Il Becco Giallo Editore: ecco a voi il fumetto d’inchiesta

Il Becco Giallo Editore: ecco a voi il fumetto d’inchiesta

LUCCA – La Casa Editrice Becco Giallo racconta la cronaca a fumetti: l’Italia del delitto Pasolini, della Banda della Magliana, della Strage di Bologna, ma anche l’America di Bush e l’Africa dai mille problemi.

Lo stand di Becco Giallo Editore

Becco Giallo Editore è attiva da tre anni, da quando tre ragazzi, Federico Zaghis, Guido Ostanel e Max Rizzotto, decisero di raccontare la cronaca tramite i fumetti. Lo staff operativo di Becco Giallo consta di sei operatori ma i disegnatori sono di città che vanno da Udine a Palermo.

“Quando siamo partiti volevamo raccontare storie della memoria collettiva italiana dimenticate – spiega Zaghis – e di conseguenza abbiamo pensato di raccontarle tramite i fumetti. Agli inizi abbiamo contattato disegnatori di zone vicine alla nostra e di cui avevamo già sentito parlare poi, tramite fiere e pubblicazioni, siamo stati contattati da disegnatori di tutte le città, da Udine a Palermo”.

Le pubblicazioni di Becco Giallo sono dicannove e divise in collane. La collana rossa racconta la cronaca storica con volumi, fra gli altri, su Ustica e sulla strage di Bologna; la collana rossa si occupa di cronaca nera con pubblicazioni che vanno dal Mostro di Firenze alla Banda della Magliana; la cronaca estera, che va dall’America di Bush all’Africa, è trattata nella collana verde.

Quella arancione si occupa di biografie e al momento è uscito un solo volume riguardante Martin Luther King. Esiste infine una collana azzurra che tratta le vite dei quartieri particolari come Brancaccio, dove è possibile vivere storie di mafia quotidiane. Le prossime pubblicazioni di Becco Giallo saranno sulla Grande Guerra e sul G8.

Zaghis è soddisfatto anche delle fasce di età dei lettori: “Abbiamo un pubblico di tutte le età: mediamente si va dai quindici ai cinquant’anni, ma a volte, con volumi come quello sul terremoto del Friuli, abbiamo anche lettori anziani: quello è stato comprato anche i nostri nonni”.

Non mancano naturalmente le difficoltà: “Trattare questi argomenti non è semplice, dobbiamo cercare di non ledere le persone coinvolte: per parlare del caso ‘Unabomber’ abbiamo dovuto contattare tutte le famiglie delle vittime. Stessa cosa per la strage di Bologna”.

Non ci sono mai state comunque pressioni dall’alto: “Cerchiamo sempre – conclude Zaghis – di partire da un punto di vista che si basa su fatti concreti senza mai spingere da una parte o dall’altra. A parte volumi particolari, generalmente il prezzo dei singoli volumi va dai dodici ai quindici euro”.

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