Si avvicina l’appuntamento con le elezioni regionali 2010: lo scenario

Si avvicina l’appuntamento con le elezioni regionali 2010: lo scenario

ROMA, 31 gennaio – Si avvicinano le elezioni regionali 2010. L’importante scandenza elettorale, che vedrà il rinnovo di 13 consigli regionali e di altrettanti presidenti di giunta regionale, si dovrebbe tenere nei giorni di domenica 28 e lunedì 29 marzo. Questo appuntamento elettorale è forse il più importante dopo le elezioni politiche: le regioni, specialmente dopo la riforma del 2001, hanno notevoli poteri amministrativi e legislativi, di cui il più importante è la gestione della sanità. Queste elezioni certificheranno inoltre un importante “test” per il livello di consenso di cui gode il premier Silvio Berlusconi. Un’eventuale vittoria consentirà al centrodestra di afforntare da una posizione di forza i prossimi argomenti nell’agenda di governo, come la riforma costituzionale e la riforma della giustizia. 

Il centrodestra intende inoltre rifarsi dello smacco subito nel 2005, quando perse il controllo di ben sei regioni perdendo il confronto con il centrosinistra per un imbarazzante dodici a due. L’obbiettivo dell’opposizione è invece arginare “l’onda lunga” del consenso di cui gode l’attuale governo, cominciata con le elezioni 2008 (vinte con numerosi punti percentuali di distacco) e dalle numerose elezioni amministrative e regionali vinte sino ad oggi, come le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia (aprile 2008), Abruzzo (dicembre 2008) e Sardegna (febbraio 2009). Un argine che il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani tenta di costruire allargando la coalizione all’Unione di centro, in passato alleata del centrodestra ma oggi all’opposizione. Un’alleanza, al momento, riuscita per metà, poiché il leader Udc Pier Ferdinando Casini ha inaugurato la politica “dei due forni”, cambiando alleanze a seconda del contesto locale.

In Toscana il centrosinistra candida l’attuale assessore regionale alla sanità Enrico Rossi. Nato nel 1958 in provincia di Pisa, laureato in filosofia, dopo una breve attività di giornalista inizia la carriera politica come assessore nella giunta del comune di Pontedera (Pi), diventandone sindaco nel 1990 e mantenendo la carica sino al 1999. Dal 2000 ad oggi ha ricoperto la carica di assessore regionale alla sanità nella giunta di Claudio Martini. Lo schieramento che lo sostiene comprende, oltre al Partito Democratico, l’Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra.

Il Popolo delle libertà invece candiderà la deputata Monica Faenzi. Nata a Grosseto nel 1965 e laureata in giurisprudenza, ha cominciato l’attività politica dentro Forza Italia, diventando nel 1998 assessore alla cultura nel comune di Grosseto. Dal 2001 è sindaco di Castiglione della Pescaia, conquistando un secondo mandato nel 2006; nel 2008 è stata eletta deputato nelle liste del Popolo delle Libertà.

L’Unione di centro correrà invece da sola, candidando Francesco Bosi, eletto deputato nel 2006 e nel 2008, e senatore dal 2001 al 2006. Corsa solitaria anche per i Radicali che, scartata l’ipotesi di candidare il fotografo Oliviero Toscani, hanno scelto Alfonso de Virgiliis, imprenditore e organizzatore di eventi culturali.

La sfida è, al momento, piuttosto sfavorevole per il centrodestra. La Toscana infatti è una delle cosiddette “regioni rosse” dove la sinistra mantiene da sempre un consenso elevato, poco intaccato anche nei periodi sfavorevoli. Nelle precedenti elezioni ad esempio l’attuale presidente Claudio Martini raccolse il 49,2% dei voti (2000) e il 57,4% (2005), vincendo senza doversi nemmeno alleare con Rifondazione comunista che nel 2000 e nel 2005 si candidò da sola prendendo rispettivamente il 7,7 e il 7,3 per cento dei voti.

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