Napoleone ed Hermès: quando due miti si incontrano attraverso la bellezza

Napoleone ed Hermès: quando due miti si incontrano attraverso la bellezza

LUCCA – “Mito e Bellezza”, un grande evento che vede per la prima volta la straordinaria partecipazione della Maison per eccellenza, Hermès. A Palazzo Ducale, dal 6 dicembre prossimo fino a marzo 2010, saranno visibili a ingresso gratuito 900 metri quadrati di esposizione, organizzata in 4 sezioni dedicate rispettivamente a Napoleone, a Hermès, agli apparati militari di primo e secondo Impero così come alla marina, e alla vita civile.

“Accanto gli 80 foulard in mostra – spiega una delle due curatrici, Velia Gini Bartoli saranno esposti circa 140 oggetti provenienti da 12 musei italiani e francesi, tra cui le più importanti istituzioni napoleoniche del mondo. Gli oggetti verranno anche dalla collezione privata che ispirò la produzione di Emile Maurice Hermès, che si trova in rue du Faubourg Saint Honoré a Parigi”.

Nel 1937 Emile Maurice Hermès, prendendo ispirazione dalla tradizione dei mouchoir de cou, il fazzoletto da collo indossato ancora oggi dai soldati, ha inventato il carré in seta 90×90, facendolo diventare un elegante accessorio di abbigliamento femminile, testimone di storie e Storia.

Le ricerche di Roberta Martinelli, direttore dei Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba, e di Gini Bartoli, evidenziano come, per oltre 40 anni, il suo interesse e quello del genero Robert Dumas si sia orientato verso tantissimi oggetti legati al mito dell’Impero, molti dei quali appartenevano alla collezione di famiglia conservata all’ultimo piano della Maison a Parigi.

L’epopea napoleonica è evidente nella produzione di Lettre a Murat (1946), Victoire A (1948), Victoire B (1949) e Napoleon (1967), oggetti ben noti agli appassionati ed ai collezionisti napoleonici, ma sono oltre un centinaio i foulard fortemente connotati storicamente. 

“Questo messaggio – spiega ancora Gini Bartoli – interpretato prima di tutti da Ugo Grygkar e Philippe Ledoux, poi da Joachim Metz negli anni Ottanta, da Caty Latham e Sandra Laroche negli anni Novanta, spesso non viene colto a causa dell’effetto più immediato dato dalla raffinatezza della seta, dai disegni e dalla bellezza dei colori. Simboli e ‘storie’ ispirate all’Impero diventano così un gioco per caratterizzare un’intera produzione; un gioco che ‘Mito e Bellezza’ ripropone al visitatore, coinvolgendolo in un percorso in cui scoprire identificazioni e abbinamenti e in cui al foulard viene riconosciuto un inaspettato valore culturale”.

In “Les Robes” (Ledoux, 1968), ad esempio, sono raffigurati nove cavalli di razze diverse; alcuni sono ispirati ai ritratti dei cavalli più belli delle Grandi Scuderie napoleoniche. Spunta, tra questi, “le Sara” in alta monture, uno dei preferiti dell’imperatore: lo accompagnò nella campagna di Russia ed è rappresentato da Hermès con la sella utilizzata il giorno della sua incoronazione. Le raffigurazioni di Sara non solo appaiono nei dipinti di Alexandre Sauerweid e di Pierre Marinet, ma anche nei serviti di piatti da dessert dell’imperatore disegnati da Swebach nel 1808 per la manifattura Sèvres. Significativi aspetti della vita quotidiana di una società parigina serena e benestante si trovano in «Promenades de Paris» (Ledoux, 1962), immagini della vita militare in «Marine et Cavallerie» (Ledoux, 1967), tratto da un dipinto di Louis Mozin, che rappresenta  la cattura della flotta olandese da parte di Jean Charles Pichegru, e in “Brandebourgs” (Caty Latham, 1972) dove è raffigurata una giubba da Cacciatore a Cavallo della Guardia Imperiale del II impero.

In “Mito e Bellezza” sarà possibile vedere la splendida collezione di armi che Napoleone donò al generale in Capo Masséna, le placche mobili originali di Caran d’Ache, i modelli a grandezza naturale dei sapeurs della Grand Armée del 1806 – 1807,  gli oggetti “da campagna” e da viaggio dell’Imperatore, i soldatini della collezione Frank, carte geografiche d’epoca, l’originale fontana a cocò, un distributore di bibite che distillava rinfrescanti bevande a base di limonata e liquirizia in estate e calde tisane nei periodi freddi…

“Si tratta di una mostra insolita ed affascinante – ha concluso Martinelli –, che appassiona per la quantità di livelli di lettura e di rimandi possibili: un contenuto scientifico rigoroso che però viene proposto in modo che sia godibile da tutti. In questo gioco di messaggi nascosti da Emile Maurice Hermès tutti sono infatti invitati a scoprire le autentiche fonti di ispirazione”.

“Mito e Bellezza”, a ingresso libero, sarà visitabile a Palazzo Ducale con i seguenti orari: dal 6 dicembre al 5 gennaio 2010, tutti i giorni, orario continuato: ore 10 – 18; il 25 dicembre e il 1 gennaio dalle 15 alle 18; dal 7 gennaio al 7 marzo dalle 10 alle 18, chiuso il martedì.

Dopo Lucca, la mostra sarà allestita al Museo Napoleonico di Roma e al Museo dell’Armée di Parigi. Tutte le informazioni su www.mitoebellezza.it.

2 commenti

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2 Commenti

  • Admin
    26 settembre 2010, 16:04

    i foulards hermes mi piacciono tantissimo, li adoro, sono veramente bell, li porterei sempre attorno la collo per la loro morbidezza e per la loro bellezza di colori e per quel gran tocco di elegasnza e raffinatezza. i vb

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  • Admin
    11 novembre 2014, 10:34

    Bellissimi
    Esiste un catalogo dei foulard Hermes vintage

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