Lucchese: prossimo avversario la Sangiovannese

Lucchese: prossimo avversario la Sangiovannese

LUCCA – Prossima scoglio sulla strada
dei rossoneri è la Sangiovannese, la matricola valdarese che
due anni orsono, guidata proprio da Piero Braglia, precluse alla
blasonata Lucchese di Gigi Simoni e Lulù Oliveira l’accesso
agli spareggi promozione
.

Sangiovannese-Lucchese di due anni fa (foto sangiovannese.com)

E proprio i playoff raggiunti a
discapito della Lucchese furono il massimo risultato toccato dalla
società biancoazzurra di San Giovanni Valdarno, comune di poco
più di 17.000 anime in provincia di Arezzo, nei suoi ottanta
anni di storia,che ricorrono proprio quest’anno.

Fondata infatti nel 1927, la
Sangiovannese si è comunque storicamente imposta come realtà
di serie C, vantando molte partecipazioni alla terza serie quando
ancora era campionato unico ed abbandonandola solo agli inizi degli anni
’80, per poi ritrovarla nel 2000 (promozione in serie C2) sotto
la guida di Arduino Casprini, presidente che costruirà una
società dall’occhio lungo sul mercato e sempre in grado di
affrontare ottimi campionati. Scomparso nel 2004 in seguito ad un
incidente stradale, adesso la società è tornata in mano
ad imprenditori locali dopo che per due anni era stata gestita con
alterne fortune da personaggi che non avevano ben legato con la
realtà locale.

Ancora vivo nei tifosi rossoneri
comunque è il ricordo di quello 0-0 con cui i biancazzurri di
Biancone, Baiano, Nocentini, Macellari, e Danucci imbrigliarono la
ben più tecnica Lucchese, seguita per l’occasione da 1500
tifosi che rientrarono a Lucca mestamente dopo aver conosciuto la
propensione di Braglia alla sparizione dei palloni, espediente in
grado di innervosire gli avversari e il cui ricordo adesso fa
sorridere (ma all’epoca non fu proprio così…).

Ad oggi la Sangiovannese è una
squadra completamente rivoluzionata rispetto allo scorso campionato;
affidata al giovane tecnico Nicola Caccia, talentuoso attaccante che
molti ricorderanno in serie A, in rosa, accanto a qualche vecchia
volpe di categoria (Scugugia, La Fortezza), vi sono molti giovani
emergenti e pertanto ancora poco conosciuti dagli addetti ai lavori.
Del resto la Sangiovannese ha dimostrato negli anni di saper agire
sul mercato in modo esemplare, riuscendo a scovare talenti in grado
poi di approdare in società calcistiche più importanti.

Ed infatti, per quanto i biancoazzurri
dopo quattro giornate siano ancora a secco di vittorie, è vero
anche che nelle prime tre giornate Martina, Ancona e Pescara non sono
stati in grado di imporsi, mentre la sconfitta è arrivata a
Massa domenica scorsa, ma solo al termine di una partita per cui i
valdarnesi stanno ancora recriminando riguardo grossolane sviste
arbitrali.

Un impegno indubbiamente da non
sottovalutare quello in Valdarno dunque per gli uomini di Braglia, ma
anche l’occasione per i rossoneri, che al “Virgilio Fedini”
(circa 3.800 posti) saranno seguiti da non meno di 600 tifosi, di
giocare su uno dei pochi campi del girone dove le condizioni
ambientali non saranno particolarmente difficili, di sentirsi in casa
quindi, e pertanto di provare a tornare sotto le Mura con 3 punti in
più in classifica.

Probabile formazione:

Barberis,
Di Bari, Varriale, Scugugia, Caleri, Salvatori, Rulli, Camillucci,
Forlanetto, La Fortezza, Cesaretti.

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