca un la ‘onosceva nimmo. Finché un mi montò un tissio che volse sapé esattamente il nome della città . Quando ni dissi che venivo da lucca a momenti si commove, Cominciò a parlammene così bene disse ch’era la città più bella che avà mai visto, che tutti l’anni ci veniva e che ‘l su sogno era di ‘ompracci ‘asa e quand’andava ‘n pesion di venicci a stà. Mi disse ch’avà ‘ompro un sacco di libri sull’arte, sulla storia ecc. Questo, seondo me è un turista d’elite, non di velli che scrivin sulle panchine delle mura, presempio “lorenzo 2 C, istituto tecnico xxx di frosinone o brescia o chi sa quala altra città ).

    Ricito:

    “non capisco come come si sposi il concetto di città chiusa col fiume di turisti che ci sono in giro, né come possa esservi un turismo diverso da quello che viene chiamato d’elite (e che mi fa rabbrividire)senza fare campeggi sulle mura o parcheggi per camper in piazza napoleone.”

    Mi spiego méglio, il turismo che attira le genti ne’ campeggi un mi garba, o méglio mi pole anco garbà ma se ‘l campeggio si fa ‘nsul fiume, e ‘n città ci si viene co’ mezzi pubblici sensa ‘ntasalla con le macchine. Un lo so quanti anni hai te, però ti posso garantì che quando avevo ‘na ventina d’anni io, doppo le 7 e mezzo di sera, in città un vedevi girà un’anima che una, òra doppo cena e fino a oltre mezzanotte è piena zeppa e vedi la gente che girottola ‘n su e giù. Il mio intervento era ‘ontro il volé per forsa richiamà i turisti co’ inissiative che li faranno anco venì, ma se ‘l resultato è quello d’attirà gente che un ispende una lira e ‘n più lascia cartacce e bottiglie vòte sulle mura, allòra è ben che stiin a casa.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 18:07

    Intanto, se si riuscisse a prendere tutti questi “eroi”, che vanno ad imbrattare i muri con i loro eccelsi pensieri e li costringessimo a ripulire con la lingua, la nostra città ne trarrebbe sicuramente gran giovamento!
    O magari,chissà, questo qua scrive veramente anche sulle pareti di camera sua: “Mio padre è un fascista, perchè non mi fa rientrare alle 6 di mattina!”. Mah!

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  • Admin
    2 agosto 2010, 19:29

    aimè l’anonimo imbrattare di muri (atto di per sè da condannare) ha ragione da vendere per quanto riguarda il contenuto della scritta
    il terzo termine, tra l’altro ,riassume perfettamente i primi due…

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  • Admin
    2 agosto 2010, 20:05

    i muri non vanno sporcati con le scritte anche questa e’ civilta’.

    RISPONDI
  • Admin
    2 agosto 2010, 20:07

    IL messaggio che ha voluto dare l’editoriale,almeno come l’ho capito io, è quello di mettere in sinergia l’iniziativa pubblica con quella privata e fare in modo che con il contributo di tutti si abbiano dei risultati degni della nostra bella città.L’intervento dell’assessore Bandoni conferma che attraverso lo Schermo è possibile parlare con i nostri amministratori e questo lo ritengo molto utile perchè in tempo reale ci si può confrontare e esprimere le proprie idee.

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  • Admin
    2 agosto 2010, 20:08

    Entusiasta del commento di Letizia, mi interrogo e mi domando se l’Assessora questo editoriale l’ha letto. Non mi pare che (una volta tanto) ci si scagli contro politici e politicanti (in realtà non ci si scaglia contro nessuno, mi pare, e anzi ci si complimenta con le scelte fatte per incrementare il comparto turistico), quanto con i cittadini e i commercianti (questi ultimi in primis) che hanno una bella fetta di responsabilità/opportunità nello status della movida lucense. Ben venga l’elenco di eventi stilato da Letizia (come sempre precisa e puntuale nei suoi interventi), e poi è un piacere a prescindere rileggerla tra queste righe dopo tanto tempo, ma mi sa che a questo giro sia andata un tantino fuori tema (qualcuno meno innamorato o cavalleresco di me potrebbe pensare che l’Assessora tenga… la coda di paglia!).

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  • Admin
    2 agosto 2010, 20:21

    Concordo con alessandro Berni invece di pubblicarli la foto e fare loro pubblicità ,bisogna fare passare il messaggio che chi scrive sopra i muri è un incivile e un delinquente.E dovrebbe pulire con la lingua,parole sante.
    E comunque Lucca non è certo una città morta,e preferisco vivere a lucca che a pisa o viareggio,dove la microcriminalità è molto piu alta,l’immigrazione selvaggia e girare la notte in certi posti non è sicuro.Prendo esempio viareggio realtà che conosco bene,la sera bande di nordafricani fanno il bello e il cattivo tempo,furti,spaccio a cielo aperto,per non parlare dei venditori abusivi,le prostitute,e gli ubriachi che girano la notte.BELLA MI LUCCA ALTRO CHE CITTà morta.

