A settembre arriva ‘The Resistance’, il nuovo lavoro dei Muse

A settembre arriva ‘The Resistance’, il nuovo lavoro dei Muse

Settembre. Questo è il mese che si deve attendere per avere tra le mani il nuovo lavoro dei Muse. Un’attesa che dura dal 2006 per tutti coloro che amano la musica di Matthew Bellamy e soci. L’album si chiama ‘The Resistance’ e viene registrato in due studi italiani, uno sul Lago di Como, dove vive Bellamy e uno a Milano. Novembre e dicembre. Questi i mesi che i fan dovranno aspettare per vedere live i Muse in Italia. Sono, infatti, state annunciate le date dei concerti dei Muse, per il Resistance Tour: il 21 novembre al FuturShow Station di Bologna e il 4 dicembre al PalaOlimpico di Torino e le prevendite sono già iniziate, sul circuito TicketOne.

  • ALL’INTERNO IL VIDEO DI ‘KNIGHTS OF CYDONIA’, da ‘BLACK HOLE AND REVELATION’
Matt Bellamy

Sono – forse – la band più progressive di questi anni. E mancano da tanto – troppo – tempo della scena musicale. E’ dal 2006, dal concept album ‘Black Holes and Revelation’, che non escono con un nuovo lavoro, ma sembra che adesso l’attesa debba finire. I Muse stanno per tornare con ‘The Resistence’ che uscirà il prossimo settembre.

I Muse – al secolo Matthew James Bellamy (voce, chitarra elettrica, pianoforte e tastiere), Christopher Anthony Wolstenholme (basso elettrico, 2° voce e chitarra) e Dominic James Howard (batteria e percussioni) – nascono nel 1992, dalla fusione di due band dello stesso liceo di Teignmouth, nel Devon, dove militavano Matthew e Christopher. Da allora di strada ne hanno fatta tanta, questi tre ragazzi. Il primo album ‘Showbiz’ esce nel 1998 e risente fortemente delle influenze dei Radiohead, ma, fin da quella opera prima, i Muse dimostrano di essere qualcosa di diverso dalla band di Thom Yorke, guardando sempre più frequentemente al rock epico.

Il secondo album, ‘Origin of Symmertry’, ha, invece, un suono più duro, spesso distorto, ma anche organo e mellotron che danno un suono decisamente progressive – aiutato dalla voce di Bellamy, spesso in falsetto – ai tre tragazzi di Teignmouth. Un album che li consacra anche in America, dove, sebbene la casa discografica nutrisse non poche perplessità, a causa di un suono forse giudicato ‘troppo inglese’, ha un impatto incredibile sul pubblico di oltre oceano.

La consacrazione, però, arriva con il terzo album ‘Absolution’, primo concept realizzato dai Muse, che consolida la strada intrapresa con il lavoro procedente: suoni classici e rock duro, fusi insieme per dare vita ad una musica immediatamente riconducibile a Bellamy e soci. La fine del mondo è il tema attorno al quale si sviluppa la storia di ‘Absolution’ e vengono evidenziati i temi cari a Bellamy, come teologia, futurismo, scienza, sovrannaturale. Al pubblico si unisce, stavolta, anche la critica che riconosce alla band il ruolo che le spetta nel panorama internazionale. Arriva il primo tour mondiale. Arrivano premi e riconoscimenti. In una parola: la consacrazione.

‘Black Hole and Reveletion’ è il quarto album della band. In parte registrato a Milano, racconta una storia unica, che non manca di affrontare temi di scottante attualità, come un giudizio critico nei confronti del Governo Blair o la guerra in Iraq. Accompagnato da video spettacolari, tra cui quel ‘Knights of Cydonia’, talmente pieno di citazioni cinematografiche che è perfino divenuto oggetto di un concorso per rintracciarle tutte.

E, adesso, è tempo di guardare avanti. E guardare alla ‘Resistenza’, quella del nuovo lavoro: la band inglese, infatti, sta lavorando al disco ‘The Resistance’ in due studi italiani, uno vicino al Lago di Como – città dove vive attualmente Matt Bellamy – è uno a Milano, dove un’intera orchestra ha partecipato alle sessioni di registrazioni.
In una recente intervista, rilasciata alla Bbc, Matt ha definito il futuro disco ‘orchestrale’ e ‘sinfonico’: due aggettivi che fanno pensare che, in qualche modo, non si distanzierà molto dai suoni dei lavori precendenti, ma che, come sempre, porterà qualche novità, magari sui temi che verranno trattati. Di sicuro, intanto, si sa – perché annunciato sul loro sito – che uno dei brani contenuti si chiamerà ‘United States of Eurasia’, così come si sa che a mixare l’opera sarà Mark Stent, che tra le sue collaborazioni vanta Madonna e i pur sempre presenti, in qualche modo, Radiohead.

Già annunciate, intanto, le date dei concerti dei Muse, per il Resistance Tour. In Italia vi saranno due concerti – la prevendita, sul circuito TicketOne è già in corso – il 21 novembre al FuturShow Station di Bologna e il 4 dicembre al PalaOlimpico di Torino.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com