Ciacci spiega la raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’

Ciacci spiega la raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’

CAPANNORI (Lucca) – Le assemblee per spiegare il ‘porta a porta‘, le politiche per la riduzione dei rifiuti e l’obiettivo ‘Rifiuti zero‘. Ne parla l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori, Alessio Ciacci.

Un momento di una conferenza stampa questa estate, sull'acqua

Proseguono a Capannori, nelle frazioni della Circoscrizione 3, le assemblee per l’estensione della raccolta domiciliare dei rifiuti solidi urbani. Alessio Ciacci, da due mesi Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori, ci racconta del grande apprezzamento che il progetto riscuote tra gli abitanti del comune.

In queste settimane stai organizzando diverse assemblee, nelle frazioni del comune, sul tema dei rifiuti e in particolare del “porta a porta”. Come procedono?
Benissimo. Abbiamo iniziato a Tassignano il 21 Settembre in un salone stracolmo di cittadini che hanno apprezzato moltissimo la nostra proposta. Continueremo a riunirci con gli abitanti di Lunata domani sera, 2 ottobre alla sala dei Donatori di sangue e in molte altre frazioni nelle sere successive. La grande campagna dell’Amministrazione su questo tema ha prodotto consapevolezza, informazione e sensibilità al problema rifiuti e alle possibili soluzioni che abbiamo per cercare di risolverlo. A me piace moltissimo riunirmi con gli abitanti, ascoltare osservazioni, proposte e critiche. Solo in questo modo credo che si possa imparare a fare politica, a fare un buon servizio alla cittadinanza e a capire le molte facce dei problemi.

Come avete strutturato queste assemblee?
All’inizio delle assemblee tengo a sottolineare l’urgenza della crisi ambientale in cui stiamo vivendo e i gravi problemi che consegniamo alle future generazioni. Occorre fare l’impossibile per alleviare il peso del nostro vivere sull’ambiente, cercando di mettere in discussione comportamenti ed abitudini che sprecano risorse ed inquinano. Devo dire che su questi argomenti sta aumentando moltissimo la sensibilità e l’attenzione collettiva. Dopo la spiegazione dei motivi che ci hanno spinto a rivoluzionare il sistema di raccolta dei rifiuti, ne sottolineo i vantaggi su tutti gli ambiti (essenzialmente ambientali, economici, lavorativi e di decoro). Poi l’Ascit (che ringrazio sempre per il lavoro di eccellenza che sta facendo) spiega le modalità operative del servizio.

Il Comune di Capannori ha scelto di aderire all’obiettivo “Rifiuti zero” al 2020, cosa significa?
Significa che grazie alla raccolta differenziata spinta, che supera l’80% nelle frazioni coinvolte dal porta a porta, e grazie a politiche mirate di riduzione degli scarti, cerchiamo di ridurre a zero il rifiuto indifferenziato che deve essere smaltito. Secondo noi il recupero dei materiale, il riciclaggio ed il riutilizzo devono cercare di evitare lo spreco di materia e di energia che si verifica con lo smaltimento.

Quali sono le politiche che avete pensato sulla riduzione dei rifiuti?
Sono molte e su alcune stiamo ancora lavorando. La prima è senza dubbio l’autocompostaggio della frazione organica. Riconosciamo una riduzione della tariffa dei rifiuti a chi, tramite un modulo ritirabile all’ufficio URP del comune, autocertifica di smaltire autonomamente “l’umido”. Ma altre stanno per partire. Ad esempio un distributore del latte fresco alla spina che stiamo per aprire a Lammari, oppure la valorizzazione delle acque di rubinetto o di fonte per evitare l’uso delle acque minerali, ed anche altre idee che stiamo valutando.

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