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  • Admin
    3 agosto 2010, 10:06

    Camillo! parole sante!! Nessuno ha mai messo in evidenza questo aspetto! Se per citta’ morta si intende citta’ dove il vivere la notte non e’ altro che occasione di crimini, dove c’e’ spaccio di droga, furti e violenza allora preferisco Lucca una citta’ piu’ che morta! Si perche’ qui per Lucca citta’ morta si indica uno stile di vita sobrio, educato e rispettoso degli altri dove ci si indigna ancora perche’ la gente inbratta i muri che sono di tutti o di qualcuno che con il sudore del suo lavoro ha voluto un posto pulito e ordinato! Viva Lucca citta’ diversa dalle altre!!!

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  • Admin
    3 agosto 2010, 12:25

    proposte culturali GRATUITE per il pubblico E DI QUALITA’ (realizzate da professionisti), questi sono argomenti di partenza. Mi sembra che la città sia in preda a pochi che speculano con grande tranquillità, soprattutto sui turisti che si accorgono “dopo” di aver preso una fregatura. Comunque se ne accorgono perchè sono molto più preparati musicalmente di quanto si creda…

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  • Admin
    3 agosto 2010, 12:40

    certo che parlare della foto con il muro imbrattato, a fronte di un discorso, peraltro ben argomentato, sulla vita di una città, mi pare un po’ come guardare il dito che indica la luna e non la luna stessa… De gustibus…

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  • Admin
    3 agosto 2010, 12:55

    quoto Lucida, ma vi rendete conto quanto siete limitati? cioè avete la possibilità di dire la vostra sulla vita cittadina, con spunti interessantissimi e gli amministratori cittadini che vi leggono e voi su che vi focalizzate? a che pensate? alla scritta spray sul muro. Non avete capito che in termini di moderna comunicazione era una provocazione quella foto? ma accendete i cervelli, cittadini! non lo vedete che alla fine siamo tutti dalla stessa parte, per una volta? e allora facciamoci sentire in maniera consapevole invece che focalizzarci sulle solite cavolate di distrazione di massa!

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  • Admin
    3 agosto 2010, 13:00

    @Fandango non sono d’accordo. Senza offesa alcuna, ad oggi considero le tue argomentazioni semplici luoghi comuni campanilistici, leggende metropolitane che ci tramandiamo col passaparola. Quel che dici assume una sua veridicità soltanto collocato, come dici, trent’anni fa. La differenza tra trent’anni fa ed adesso è, per l’appunto, che sono passati trent’anni. Trent’anni dove sono cambiate molte cose, dallo spopolamento del centro alla perdita delle attività tradizionali e dell’atmosfera popolare che caratterizzavano la lucca del tipo che hai incontrato. Oggi abbiamo una lucca dove le case in centro le comprano solo i ricchi, dove le attività tradizionali hanno chiuso i battenti rimpiazzate da grandi catene commerciali, negozietti di souvenir tutti uguali e una miriade di negozi di tanga.
    Ci siamo presi il peggio della globalizzazione mantenendo il peggio di Lucca (la città morta), insomma non c’è più verso di rimanere attaccati a quelle qualità di cui parli tu: son già tutte andate. tra l’altro te pensi ai turisti che devan spendere e bla bla bla, a me dei turisti non me frega niente e come diceva qualcuno mi preoccupo di avere una città fruibile, di poter far shopping in centro invece che dovermi fermare in periferia perchè il mio orario di lavoro è uguale all’orario di apertura dei negozi. questo si che porta soldi, altrimenti quel 99% di lucchesi che lavora fuori dalle mura non può che spendere fuori dalle mura.

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  • Admin
    3 agosto 2010, 14:58

    ma quante chioaccher einutili per riempirvi la bocca..
    Lucca va bene cosi’ come e’ averne di citta’ cosi’ in ITALIA c’e’ molto ma molto di peggio girate per vedere

    w Lucca

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  • Admin
    3 agosto 2010, 16:30

    Ha ragione Sirio, Camillo e Paolo: la città (Lucca) a noi ci piace così e se invece a voialtri non vi piace potete pure andarvene da un altra parte…….. è ora di finirla coi soprusi di chi vuol togliere il sonno e la quiete, in città è giusto che dopo una certa ora ci sia il riposo dei lavoratori e no le discoteche dei drogati, per quelle e per i finocchi c’è torre del lago…. se vi volete divertire potete andare là che c’è tutto, la droga, le prostitute e l’alcol, la musica e le ore piccole, ma qua a Lucca è bella così con le sue mura e i suoi monumenti di silenzio e serenità che non vuol dire essere vecchi, ma essere sani.
    W LUCCA, W LA PACE, W LA TRANQUILLITA’

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  • Admin
    3 agosto 2010, 20:04

    io sono di lucca e a me lucca così non piace per nulla
    magari ci fossero locali divertenti come a torre del lago!

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  • Admin
    3 agosto 2010, 21:31

    @ Zorba anco se dici d’un èsse d’accordo, le tu parole confermin le mie. Infatti son convinto anch’io che s’è chiappo ‘l péggio della globalizzassion (ma io mi spingo anco più ‘n là e dìo che nella globalizzassion un c’è nulla di bòno e qui siuramente un sarai d’accordo). Lo so che la Lucca che racconto è quella di trent’anni fa, anco 35-40, lo so che un esiste più, ma a me mi garbava così com’era allòra, che ci posso fà?

