Draquila: quando (anche) il terremoto diventa uno spettacolo

Draquila: quando (anche) il terremoto diventa uno spettacolo

LUCCA, 12 maggio – Alla fine della (normale) proiezione è scattato l’applauso. Draquila, infatti, cattura emotivamente e intellettualmente. L’applauso non è tanto un “riconoscersi”, è un “riconoscere” ed una “riconoscenza” per Sabina Guzzanti, autrice, voce fuori campo e, con molta misura, anche interprete.

Prima osservazione: non è un film parodistico, che ci si poteva aspettare dal particolare talento della Guzzanti. Draquila è un’inchiesta sul terremoto dell’Aquila, sulla sua gestione politica, mediatica e sociale. L’applauso scatta dalla lucidità con cui la regista rappresenta il disegno complessivo di Silvio Berlusconi e dello strumento principale utilizzato, la Protezione civile e l’uomo-eroe Guido Bertolaso.

Seconda osservazione: non è un film di propaganda, perché Sabina Guzzanti riesce a fondere bene i numerosi tasselli di questo disegno, in un mosaico, che ha dentro di sé i fatti e le risposte alle domande che i fatti stessi suggeriscono.

Terza osservazione: si capisce la reazione del centro-destra, considerando la sua strategia mediatica di “inquisire” chiunque osi criticare. Sandro Bondi ha dichiarato, infatti, che non andrà a Cannes, dove il film è stato invitato, perché “offende la verità e l’intero popolo italiano” e il ministro del Turismo Micaela Brambilla ha usato toni ancora più accesi: “Mi riservo di dare mandato all’avvocatura dello Stato per i danni che queste immagini potrebbero arrecare al nostro Paese. Queste immagini mi indignano e mi offendono ancor prima come cittadino che come ministro. E’ ora di finirla di gettare discredito sul nostro Paese. La sinistra da mesi critica e cerca di buttare fango sulla nostra Italia”.

Quarta osservazione: dopo aver visto “Draquila”, però, è fin troppo facile rispondere che chi infanga l’Italia non è certo il film, ma al contrario ciò che il film documenta: una colpevole mancata prevenzione quando eravamo in presenza di forti segnali sismici; una spettacolare e continua messa in scena mediatica della presenza salvifica del cavaliere, proprio nel momento in cui la popolarità dello stesso era visibilmente in discesa; una new town realizzata fuori da ogni controllo, costruita in barba all’economia, lontana dal contesto sociale e culturale della comunità d’origine; nessun intervento nel centro storico, rimasto tale e quale ed invece militarizzazione dello stesso centro e della vita delle tendopoli; una dispersione lungo la costa di una popolazione cittadina, lasciata a se stessa nella solitudine; il progetto, infine, saltato sul filo di lana, di privatizzare la Protezione civile, strumento dotato di poteri non soggetto a controllo della legge. Di contro la rabbia e la rivolta contro l’orrore delle intercettazioni telefoniche o la lucida determinazione del professore Colapietro, che ha deciso di ri-abitare nel centro storico dell’Aquila, ristrutturando con qualche muratore e qualche euro la sua casa e ritornando alla sua vita di studioso.

Quinta osservazione: è un’inchiesta realizzata con il linguaggio del cinema: un montaggio veloce, ma senza schematismi, che mescola materiale di repertorio televisivo e cinematografico con tabelle animate divertenti, attingendo anche alla vignettistica, facendo interviste a vasto raggio (anche a chi “adora” Berlusconi) e riprese dal vivo di quei giorni.

Ci sono sequenze divertenti: l’arrivo di Sabina-Berlusconi all’Aquila, i lapsus storici di Dell’Utri ( “essendo io un mafioso”) e di Berlusconi (“ho speso x milioni di euro per pagare consulenti e giudici”), la vecchina che si rifiuta di essere mandata all’ospizio e risponde ai dirigenti della Protezione Civile: “Mandace mammeta”.

Il film termina con le parole di un aquilano verace, che forse rispecchia anche l’idea del futuro di Sabina Guzzanti: “La grande illusione è che ciò che è vuoto e che è fasullo non possa durare. Non è vero. Dura”. Contro questa possibilità Sabina Guzzanti cerca comunque di fare aprire bene gli occhi.

