Lucchese: presentato Braglia

Lucchese: presentato Braglia

PESCIA – Presentazione ufficiale per il nuovo allenatore della Lucchese. All’Hotel Villa delle Rose di Pescia il primo giorno del tecnico in rossonero di fronte a giornalisti e un folto gruppo di tifosi. Le parole di Fouzi Hadj, e le prime dichiarazioni di Piero Braglia.

Fouzi Hadj e lo staff rossonero

Dichiaratamente Serie B l’obiettivo che i tifosi chiedono al nuovo ct della Lucchese Piero Braglia. E Braglia non fa promesse, ma dimostra da subito grande determnazione.

C’è eccitazione fra il gruppo di tifosi che presenziano all’ingresso ufficiale in società del nuovo tecnico della Lucchese, avvenuta nella sala congressi dell’Hotel delle Rose a Pescia. A presentare Piero Braglia a tifosi e giornalisti il Presidente Fauzi Hadj con la collaborazione del proprio staff (Silvio Giusti, Antonio Magli e Osama Osmann).

Eccitazione ma non diffidenza per l’uomo che ha riportato in serie B la bestia nera per ogni tifoso rossonero che si rispetti: il Pisa. Nessuna diffidenza quindi, ma nemmeno si può dimenticare il recente passato di Braglia, ed è da lì che i tifosi partono per dargli il benvenuto con la messa in scena del lavaggio (depisanizzazione) dell’ex allenatore nerazzurro, con tanto di spugne e secchi.

E dopo che Braglia è mondato dal suo pesante passato pisano, lo sfottò prosegue: ecco infatti spuntare tre palloni rossi e neri. Braglia è solito far sparire palloni e raccattapalle durante le partite, soprattutto se in vantaggio. Così è stato nell’ultima stagione, durante il derby fra Pisa e Lucchese, quando i neroazzurri si trovavano in vantaggio per 1 a 0 e così è stato anche nella stagione precedente con la Sangiovannese nella sfida decisiva per l’ingresso ai playoff.

La conferenza stampa parte quindi ufficialmente e, dopo che Fouzi Hadj sottolinea la necessità di dire basta alle polemiche, la parola passa a Braglia, che tiene a sottolineare come la scelta della piazza lucchese sia stata una scelta ben ponderata ed infine preferita alle altre tre squadre di C che lo volevano perchè conquistato dal progetto del Presidente rossonero.

Braglia si è detto inoltre felice dei collaboratori trovati, in particolar modo della presenza di Silvio Giusti già conosciuto ai tempi del Chievo. Si passa poi alla parte tecnica e Braglia spiega come la sua predilezione vada ad un modulo 3-4-3, quello da cui ha avuto maggiori riscontri. Mentre per la questione mercato Baglia precisa come non necessariamente cercherà di avere in squadra calciatori allenati in precedenza ma sia invece aperto ad accogliere anche nuovi elementi mai avuti in precedenza.

Piero Braglia, classe ’55, grossetano, nell’ultima stagione ha guidato il Pisa a una promozione in serie B piuttosto sorprendente se si prendono in considerazione le qualità tecniche della rosa a disposizione. Noto per fare della forza del gruppo, del carattere e dello spirito di sacrificio le caratteristiche preponderanti delle sue squadre, senza tuttavia per questo rinunciare a dotare la formazione di un gioco d’attacco efficace, è uno degli allenatori più vincenti di tutta la serie C attualmente in circolazione: due promozioni in serie B con Pisa e Catanzaro negli ultimi tre anni, inframezzate da una stagione alla Sangiovannese dove è riuscito a portare la matricola valdarnese ai playoff proprio a scapito della più accreditata Lucchese di Gigi Simoni.

LE DICHIARAZIONI DI FOUZI HADJ

LE DICHIARAZIONI DI PIERO BRAGLIA

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