    RISPONDI
  • Admin
    3 agosto 2010, 21:34

    Lucca e’ e spero rimarra’ cosi’ come e’ ora citta’ tranquilla…al giorno d’oggi avete tutti l’auto la moto tutto e’ raggiungibile..a chi non piace cio’ che offre Lucca vada da altre parti…a noi Lucca piace e l’amiamo , vi sono diversi eventi durante l’anno e ci sono diversi locali e pub e birrerie e discoteche vicine..quindi chi vuole c’e’ tutto..senza contare le bellissime Mura..

    Lucca e’ l’ideale per bambini , mamme ed anziani e anche per i giovani che guarda caso riempiono il fillungo e altri luoghi della citta’ o punti di ritrovo..

    Ma cosa volete di piu’ ??….Tutti a lamentarsi lamentarsi sempre di una citta’ ottima ospitale e con tanto verde..

    ciao.

    RISPONDI
  • Admin
    4 agosto 2010, 08:55

    In locali del calibro mama mia,boca chica e compagnia bella lasciali a torre del lago caro luca,portano solo degrado,droga,confusione,furti,trans,prostituzione,immigrati dediti alla microcriminalità.
    Sono basito di come certe cose siano tollerate in un qualsiasi posto facente parte della repubblica italiana,ma lasciale dove sono.
    A Lucca si sta bene e si vive bene e non manca nulla ,tanto che è anche uno dei luoghi più richiesto dagli stranieri per le vacanza ,proprio per la sua tranquillità ,oltre che bellezza.Poi se il tuo prototipo di turista è quello che cerca droga,prostitute e rave parti o diventimenti ambigui,beh allora Lucca non fa per lui.

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  • Admin
    4 agosto 2010, 10:32

    Molti interventi evadono da quello che l’editoriale voleva mettere in evidenza e non mi sembra che si voglia LUCCA come i luoghi citati da alcuni lettori. Dare suggerimenti per offrire in maniera migliore le offerte che l’assessore Bandoni ha elencato non vuol dire che la nostra città debba trasformarsi ad uso e consumo del popolo della notte ma avere quella vitalità che è data dall’apertura dei bar ristoranti esercizi commerciali e quant’altro. Lo spirito che si deve creare è quello che chiunque possa trovare tra le vie del centro anche il suo posto dove la sicurezza viene salvaguardata da chi ne ha il compito.

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  • Admin
    4 agosto 2010, 12:19

    È vero noi le discoteche a Lucca non ce le vogliamo, e se voi volete i kebabbari andatevene a Pisa che vi trovate tutto il cibo musulmano che volete… e invece ma perché state qua a chiacchierare di voler rovinarci la tranquilla città e non ve ne andate dove c’è il casino a fare i vostni rave parti?
    W LUCCA W LA PACE.

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  • Admin
    4 agosto 2010, 12:57

    Cavolo gente, gli amministratori e i nostri concittadini all’estero ci leggono e Voi non riuscite proprio a tirare fuori uno straccio di proposta?!?! Ma dov’è la coscienza civica? Bene, allora inizio io: visto che i commercianti si lamentano di dover pagare gli straordinari serali al loro personale allora si possono chiudere i negozi la mattina (tanto non ci va nessuno, come sappiamo sempre dalle lamentele) e provare ad aprirli la sera, almeno nella bella stagione. Scommettete che sarebbe un successo? E ancora: incentivi ai clienti tipo caffé offerto dal negoziante mentre ti provi le scarpe nel suo negozio, buoni sconto nei negozi aperti la sera da erogare nei bar di moda per gli aperitivi. E viceversa sconti per consumazioni, eventi, cinema o teatri per chi acquista nei negozi del centro in orario serale. E iniziative originali, tante iniziative originali tipo il concerto in vetrina del negozio di dischi in piazza Napoleone. Forza, proponete!!! Accendete le menti e salpiamo da questa reazionaria isola di immobilismo.

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  • Admin
    4 agosto 2010, 13:05

    Ma più che altro quelli che spostano la conversazione fuori dai binari parlando di rave e torre del lago sono troll che non dovrebbero essere pubblicati in quanto fuori tema coll’intento di rovinare o deviare la discussione. Oppure è gente che non ha capito nulla di quel che c’è scritto qua sopra.

    RISPONDI
  • Admin
    4 agosto 2010, 13:09

    Visto che tutti si lamentano dei parcheggi cari (commercianti in primis), perchè non regalare almeno un’ora di parcheggio a chi fa acquisti in centro? L’effetto psicologico sul cliente sarebbe molto importante, mentre 1,50euro ogni 50euro o 100euro di incasso per il commerciante penso che sarebbe più che accettabile.
    Chi la butta sul polemico e sull’arrogante, o non ha capito niente della questione (si lodano iniziative come la libreria Edison o i negozi aperti la sera, e c’è gente che tira fuori discoteche, trans e drogati!) o parla solo per provocare.

    RISPONDI
  • Admin
    4 agosto 2010, 13:23

    Rete di buoni sconti incrociati fra negozi, cinema e locali. Per i negozi: catalogo di articoli selezionati in cui una percentuale degli acquisti sia destinata al finanziamento di eventi all’interno del centro storico. Un po’ come succede per certe campagne di beneficenza in cui una percentuale degli incassi va a Telethon, Emergency, eccetera. Solo stavolta il tutto sarebbe finalizzato al finanziamento di nuove attrattive al fine di rivitalizzare il centro storico. Sarebbe beneficenza alla città, oltre che un investimento per la stessa e quindi per tutti i suoi cittadini, al di là delle categorie.