Draquila – L’Italia che trema

di Sabina Guzzanti

con Sabina Guzzanti

Documentario.

Italia 2010.

Durata: 93 minuti

Si ringrazia Lalineadell’occhio.it

30 commenti

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30 Commenti

  • Admin
    12 maggio 2010, 22:57

    spettacolo indegno pagato in parte con soldi dei contribuenti italiani!!! Questa non è arte ma spazzatura! In ogni caso certa parte della sinistra continua imperterrita nell’errore di sempre che ne ha decretato le ultime sconfitte: l’attacco personale al suo avversario. LA cosa che fa piangere il cuore è che viene buttato fango anche a livello internazionale su quello che è stato un successo della nosta nazione. Vergogna. Sarebbe stato meglio lasciare tutto in balia della lentezza cosmica dell’apparato burocratico come avvenuto in irpinia tanti anni fa. Chi FA suscita invidia e critiche continue! Questa è la realtà. Chi non FA non sbaglia!!!

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  • Admin
    13 maggio 2010, 00:56

    grande paolo, hai visto il film ancora prima che uscisse nelle sale… sei un fenomeno !!!

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  • Admin
    13 maggio 2010, 08:23

    mi è bastato lo spezzone che ho visto in una trasmissione la scorsa settimana.

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  • Admin
    13 maggio 2010, 08:29

    Concordo con Paolo spettacolo indegno….e come sempre quando è inutile sprecare parole qui mi fermo.Comunque l’invidia gioca brutti scherzi.

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  • Admin
    13 maggio 2010, 10:44

    Ci siete stai laggiù, carissimi? Io sì e devo dire che quel film non racconta nemmeno un decimo…

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  • Admin
    13 maggio 2010, 11:18

    per giudicare il film, aspetto di vederlo.
    per giudicare quello che è stato fatto all’Aquila basta informarsi e allora si capisce bene che non sono Sabina (o Saviano) che infangano l’italia all’estero. Il governo e chi continua ad appoggiarlo tenendo gli occhi chiusi sulla realtà e imbonito dalla propaganda, ci riescono benissimo da soli. In qualsiasi paese normale dopo tutti i “fatti” che hanno visto protagonisti Berlusconi e la sua cricca, il governo avrebbe dovuto andarsene. Qui si continua a difendere l’indifendibile solo per partito preso. Ma perche? Si può lasciare stare per una volta la destra e la sinistra e fermarsi a considerare cosa sta succedendo in italia veramente? si può cercare di vedere il film e poi chiedersi: ma sta dicendo la verità? si sta inventando tutto? e poi giudicare di conseguenza? Ma al partito del fare perche non chiediamo semplicemnte: cosa hai fatto realmente? perche a forza di slogan e di frasi fatte davvero si va poco avanti.

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  • Admin
    13 maggio 2010, 11:40

    Questa discussione andrebbe fatta leggere ai ragazzi delle scuole come emblema di ciò che è diventata la democrazia nel terzo millennio: le opinioni proprie non esistono più, esistono solo i preconcetti e dai preconcetti si estrapolano le opnioni, come dimostra chi giudica il film non avendolo visto o avendone visto solo uno spezzone. La democrazia e il capitalismo sono falliti.

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  • Admin
    13 maggio 2010, 13:33

    Cercate su google “blog misskappa” e cambiate canale a quella stramaledettissima televisione che ha trasformato un disastro annunciato in un trono di cocci per i soliti vampiri ed avvoltoj.

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  • Admin
    13 maggio 2010, 21:22

    “Ero prevenuta verso il film di Sabina Guzzanti. Non chiedetemi perché. Non lo so. Forse pensavo ad una sorta di spettacolarizzazione del nostro dramma. Non mi fidavo. Per questa ragione non l’ho mai avvicinata durante le riprese. L’ho evitata. Ieri, invece, all’anteprima, ho visto l’intelligenza di chi il nostro dolore lo ha capito e rispettato. E illustrato. Illustrato come io stessa avrei fatto. Con qualche sorriso, una risata sommessa. E tanta verità. Nuda e cruda. Quella verità che nessuno ha visto fuori da qui.Andate a vederlo, se volete capire davvero cosa ci è accaduto, subito dopo quei trentasette secondi. E per essere preparati ad affrontare una situazione simile. Può accadere a tutti. Credetemi. E non serve un terremoto. Basta un grande evento nella vostra città. O una qualsiasi emergenza dichiarata dalla presidenza del consiglio”.
    grazie per la segnalazione zio frank. 🙂

