Viaggio nel tifo rossonero: intervista a un ultras storico

Viaggio nel tifo rossonero: intervista a un ultras storico

LUCCA – Mentre in carcere iniziano gli interrogatori dei ragazzi arrestati, la vicenda Bulldog ha aperto un dibattito in una città che si è trovata alla ribalta delle cronache nazionali. Anche i lettori ci scrivono perplessi. Abbiamo incontrato Giovanni Capozzolo, da anni uno dei leader della tifoseria rossonera, per una chiacchierata sul tifo lucchese, tra i cambiamenti apportati dalla legge Amato alle battute goliardiche sulla squadra rossonera.

una coreografia in curva ovest

Giovanni Capozzolo, trentasei anni, si è appassionato alla Lucchese quando ne aveva sei, e da trenta anni segue con passione le sorti della squadra rossonera. Ci racconta di avere al suo attivo oltre 500 trasferte, dal 1984 fa parte dei gruppi organizzati, prima negli storici ‘Panther’s Front‘, poi, dai primi anni novanta, è stato tra i fondatori del ‘Gruppo Apparte‘, quindi del ‘C.U.C.O.‘ (Commando Ultrà Curva Ovest), infine degli ‘Ultras Lucca‘, di cui ancora oggi fa parte.

Come è organizzato il tifo a Lucca?
Ufficialmente ci sono una ventina di club, ma solo pochi espongono lo striscione allo stadio la domenica. Dopo i fatti di Catania dello scorso anno infatti, con le nuove leggi, per poter esporre lo striscione allo stadio c’è da seguire un iter burocratico molto complesso, così solo i club ‘Zio Popi‘, ‘Muro del pianto‘, ‘Cuore Rossonero‘, ‘Coreglia rossonera‘ e ‘Lucca drento attaccano i propri vessilli sugli spalti”.

E gli ultras?
Gruppi ultras organizzati ufficialmente non ne esistono. Noi come Ultras Lucca ci ritroviamo in gradinata più da amici che come vero e proprio gruppo organizzato. Cantiamo, chi vuol farlo con noi ci accompagna liberamente, ma non esiste un tesseramento e con le nuove leggi andiamo allo stadio senza simboli e senza bandiere”.

Il gruppo ‘Ultras Lucca’, fino a due anni fa si sistemava in curva. Perché vi siete spostati in gradinata?
Abbiamo preso questa decisione a novembre del 2004, dopo che nel derby Lucchese-Pisa i Bulldog esposero in curva lo striscione su ‘Mau’ [in quell’occasione in curva lucchese fu esposto uno striscione di scherno nei confronti di Maurizio Alberti (‘Mau’), giovane tifoso pisano a cui è anche intitolata la curva dello stadio di Pisa che perse la vita per un arresto cardiaco nel 1999 mentre assisteva alla partita Spezia Pisa. Ndr]. Poi eravamo anche stanchi delle schermaglie tra gruppi di destra e di sinistra, così dal campionato successivo, il primo della gestione Hadj, ci siamo sistemati in gradinata”.

Ma in curva stava già succedendo quello che è venuto a galla in questi giorni? Quale era la situazione quando l’avete lasciata?
Eravamo noi fino a quel momento a ‘tirare’ la curva. Ci sistemavamo al centro, a destra stavano i ‘Bulldog‘, a sinistra i ‘Tori Flesciati’. Erano già in corso delle schermaglie per ragioni politiche, ma si trattava di discussioni, finché noi siamo stati lì, per quanto ne so episodi di violenza o minacce non ce ne sono state”.

Quindi voi non avete abbandonato la curva perché minacciati dai Bulldog?
No. Noi non abbiamo mai ricevuto minacce dai Bulldog, né prima né dopo aver lasciato la curva”.

Dunque quali erano i vostri rapporti coi Bulldog?
Nessun problema. Anzi, quest’anno avevano anche chiesto a qualche nostro esponente di tornare in curva, per unirsi ai cori e cercare di rinvigorire un pò il tifo lucchese, ma ormai quasi tutti ci ritroviamo in gradinata”.

Ma se aveste voluto tornare in curva, come gruppo ‘Ultras Lucca’ esponendo i vostri striscioni, avreste potuto?
Secondo me sì. Noi siamo apolitici, andiamo allo stadio col solo intento di vivere la nostra passione per la squadra, quindi non abbiamo mai avuto problemi né coi ‘Bulldog‘, né con i ‘Tori Flesciati”.

Dopo i fatti di questi ultimi giorni, tornerete in curva a guidare il tifo rossonero?
No, come ho già detto la nostra decisione di spostarsi in gradinata è stata autonoma. In futuro chissà, ma per il momento restiamo dove siamo”.

Quanto le vicissitudini della curva quanto hanno inciso sul calo presenze al Porta Elisa?
Secondo me poco o niente, se anche qualcuno stava male in curva si è trasferito in gradinata. Il calo presenze è generalizzato, dipende molto dai risultati, disastrosi in questi ultimi anni, e poi da SKY, che trasmette continuamente le partite di serie A. Anche le nuove leggi poi hanno inciso, visto che bisogna comprare il biglietto giorni prima della partita”.

In che rapporti siete con la società rossonera?
Non abbiamo alcun rapporto con la società”.

Cosa ne è oggi del mondo ultras?
Dopo i fatti dello scorso anno, le nuove leggi hanno rappresentato un duro colpo per il mondo ultras. Molti gruppi storici si sono sciolti, anche in città importanti, di fatto secondo me il fenomeno ultras sta finendo, se non è già finito”.

In che settore consiglia di andare ad un giovane che oggi volesse avvicinarsi alla Lucchese?
Davvero non so quale sia l’aria che si respira in curva da quando l’abbiamo lasciata. Di certo in gradinata c’è un ambiente sano, ci sono persone di tutte le età, anziani, donne, e se vuol cantare ed incitare la squadra può sistemarsi vicino a noi e partecipare ai cori, nella zona est del settore”.

Per finire, anche una battuta sulla squadra, le piace il lavoro svolto dalla società quest’anno?
Per scaramanzia non voglio fare pronostici, ma la squadra e l’allenatore mi piacciono molto, sono davvero fiducioso. L’unica cosa che non mi va è la fascia di capitano ai ‘pisani’ De Simone o Masini, per noi tifosi il capitano è importante e vorrei vedere la fascia a Magnani, che è lucchese, oppure Gazzoli o Bonfanti”.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com