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  • Admin
    4 agosto 2010, 13:35

    notte bianca la sera della luminara di santa croce.quando finisce la festa sacra inizia quella ‘profana’ come succede in altre città tipo pisa con locali, negozi e pub aperti per tutta la notte,concerti nelle piazze,spalti e baluardi organizzati gratuitamente da associazioni e scuole di musica,spettacoli teatrali estemporanei nei passaggi pedonali di entrata alla città e illuminazione architetturale di tutte le torri e i campanili del centro (ognuno di un colore diverso sarebbe bellissimo e non costerebbe praticamente niente) con tanto di concorso fotografico a documentazione del tutto e utilizzare poi gli scatti migliori per una pubblicazione dell’apt da portare a tutte le fiere turistiche del mondo!!!!!sai che bomba promozionale!

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  • Admin
    5 agosto 2010, 01:40

    giorgio ma te credi che droga e prostitute a lucca non ci siano?
    sei molto ingenuo sai

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  • Admin
    5 agosto 2010, 03:10

    Alcuni lettori stanno veramente collaborando in questi ultimi commenti accogliendo l’invito a rimanere in tema per poter aiutare e far crescere la città a misura di tutti.Sarebbe bello che tutto ciò che di positivo viene proposto fosse accolto e sperimentato.Teniamo presente che più le idee vengano dal basso più sono vincenti.Tenere la barra dritta e parlare con i cittadini in questo momento di confusione politica è l’unica strada da percorrere per far capire che i problemi prioritari non sono le beghe personali

    RISPONDI
  • Admin
    5 agosto 2010, 11:54

    Verissimo Paola, però appena la discussione è passata dal criticare al proporre, i commenti si sono praticamente azzerati…
    Dire ciò che non va è facile, proporre come migliorare ciò che non va è molto più difficile!

    Intanto, colgo l’occasione per un’altra proposta: visto che molti cittadini del centro storico temono (in parte anche giustamente) per i rumori e la confusione notturna, perchè non sfruttare qualche casermetta o sotterraneo dei baluardi delle mura?
    In questo modo, si recupererebbero spazi in abbandono (vedi ex canile sul baluardo del Bastardo), senza infastidire i residenti e, inoltre, sarebbero luoghi facilmente raggiungibili sia dal centro che dalla circonvallazione, dov’è più facile lasciare l’auto.

    RISPONDI
  • Admin
    5 agosto 2010, 12:45

    Ecchivi le mi proposte:

    Finì la pista ciclabile lungo la circonvallassion, per intendisi, asfaltàlla tutta com’è il pesso che va da Porta s. Anna all’attraversamento per el cimitero. Continuà a fà piste ciclabili sulle direttrici che portin a Lucca e nò soltanto viale s.concordio, viale puccini, viale castracani.
    Mètte come tutte l’altre città ecologìe, le bicilette a noleggio con tanti punti per piglialle e lascialle a qualsiasi òra del giorno o della notte con l’apposita tesserina che si pole fà ‘n comun, o con carta di credito.(Naturalmente come vien becco un vandalo bia sansionallo severamente e nò scatenà ‘l “giustificassionismo” (giustificassionismo nel senso che appena uno sgara, c’è da trovanni tutte le scuse possibili e immaginabili: quello ha la mamma p…..a, vell’altro c’ha su pà alcolizzo, vello è diverso, vell’altro n’è scappo ‘l cane, lullì è di ‘olore, lullà vien da ‘na situassion familiare difficile etc.) delle sinistre, se nò le bibilette durin pogo.
    Mètte più navette che vadin da’ parcheggi al centro fin a tarda òra, lascià liberi i commercianti d’aprì o di tené chiuso la notte sensa tanti dirigismi da parte dell’autorità e, più che altro, trovà ‘na solussion per le centinaia di camio e tir che passin dalla circonvallasiion.

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  • Admin
    5 agosto 2010, 12:50

    Io sono un commerciante di Lucca da pochi anni e onestamente apro il più possibile. L’editoriale dice cose giuste, ma nonostante tutto non sono d’accordo sull’apertura serale ogni sera come Viareggio. Possiamo aumentare le aperture serali, ma il turista (e il lucchese) la sera a Lucca dovrebbe poter trovare locali aperti e invece abbiamo solo ristoranti. Pochi sono i bar aperti e poco è lo spazio che gli viene dato dal comune per nuove iniziative. Andando all’estero o in grandi città italiane si trovano realtà che bene si adatterebbero anche alla nostra città. Non solo shopping, ma accoglienza in genere. Ricordiamoci che i turisti a Lucca sono composti maggiormente da famiglie, quindi non c’è bisogno di estremi come discoteche o altro di simile, ma sicuramente di locali dove trascorrere la serata, magari anche all’aperto. Anche le strutture dovrebbere seguire le tendenze. A Lucca si fa pagare quasi tutto come essere a Milano ma l’offerta è decisamente diversa. Ma basta guardare anche solo gli arredi esterni dei bar. Io sono fiducioso che qualcosa migliorerà, senza snaturare la nostra bella città, ma migliorandola.

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  • Admin
    5 agosto 2010, 15:15

    Permettere a tutti locali del centro di fare musica dal vivo fino all’una, almeno nel week-end, alzando in quelle occasioni il tetto dei decibel permessi al momento, perché basta un colpo di batteria per sfondarlo ed essere quindi sanzionabili. Quindi, di fatto, adesso la musica dal vivo è proibita. Eppure è la musica che all’estero chiama le persone nei locali.