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  • Admin
    14 maggio 2010, 11:28

    Mi aspetto dalla Guzzanti un film sulla sinistra in Italia e che metta in evidenza il completo fallimento delle sue idee ma forse la nullità del suo progetto ne è una testimonianza e lo dimostrano i cittadini aquilani che alle ultime elezioni hanno spazzato via la sinistra dimostrando il contrario di quello che Sabina vuol far vedere a Cannes.

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  • Admin
    14 maggio 2010, 18:06

    Caro Luca, pensa a chi ha perso tutto… A chi adesso vive nelle splendide c.a.s.e. progettate per durare dieci anni e costate più di una vera abitazione in muratura. Pensa a chi non potrà riscattare il mutuo per la ristrutturazione e si vedrà la casa vera mangiata dalla fintecna e, per favore, pensa a chi, quella notte non rideva per niente nel letto.

    Non c’entrano destra o sinistra, c’entra gente vera che ha perso tutto d…….a.

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  • Admin
    14 maggio 2010, 18:24

    I pregiudizi possono essere trasversali in effetti a L’ Aquila quelli che ci vivono e vedono hanno dato un giudizio inequivocabile su quello che e’ stato fatto, e qui do’ ragione a Luca

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  • Admin
    14 maggio 2010, 22:03

    @luca: tu confondi la Guzzanti con la sinistra…Le elezioni le ha perse la sinistra, non la Guzzanti che la sinistra l’ha sempre criticata e dalla quale non è davvero ben vista.
    La domanda continua ad essere una sola: nel film Draquila si dicono cose vere o falsità? Se si dicono falsità mi aspetto che Berlusconi e company la querelino e che i cittadini dell’aquila la smentiscano. Non mi risultano per adesso nessuna delle due cose.

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  • Admin
    15 maggio 2010, 10:40

    Io il film l’ho visto, è un affresco spietato e tagliente dell’italia, non risparmia nessuno, in più punti attacca la sinistra. E’ stupendo, incontrovertibile, pieno di testimonianze commoventi. Dal punto di vista della forma è uno dei più bei documentari che abbia mai visto, ritmo, colpi di scena, sceneggiatura e regia hanno un che di pulp. Fa commuovere con la massima dignità per le vittime del terremoto, non prende in giro le persone normali, che in tutto il film vengono presentate con il massimo rispetto, fa ridere e sopratutto distrugge. Porta a chiedere a noi stessi come ci comporteremmo se ci venisse negata la libertà, a qualcuno è successo nell’italia di oggi. A qualche italiano.
    Andatelo a vedere e dopo commentate.
    p.s. Fa capire anche il perchè dei risultati elettorali.

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  • Admin
    15 maggio 2010, 22:23

    per me è una cosa oscena giocare con le disgrazie altrui vergognamoci.

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  • Admin
    16 maggio 2010, 01:01

    hai ragione antonio: c’è da vergognarsi. giocare? magari! speculare, sghignazzare, sfruttare e manipolare le disgrazie altrui. invece di fare prevenzione, di consentire a chi poteva di rientrare nelle proprie case, di permettere a chi aveva perso tutto di partecipare alla gestione della propria vita e della propria città. Vai a vederlo il film. io l’ho fatto e sono sconvolta. non c’è una parola, una sola parola di troppo. ma il fatto incredibile è che ci saranno sempre persone incapaci di giudicare, di vedere le cose al di là di quello che vogliono vedere. persone che se gli indichi la luna con il dito, si fermano a guardare il dito e non capiscono nemmeno perché.

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  • Admin
    16 maggio 2010, 03:42

    @berti: il terremoto non è una disgrazia. il terremoto si sa che arriverà e si deve combattere giorno dopo giorno, permesso di costruzione dopo permesso… vigilando sul territorio SEMPRE!!!

