Giò Piccione parla della mancanza di cartelli per indicare i monumenti ai turisti a Lucca

Giò Piccione parla della mancanza di cartelli per indicare i monumenti ai turisti a Lucca

LUCCA – Nel cuore della stagione turistica, prima di conoscere i numeri dei visitatori che hanno, indubbiamente, affollato la città in questo scorcio d’agosto, Giò Piccione, l’opinionista volatile de LoSchermo.it punta il dito, anzi l’ala, su un aspetto spesso trascurato: la mancanza pressoché totale di indicazioni chiare che aiutino i turisti ad orientarsi a Lucca. Cartelli che accompagnino i visitatori in percorsi alla scoperta dei monumenti più importanti della città. Ed ecco che i turisti si rivolgono ai passanti per conoscere le mete, spesso senza sapere di essere a pochi passi da esse. Niente di male in periodi normali, ma quando a Lucca ci sono pochi lucchesi per le ferie, sono dolori…

Come si arriva al Duomo?”. “Dov’è piazza Anfiteatro?”. “Ma la torre con gli alberi dove si trova?”. “Ecco la Torre delle Ore” (indicando l’orologio da secoli fermo della torre del Mercato del Carmine). “Ma la stazione dove si trova? Come ci si arriva?”.

Queste sono solo alcune delle più frequenti domande che sento fare dai turisti. In questi giorni di agosto, infatti, Lucca è ‘proprietà’ dei turisti, i quali – poveri loro – non trovano lucchesi a cui chiedere informazioni per trovare questo o quest’altro monumento. E allora se lo chiedono tra loro, senza peraltro arrivare a grandi soluzioni.

Lo ammetto, il mio è un osservatorio privilegiato, perché volando riesco a sentirli tutti. A raccogliere le loro perplessità e le loro difficoltà. Purtroppo, però, l’altra faccia della medaglia è che, proprio perché colombo, non riesco né posso aiutarli.

Il problema è annoso e si ripresenta ad ogni stagione estiva: la cartellonistica a Lucca è davvero carente. Niente di male quando per le vie vi sono tanti lucchesi che sono chiamati a dare le informazioni stradali più disparate per aiutare i turisti ad arrivare all’agognata meta. Diverso è quando la città si svuota per le ferie e tutto quello che resta sono vetuste quanto incomprensibili insegne.

L’altra mattina, in via Cenami, una signora chiedeva disperatamente dove si trovasse San Martino, inconsapevole del fatto che vi si trovava, in fondo, a pochi metri di distanza. Quando ha avuto tutte le informazioni per giungere a destinazione, ha riflettuto a voce alta: “Certo, in questa città i tavolini per le strade non mancano, ma le segnalazioni per i turisti invece mancano. Eccome se mancano“.

Si grugava con amici proprio di questa riflessione: magari invece di pensare tanto a noi piccioni, se veramente si vuole questo lancio di Lucca nel panorama mondiale del turismo, attraendo visitatori un po’ da ogni angolo del globo, si dovrebbe iniziare a pianificare un sistema cartellonistico efficiente, chiaro e utile per chi gira la città, senza conoscerla.

Forse è chiedere troppo, ma, dal mio punto di vista – che è solo quello di un piccione, per carità – sarebbe utile aiutare coloro che vogliono vedere la città, fornendo loro indicazioni chiare, certe e funzionali. Non pensiamo di dare consigli a nessuno. Non pensiamo di poter essere ascoltati. E’ solo un parere, nato dall’ascolto della tante - troppe per una città che vuole essere a vocazione turistica – lamentele di chi viene a Lucca.

(*)Giò Piccione
Opinionista Volatile de LoSchermo.it
Campanile
Piazza San Michele

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