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  • Admin
    5 agosto 2010, 17:28

    L’editoriale della redazione de Lo Schermo è, a mio modo di vedere, sacrosanto e impeccabile. Esso evidenzia uno dei maggiori problemi della nostra città, perché tocca svariati argomenti e coinvolge più settori: dal mondo giovanile alla crisi del commercio, fino ad arrivare alla sicurezza sia in centro che sulle strade.

    C’è un forte bisogno di un cambio di mentalità, se intendiamo far si che un certo commercio non muoia, se abbiamo a cuore la sicurezza dei giovani e giovanissimi, se auspichiamo una scesa di posizione nella classifica sul consumo di psicofarmaci che ci vede tristemente al primo posto in Italia. Lucca è una città con potenzialità infinite che purtroppo rimangono al palo da anni; ed ha anche molti anticorpi che ci difendono da possibili derive di altre città come Pisa e Firenze, che a causa di un maggior flusso turistico e soprattutto per l’essere città universitarie, versano spesso in una condizione tale da far rimpiangere talvolta la nostra città.

    Secondo me è possibile rendere Lucca più viva ‘senza che diventi una Pisa’. Per far questo occorre, come dicevo, un cambio di mentalità.

    Dal punto di vista commerciale, è necessario che tra gli operatori vi sia la disponibilità ad adeguarsi agli standard che possiamo vedere nelle altre città, italiane ma soprattutto europee. L’esempio citato, quello della Edison, calza a pennello. Un’attività che, grazie anche alla presenza del caffè all’interno, rende visibilmente più vivo un incrocio della città che altrimenti sarebbe morto, visto che tutti i bar più o meno vicini abbassano le serrande tra le 20 e le 21. La tradizionale apertura dei negozi negli orari 9:30 R11; 13:00 e 16:00 R11; 20:00 è fuori tempo massimo (per non parlare dellR17;orario invernale, quando alle 19:30 le saracinesche sono già tutte chiuse e se una persona che abita a 4 km dalle mura avesse bisogno di fare acquisti in città, tra traffico e parcheggi dovrebbe uscire di casa almeno alle 16:30). Questo orario non ha più senso di esistere. Per questo proporrei delle aperture prendendo spunto dagli orari spagnoli: apertura mattutina tra le 10:00 e le 11:00, possibilità dellR17;orario continuato, ma soprattutto chiusura dalle 21:00 alle 22:00 (in Spagna se non ricordo male chiudono alle proprio alle 22). Ciò vorrebbe dire, a mio avviso, maggiore impulso al commercio e maggiore vitalità della città in un orario che, soprattutto nella bella stagione, dovrebbe essere quello più vivo.

    Qui mi ricollego ad un passaggio centrale dell’editoriale, purtroppo non considerato o omesso dall’intervento dell’assessore Bandoni: non basta creare eventi anche importanti, ma inseriti in un contesto morto come quello della nostra città di sera. Da questo punto di vista, ovvero degli eventi,possiamo notare senzR17;altro un certo impegno da parte dell’amministrazione nel proporre o comunque rispondere a determinati fermenti musicali, culturali ecc. Ma se, come ha fatto notare qualcuno, dopo l’evento troviamo al massimo la possibilità di una passeggiata in una via Fillungo deserta o una bevuta in un locale costretto ad abbassare la musica e magari con le volanti della municipale che passano ogni dieci minuti, anche l’evento va a perdere la propria efficacia di rivitalizzazione del centro storico.

    Ed allora tocchiamo altri dolenti punti: la mentalità che sta alla base di tutto questo, l’eterna diatriba tra residenti e fruitori del centro storico, l’impronta ancor più severa che questa amministrazione ha inteso dare alla vita ‘naturale’; del centro stesso, dove i locali (bar, pub, enoteche) hanno un ruolo centrale. Il ‘Regolamento comunale sui pubblici esercizi’, emanato nell’inverno 2009 e contestato da CasaPound Italia con l’iniziativa delle croci in piazza XX Settembre (http://www.youtube.com/watch?v=QmfEFzE5xvk), rappresenta un emblema di tale mentalità. Senza toccare la strumentale vicenda kebab si/kebab no, le limitazioni dei decibel all’interno dei locali, le restrizioni degli orari di apertura, il divieto di bere fuori dal locale stesso solo per citare alcuni passaggi, indicano che la strada seguita è quella in direzione esattamente contraria alla rivitalizzazione del nostro centro storico se non da un punto di vista meramente turistico, senza considerare che, poi, anche il turista alla fine va in cerca di qualcosa da fare dopo cena.

    In tutto questo, fattori come l’eccessivo perbenismo tipico del lucchese (intimorito dal fatto che un po’ di musica porti il rischio di Rave party o che bere una birra in via tal de tali equivalga a bivaccare) e l’intolleranza dei residenti in centro storico verso qualsiasi forma di vita oltre le 21:30 di sera (basti pensare che essi sono la stragrande minoranza degli abitanti del comune di Lucca, e che uno dei comitati di residenti, il più attivo mediaticamente, rappresenta poche decine di persone probabilmente over 60), giocano un ruolo fondamentale. Sentiamo tanti sermoni sulla sicurezza in centro e su quella sulle stradeR30; se bande di malintenzionati girassero di sera in un centro popolato e con locali aperti, la loro possibilità di nuocere sarebbe molto minore; se i giovani lucchesi non fossero costretti a prendere la macchina per spostarsi in un qualsiasi locale perché in centro dopo l’una non trovano locali aperti, si ridurrebbero i rischi di incidenti o comunque legati a questa problematica. Non a caso lo slogan R20;Una città più viva è una città più sicura lo utilizzammo proprio l’anno scorso per contestare il regolamento.

