Italia Nostra: “Illecita la vendita del complesso di San Francesco”

Italia Nostra: “Illecita la vendita del complesso di San Francesco”

LUCCA, 27 giugno – “Lunedì sera 28 giugno il Consiglio Comunale di Lucca discuterà sulla ‘Vendita del complesso di San Francesco alla Fondazione CRL’.

L’occasione sarà propizia (si spera) perché trovino esaurienti risposte diversi interrogativi che questa Associazione ha posto in essere dai tempi dell’acquisizione comunale del complesso. Riepiloghiamo i fatti.

 A fine 2003 si viene a sapere che l’Opera Pia di Terrasanta vuole vendere il convento di San Francesco e che è in trattativa con privati.

Si fanno avanti, su sollecitazione dei cittadini che rivendicano un ruolo pubblico al complesso, la Provincia di Lucca e, successivamente, il Comune, rivendicando il diritto di prelazione.

La vince il Comune (già proprietario della chiesa) che nel 2004 scippa sia al privato che alla Provincia il complesso conventuale per 2.400.000 euro anche se Fazzi non ha idee chiare su cosa farci.

E’ il febbraio 2007 quando Italia Nostra invia una lettera allarmata a Comune e Soprintendenza segnalando il grave dissesto provocato sul complesso conventuale dai lavori di ristrutturazione e di scavo nell’adiacente stecca, condotti dalla FCRL per gli appartamenti del personale di IMT. Nessuna risposta riceviamo da Comune e Soprintendenza.

Per analoghe lesioni provocate con gli stessi lavori ad un’altra ala privata adiacente, il danneggiatore rimborsa immediatamente sia i danni che il grave disagio, acquisendo l’immobile per un prezzo tale da garantire che i proprietari possano trovare nuove abitazioni e nuovi uffici, come gradiscono e dove gradisconoo. Ma qui per la parte di proprietà pubblica, divenuta inagibile in gran parte, non è dato sapere cosa sia stato fatto e in particolare se ci sia  stata una richiesta di danni a garanzia del patrimonio pubblico.

Almeno dal 2008 si sa che il Comune, non sapendo di cosa farsene del convento appena acquisito e ora anche in gran parte disastrato, lo vuole cedere alla FCRL che lo destinerà ad ulteriore attrezzatura di IMT.

Ecco che arriviamo così alla delibera All’ordine del giorno del prossimo lunedì, con cui non solo si cederà il convento, ma anche tutta la chiesa connessa.

Ed ecco gli interrogativi su questa procedura.

L’immobile pubblicamente acquisito in base al diritto di prelazione (e scippato ad altri) può successivamente essere venduto dall’Amministrazione pubblica a chi pare a lei? Questa procedura non è un pesante e inammissibile condizionamento del mercato?

L’Amministrazione pubblica nel vendere un proprio bene non deve fare una normale pubblica gara?

I gravissimi danni subiti dall’immobile pubblico a seguito dei lavori nell’adiacente stecca hanno influenzato la cifra di vendita? Il Comune ha avviato, come era suo specifico dovere, un contenzioso ed ha effettuato una valutazione del danno?

Perché è stato scelto di vendere anche la chiesa, accontentandosi di poterla usare qualche volta l’anno per iniziative comunali?

La conservazione del ruolo pubblico del complesso che è stata alla base della prelazione del 2004 in quale modo verrà ancora garantita?

Anche per il complesso convento-chiesa di San Francesco, dopo la cessione, si dovrà passare all’approvazione di una specifica variante urbanistica (similmente allo stadio) per rendere attuabile ciò che la nuova proprietà intende realizzare?”

Roberto Mannocci
Italia Nostra (Lucca)

4 commenti

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4 Commenti

  • Admin
    28 giugno 2010, 10:09

    Caro Dott. Mannocci, ma è meglio che il complesso vada a dei privati o alla Fondazione CRL che ha dato lustro e onore a tutto il complesso della ex caserma Mazzini. Apprezzo sempre il suo operato e le sue idee ma in riguardo a questo intervento mi dispiace ma le ha sparate davvero grosse… Bisogna essere a favore, non sempre contro e per forza!

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  • Admin
    28 giugno 2010, 11:03

    Due precisazioni sono dovute.
    1. Italia Nostra ha elencato una successione di eventi concreti che le hanno fatto porre degli INTERROGATIVI sulla procedura di vendita e sul rispetto delle regole che devono garantire tutti. Non ha affermato nessuna illegalità (basta leggere il testo). Una titolazione più fedele ai contenuti della ns. nota (ma la titolazione non è nostra), infatti, avrebbe dovuto terminare con il punto interrogativo.
    2. A Giorgio diciamo che Italia Nostra (basta leggere attentamente il testo) non ha espresso contrarietà alcuna alla vendita alla FCRL, anche se abbiamo forti dubbi su questa prospettata ‘invadenza’ di IMT. Anche noi pensiamo che è sicuramente meglio vendere alla meritoria FCRL che a qualsiasi privato, ma questo non ci esime dal pretendere, come Associazione e come singoli cittadini, che anche in questa occasione non ci siano devianze dalle regole e dalle norme. Speriamo che il Comune voglia chiarire gli interrogativi posti che, ci pare, non sono ‘campati in aria’.
    Roberto Mannocci

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  • Admin
    29 giugno 2010, 10:24

    io credo che l’assistenza ai carcerati debba continuare a svilupparsi in un angolo di s. francesco, più che una scuola universitaria per 20-30 persone che non hanno alcun legame con la città. Ma di quanto spazio hanno bisogno questi studenti e questi insegnanti? Hanno s. ponziano con la chiesa e tutto il conservatorio vecchio, s. micheletto, una grossa fetta della vecchia caserma mazzini…

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  • Admin
    29 giugno 2010, 15:14

    Mi sembra di aver capito che la FCRL non destinerebbe ad IMT che una piccolissima parte del convento…Il resto gli servirebbe come investimento immobiliare per guadagnarci dopo i lavori di sistemazione. Ma cosa ci verrà? C’è qualcuno che l’ha capito?

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