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  • Admin
    16 maggio 2010, 09:40

    Purtroppo non mi sorprende più il moralismo al contrario di chi si indegna per chi “gioca” con le disgrazie altrui facendo un docu-film e non chi ha fatto promozione elettorale o, nella migliore delle ipotesi, si è tappato gli occhi di fronte a chi ha approffitato con denaro pubblico di questa tragedia.
    I nostri problemi derivano da questo ribaltamento dei valori.
    Persino Berlusconi ha capito che ciò non è più sostenibile…

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  • Admin
    16 maggio 2010, 15:09

    In effetti c’è da vergognarsi a scherzare sulle disgrazie altrui. Molto meglio strumentalizzarle per nutrire del proprio ego le pecore del gregge.

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  • Admin
    16 maggio 2010, 17:44

    allora forse è meglio tenere le persone nei container anni e anni come in irpinia? io penso di no qualcosa di più questo governo se vogliamo dirlo ha fatto riguardo ai terremotati.E per me quel film è scandaloso politico e offensivo poi ognuno è giusto che la pensi come vuole,forse non avete avuto nessuno in quei giorni lì di vostri famigliari io si parlare è facile viverle è più difficile provare per credere.

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  • Admin
    16 maggio 2010, 23:55

    qualcuno ha forse mai detto che era meglio gestire le cose come in Irpinia? (ma lo sai vero che lo spauracchio dei container è stato solo un tormentone creato ad hoc per spaventare le persone e farle essere tanto felici di stare in albergo o nelle casette???).
    Questo governo ha fatto qualcosa per i terremotati. ci mancherebbe anche non avesse fatto niente. la domanda è: ha fatto bene? e perche ha fatto in un certo modo (chiudere la città e ricostruirla da un’altra parte) invece che in un altro? Ma il cervello ce lo abbiamo per ragione o solo per ubbidire e dire grazie senza capire perche? e perche non si è fatto niente PRIMA? e perche si è cercato di dare alla protezione civile tutto lo spaventoso potere che le permette di gestire e disporre di patrimoni immensi senza nessun controllo? e perche la visita del Papa a un vescovo rientra nei grandi eventi?
    un’ultima domanda: ma il film, l’hai visto?

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  • Admin
    17 maggio 2010, 07:40

    Purtroppo ognuno NON è giusto che la pensi come vuole: se c’è una critica alle malefatte di qualcuno, magari anche provata, in nome della tifoseria politica ci si scaglia contro chi denuncia. La fede politica, si dice… Ma porca miseria, siete imbambolati da cosa? Se uno ti riga la macchina se è di sinistra lo picchi e se è di destra invece lo perdoni? piuttosto provare a capire se ci’è qualcosa di sbagliato da parte di qualcuno e punirlo, no?

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  • Admin
    17 maggio 2010, 17:17

    Uguccione non so se hai mai avuto modo di leggere gli interventi di BertiAntonio su questo quotidiano on line…per lui è esattamente come dici tu se uno di sinistra gli riga la macchina è da condannare, se lo fa uno di destra è un simpatico birichino…è da molto che lo vado dicendo ci sono lui e Giorgio che ragionamo come due automi:centrosinistra=male;centrodestra=bene;senza perdere tempo a vedere di cosa si parla,il perchè il come, leggere, analizzare, approfondire….cosi la vita è piu’ semplice e c’è piu’ tempo per guardare Domenica 5, Porta a Porta, il Tg4 e gli editoriali notoriamente super partes del”direttorissimo”Minzolini.BertiAntonio il film non l’ha visto nè mai lo vedrà nè saprà il contenuto…ma Biondi ha detto che non va bene e siccome Biondi è di centrodestra allora film=male.Tu pensa come è lineare e semplice la vita in questo modo…

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  • Admin
    17 maggio 2010, 18:56

    io ragiono con la mia testa e ho detto più volte che sposo le cause giuste non importa sinistra o destra ma importa come io la penso,se la sinistra fa qualcosa che ritengo giusta per le mie idee non mi tiro certo indietro,come se la destra sbaglia sono il primo a dirlo ma da li ha cambiare opinione polita ce ne vuole sono e resterò del centro destra,come voi resterete sempre di sinistra ,è un po che dico che il comune non fa niente per la nostra città eppure l’ho votato,ma come si sa quando sono sulla seggiola sono tutti uguali anche i vostri amati di sinistra,caro roberto la realtà è questa e devi fartene una ragione forse te stai attaccato alla tv a guardare santoro ma io ho da fare di meglio la sera credimi.