    Detto questo, e leggendo con interesse le proposte fin qui emerse molte delle quali molto concrete, provo a elencare a mia volta qualche proposta più o meno generica
    :
    – revisione degli orari di apertura dei negozi nel centro storico (esempio spagnolo), alleggerendo regole e restrizioni e incentivando gli operatori ad adeguarsi
    – maggiore sinergia tra le diverse categorie, tra le stesse categorie e lR17;amministrazione del territorio (esempi già citati come quelli dei parcheggi ecc)
    – Recuperare e sfruttare tutto il patrimonio immobiliare e naturale non utilizzato: un esempio su tutti le Mura urbane, le quali potrebbero essere un’alternativa agli stessi locali del centro, soprattutto come possibilità di musica e di maggiore tolleranza in termini di rumore, di decibel. Renderle vive anche di sera, animandole e illuminandole per far si che possano essere accessibili a tutti: giovani, famiglie, ragazzi ecc. Anche il Mercato del Carmine potrebbe essere recuperato inserendo nel progetto la possibilità di aprirvi locali o caffè magari con possibilità di musica dal vivo.
    – Rivedere nella maniera più assoluta il ‘Regolamento comunale sui pubblici esercizi’ rivederne soprattutto la mentalità che sta alla base. Legare la naturale vitalità e socializzazione data dai locali con gli eventi organizzati.
    – Riguardo al punto di cui sopra, creare un organo consultivo che possa mettere a confronto tutte le parti in gioco, e tra queste anche quella che non viene mai considerata: i fruitori dei locali e dello stesso centro storico. I disinteressati economicamente, coloro che la città la vivono nel vero senso della parola, senza tornaconto o interessi. Cosa molto facile a dirsi quanto complicata a farsi, ma a parer mio necessaria affinchè chi legifera non sia totalmente scollato dalle esigenze di una larghissima fetta di fruitori. Non ne possiamo più dei ‘diktat’ dei comitati dei residenti
    – Limitare il funzionamento dei futuri varchi telematici di accesso alla ZTL, escludendo dal divieto la fascia serale. Persino a Firenze e Pisa le telecamere terminano la loro funzione alle 19:00. Una maggiore tolleranza nella fascia serale credo non sia un enorme problema.

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  • Admin
    5 agosto 2010, 18:24

    oh fandango, le bici a tessera che le pigli e le lasci ci sono già a milano. e la cosa mi sembra funzioni…

    a te, caro fabio di casapound, ti consiglio di scrivere di meno. e chi lo legge un commento così?

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  • Admin
    5 agosto 2010, 19:09

    Ritengo che in questo momento di crisi e grave disoccupazione sia doveroso sfruttare una fortuna come il turismo crescente a lucca.Sarebbe doveroso potenziare il piu’ possibile l’offerta di svago per i visitatori di una perla come Lucca,lasciando un pò piu’ di liberta’ ai commercianti.Parlo di iniziative intelligenti e stimolanti,non di “baccano” fine a se stesso.

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  • Admin
    6 agosto 2010, 10:19

    lucca e’ perfetta cosi’

    w Lucca citta’..pensate un po’ di piu’ ai quartieri delle periferie lucchesi , tipo san vito o altri da riqualificare altro che centro storico…

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  • Admin
    6 agosto 2010, 14:47

    lucca è perfetta così bravo franco.

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  • Admin
    6 agosto 2010, 15:12

    ma perche’ non si possono chiudere alle dieci di sera i barini mi hanno detto che in inghiltera fanno cosi’ almeno i briai e i drogati vanno a letto e non disturbano il riposo della gente perbene che il giorno dopo si deve alzare per LAVORARE!!!!!

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  • Admin
    6 agosto 2010, 15:21

    Mi fa piacere che le proposte costruttive dei lettori vadano nel senso che l’editoriale dello SCHERMO vuole portare avanti perche è solo con le idee di tutti si può contribuire a rendere la città condivisibile e completare il processo in atto che nel suo intervento ci ha illustrato l’assessore Bandoni.Non sarebbe male se sulle proposte avanzate commentasse anche la sig.ra Bandoni dando fattivamente atto che i cittadini se stimolati sanno non solo criticare ma dare.Questo non è altro che democrazia partecipativa.

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  • Admin
    6 agosto 2010, 15:26

    Anche San Cassiano a Vico è perfetta così bravi tutti.

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  • Admin
    8 agosto 2010, 16:48

    Caro DIRETTORE con il tuo editoriale hai aperto un osservatorio sulla città e se fino ad ora ne sono la prova i numerosi contributi dati dai lettori oggi anche la stampa locale affronta il problema attraverso interviste di personaggi pubblici.Il futuro di Lucca sta a cuore a chi interessa che accanto alle sue bellezze architettoniche e culturali ci sia uno sviluppo che tiene conto delle esigenze dei cittadini e allora mi auguro che se ne continui a parlare e che il dibattito aperto dallo SCHERMO coinvolga chi ha da dire qualcosa e perchè non aprire fra le diverse redazioni giornalistiche un fronte collaborativo se condiviso.Continuate a crederci noi vi seguiamo.