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  • Admin
    17 maggio 2010, 18:58

    a dimenticavo i miei soldi per quel film non li spendo di sicuro

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  • Admin
    17 maggio 2010, 19:08

    come mai roberto non hai commentato le scritte sui muri di casa pound perchè è un’associazione di destra?allora per te è normale,ma se succedeva ad una di sinistra apriti cielo,eppure il reato è lo stesso però non lo condanni sono i compagni che te lo impediscono.

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  • Admin
    17 maggio 2010, 21:31

    Nessuno ha chiesto a berti antonio di smettere di essere di centrodestra…ci mancherebbe. Gli è stato solo chiesto di porsi delle domande, e di non accettare le risposte preconfezionate date da altri. Quello che non vuol capire berti antonio è che qui non c’entra assolutamente essere di destra o di sinistra. Se io scopro un ladro, lo faccio mettere in galera. Mica gli chiedo che idee politiche ha. E poi io penso che a questi qua che sono al governo, della destra e della sinistra non gliene potrebbe importare meno. A loro importa di fare soldi. Montagne di soldi. tanti quanti berti antonio e noi non riusciremmo nemmeno a immaginare. Ma quale destra e quale sinistra….rimani pure di destra se lo credi, mi pare giusto. Ma fai andare in galera i ladri.
    che poi se venissero delle proposte e dei progetti da parte di un partito di destra (non fascista eh, quella è un’altra storia purtroppo) e la sinistra non mi piacesse, io potrei anche votarlo quel partito di destra. Altrimenti progetti, impegno, campagne elettorali e infine elezioni a che servirebbero? a rimanere per sempre sulle stesse stantie posizioni? Allora hanno ragione loro, i politici, a non dire mai nulla di nuovo. Tanto noi, le pecore, votiamo sempre e comunque allo stesso modo! Ma via…Io voglio vivere in un paese normale, dove se un partito vince e poi governa male, la volta dopo va a casa. e se un partito ha buone proposte vince e governa. Tutto qua.
    i soldi poi mettili un po’ dove vuoi….il film quando esce in cassetta te lo presto io. Oppure scaricarlo non dovrebbe essere difficile. Ma fossi in te andrei di corsa a vederlo, anche per cominciare a capire veramente di cosa stiamo parlando…tanto a Sabina 7 euro in più o meno non le cambieranno certo la vita.

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  • Admin
    18 maggio 2010, 10:50

    Caro Berti, se non spendi soldi per vedere un film sei pregato di astenerti dal commentarlo. Non puoi sapere, non puoi parlare. Molto semplicemente. Questa non è repressione, alla quale vorresti appellarti forse, solo buon senso. “Nescio, sed fieri sentio et excrucior” È Catullo. Se credi sia giusto essere liberi di parlare, e lo sono anch’io, comincia a considerare che è necessario conoscere, per farlo bene. Leggi, approfondisci, indaga. Sia per rafforzare le tue idee che per capire meglio cosa sta succedendo, costruirti una opinione davvero tua, non solo il sentito dire. Per non dover più pensare che non sai perchè odi e ami, ma che senti che accade e ti tormenti, scrivendo a più non posso.

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  • Admin
    18 maggio 2010, 11:18

    P.S Le scritte a Cpi non le ho commentate come non ho mai commentato le scritte sui muri dell’Arci ecc semplicemente perchè mi sono espresso una volta su questo argomento e ho detto chiaramente che questi sciabigottelli che scrivono sui muri li prenderei tutti a calci nel culo e molto piu’ realisticamente gli farei pulire dove hanno imbrattato…per intendersi questi la politica la destra e la sinistra manco sanno cosa sono…sono cerebrolesi ragazzetti che invece di andare a topa pensano sia piu’ divertente scrivere sui muri..

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  • Admin
    18 maggio 2010, 12:41

    @bertiantonio…forse non ti rendi conto della figura che stai facendo…stai dicendo chiaramente che giudichi un film senza averlo visto ma sulla base delle dichiarazioni di un politico…complimenti per la capacità di discernimento….se non vuoi spendere i soldi per il biglietto e semplicemente non sai di cio’ che parli perchè non conosci limitati a non esprimere giudizi.

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