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  • Admin
    12 agosto 2010, 23:57

    L’assessore alla cultura del comune nel suo intervento ha citato tra gli eventi nel mese di agosto le domeniche sul fiume. Domenica mi sono recato in via della scogliera verso le 17 e tutto era come sempre cioè non c’era niente.Da un manifesto ho poi appreso che tutto si svolge dalle 9 alle 12.Ma dico non si poteva prevedere un qualcosa anche per il pomeriggio che la gente è più libera e va volentieri a fare una passeggiata anche sul fiume magari prorogando la chiusura al traffico in via della scogliera? Tutto rientra nella generale sensibilità che sarebbe necessaria quando si opera tenendo conto di tutte le esigenze ai vari livelli dei cittadini.

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  • Admin
    13 agosto 2010, 15:56

    vi consiglio una passeggiata serale una di queste sere a Sarzana.Quella è una città aperta!!!

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  • Admin
    14 agosto 2010, 21:35

    Speriamo che in questo dibattito partecipi anche il presidente dell’opera delle Mura perchè sarebbe interessante sapere il suo pensiero s ull’utilizzo del monumento che con i suoi spazi può risolvere molti problemi di convivenza specialmente nelle ore serali.Città aperta comprende anche nel dibattito le mura e speriamo che i lettori esprimano le loro idee in proposito.

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  • Admin
    17 agosto 2010, 09:35

    “Tutti vogliono una città più viva, tranne forse una minoranza di residenti che comunque minoranza, oggettivamente, rimane. Può essere tutelata, nel rispetto delle regole democratiche, ma non può governare la stragrande maggioranza, sempre sulla base delle stesse regole”. PAROLE SANTE.

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  • Admin
    17 agosto 2010, 09:39

    Caro Marco il tuo appello è caduto nel vuoto ciò vuol dire che anche se a parole si sollecita un dibattito nei fatti non si intende confrontarci con noi cittadini.Accettare anche le critiche è segno di maturità politica e serve a capire che tutti non la pensiamo nello stesso modo e abbiamo il dovere di rispettare non solo gli amici.Quando si amministra il bene di tutti non si può fare come ci pare ma si deve rendere conto.

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  • Admin
    17 agosto 2010, 12:16

    Colucci è impegnato a comporre i meravigliosi post per il suo blog, come pretendete che si metta anche a interagire coi cittadini qua sullo Schermo?!? Mica può fare tutto lui.

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  • Admin
    17 agosto 2010, 12:27

    un blog visitatissimo e commentatissimo aggiungo,da vero esperto di comunicazione……….:)

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  • Admin
    17 agosto 2010, 14:19

    questo editoriale condivisibilissimo dimostra quanto i giornalisti dello schermo capiscano i bisogni e le prospettive della città molto più di tutti questi vecchi “grandi strateghi” calati dall’alto su lucca nella notte dei tempi della repubblica italiana.forse è una questione di spirito di osservazione o magari di apertura mentale e di coraggio di mettersi in ballo,ma l’azione di comunicazione che stanno facendo è un VERO atto d’amore per la citta’ come mai si era visto finora tra tanti interventi e prese di posizioni sterili,strumentali e cerchiobottiste per forza.GRAZIE SIETE DAVVERO RIVOLUZIONARI!

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  • Admin
    18 agosto 2010, 22:24

    Il nostro dibattito è seguito credo da molti lucchesi nel mondo che ogni anno sono presenti a Lucca con numerose delegazioni in occasione del settembre lucchese.Il loro attaccamento è forte perciò se hanno anch’essi dei suggerimenti questo dibattito è l’occasione per dar loro voce e contribuire maggiormente ad aprire la nostra città.

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  • Admin
    27 agosto 2010, 10:33

    L’invito di Vito mi sembra appropriato ma per ora non è stato raccolto.Credo che però potrebbe raccogliere la loro voce l’Associazione Lucchesi nel Mondo che con le sue delegazioni sparse ovunque dà voce ai nostri concittadini numerosi aLucca il prossimo mese.Mi sembrerebbe giusto che anche questa associazione desse il suo contributo alla città magari collaborando con lo SCHERMO per aprire una finestra che ci permetta di dibattere con i lucchesi all’estero.

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  • Admin
    27 agosto 2010, 11:54

    Il dibattito in realtà non esiste, nel senso che gli amministratori e chi di dovere di fronte a questo genere di iniziative fa lo gnorri, anzi, come si è visto con i servizi che sono seguiti nei giorni successivi a questo articolo si altri giornali, allorchè viene sollevata una questione che palesemente sta a cuore ai cittadini si scatenano con operazione tipica di questa finta democrazia i servi redazionali che a suon di locandine e paginate di fuffa tentano di dimostrare che lucca è una città vivissima piena di eventi e colorata.

    Invece lucca tranne qualche serata di luglio è una città tristissima dove ti senti sfigato se devi farci una passeggiata dopo le 21, schiava di una classe dirigente in parte vecchia da geriatria, in parte disinteressata completamente alla comunità in modo oltraggiosamente sfacciato (vedi polemica dinelli, baudone & co.), in parte pseudogiovane ma completamente ininfluente e soprattutto mai lungimirante (vedi Bandoni e mister profilo basso Luca Leone).

    tutto ciò ovviamente è possibile perchè nei fatti i lucchesi, gli italiani direi, non si incazzano mai, ed anche questo nobile appello dello schermo, tra l’altro dotato di una certa prospettiva commerciale anche per i negozi, resterà inascoltatoe lucca continuerà ad essere la solita città sfigata col record nazionale di consumo piscofarmaci, schiava di vecchi, di residenti che alzano la voce ed abitano a san concordio, e di commercianti che chiedono in continuazione interventi pubblici per il proprio profitto privato e che finiranno fagocitati e sconfitti dalle grandi catene e dal commercio del futuro. Quello che mi dispiace è che ne usciranno a tasche piene invece che rovinati come meriterebbero.

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  • Admin
    28 agosto 2010, 18:25

    L’idea di Giulio andrebbe portata avanti perchè conosco molti italiani che abitano all’estero e tornano spesso a Lucca per sentirsi a casa.Le loro idee basate su esperienze diverse potrebbero contribuire e credo sarebbero ben contenti di partecipare al nostro dibattito.Attraverso lo SCHERMO si potrebbe fare un sondaggio per sapere cosa pensano e come dovrebbe essere la città. Facciamo in modo che ildibattito si amplii il più possibile da coinvolgere anche chi fino ad oggi dovrebbe partecipare.

    RISPONDI
  • Admin
    1 settembre 2010, 07:44

    Caro Giulio il tuo invito all’Associazione Lucchesi nel Mondo è tempo perso poichè chi ne è responsabile si occupa di altro e magari sarebbe bello riuscisse a fare un ponte fra noi e gli altri lucchesi all’estero.Ne so qualcosa per esperienza quando ho cercato di contattare un rappresentante in Brasile per avere notizie di un parente loro iscritto.Tanti discorsi ma niente fatti.Poter utilizzare un mezzo come questo giornale sarebbe utile anche perchè la comunicazione telefonica costa ed è difficile con gli orari da osservare.Sono le cose pratiche che fanno la differenza non solo le trasferte che non sono aperte a tutti e molti non se le possono permettere.

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  • Admin
    6 settembre 2010, 19:59

    Vorrei porre all’attenzione del Comune la situazione di abbandono del parco giochi Valgimigli dove mi sono recata ieri con il mio nipotino. Erba alta giuochi trasandati e trascuratezza ovunque. Ma è questa la città che vogliamo? Pensateci.

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  • Admin
    16 settembre 2010, 12:29

    Che fatica ritrovare questo articolo, ma mi è venuto in mente perchè oggi un quotidiano cartaceo cittadino (non so se lo posso citare, nel caso è l’anazione) se ne esce con una bella ‘inchiesta’ tra i commercianti per “ricreare il salotto buono” ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah dove per salotto buono credo si intenda un centro storico borghese e a misura di commerciante. cmq già la definzione ‘salotto buono’ è ridicola, fuori dalla storia, e tendenzialmente razzista antidemocratica antiliberale. pachidermi geriatrici provincialotti.

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  • Admin
    1 ottobre 2010, 10:18

    Il dibattito su Lucca città aperta penso debba continuare e vorrei suggerire alla redazione che nel corso delle interviste che sta facendo a personalità politiche e non ponga loro questa domanda in modo di avere anche un contributo da chi in qualche modo la gestisce.Auspico che in questo dibattito le proposte siano concrete e rispettose delle nostre caratteristiche culturali e architettoniche senza travolgerne la storia

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  • Admin
    31 ottobre 2010, 16:59

    Il dibattito su Lucca città aperta è in questi giorni quanto mai attuale e mi auguro che i lettori esprimano il loro parere su avvenimenti di grande impatto sociale culturale ed economico prodotto dai Comics.A mio avviso tutto ciò ha una ricaduta positiva che coinvolge tutti e l’organizzazione dell’evento riesce ogni anno a migliorare per fare convivere i cittadini con coloro che giungono numerosi da ogni parte.

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  • Admin
    31 ottobre 2010, 21:53

    Sì Paola, come dimostrano le migliaia di multe gia` appioppate ai tanti visitatori di lucca comics…

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  • Admin
    1 novembre 2010, 01:49

    E come dimostrano tutti questi grandi imprenditori di ristoratori che, dopo aver messo panini vuoti a 10 euri l’uno vendendoli come se facessero un favore a chi compra (atteggiamento assurdo e maleducato), chiudono le saracinesche alle 19,01 quando il salone chiude esattamente un minuto prima. Meno male che ci sono i distributori automatici di panini e i mitici porchettari altrimenti sai che figura di cacca con per l’offerta cittadina con ‘sti bottegai provincialotti che se lavorano quattro giorni l’anno ni viene l’ernia? Ridicoli e anco bischeri ammodo. Aboliamo gli esercenti e apriamo alla ditribuzione automatica e ai porchettari! Si risparmia, si guadagna in qualità e si sta tutti meglio (tranne chi deve prendere i voti dai due gatti dell’Ascom).

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  • Admin
    1 novembre 2010, 02:01

    state boni altrimenti il soggettone col barino in corso garibaldi và a fà casino in comune e vi fa il c**o a tutti. lù sì che è grosso io gangi :)))))))))

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