Gianluca Fulvetti (PD) analizza le elezioni europee

Gianluca Fulvetti (PD) analizza le elezioni europee

LUCCA – Nel corso dell’asseblea comunale del PD, anche da Lucca è arrivata la condivisione della scelta già intrapresa a livello nazionale di avere candidature vere e non simboliche. Gianluca Fulvetti, coordinatore comunale del PD: «L’esigenza di mettere in campo candidature vere è sentita, anche in considerazione dell’importanza delle elezioni per la composizione dell’europarlamento».

«L’esigenza di mettere in campo candidature vere – ha spiegato Gianluca Fulvetti, coordinatore comunale del PD lucchese – è sentita, anche in considerazione dell’importanza delle elezioni per la composizione dell’europarlamento: questa tornata elettorale, infatti, non può essere letta come una specie di sondaggio sul gradimento degli elettori per il lavoro svolto dal Governo o dall’opposizione, ma deve avere al centro le politiche europee che toccano gli ambiti più significativi della nostra vita democratica, a cominciare dalla crisi economica, dal ruolo dell’Unione Europea riguardo alla politica estera e alla pace, alle nuove politiche energetiche e ambientali e di sviluppo sostenibile».

«Certo – continua Fulvetti -  la scelta di non candidare pro-forma i  leaders più conosciuti, può essere penalizzante in termini di  visibilità e riconoscibilità dei candidati, ma ha, al tempo stesso , consentito la presenza in lista di persone, uomini e donne che per la  loro storia e le loro competenze possono rappresentare una vera ricchezza nella composizione del prossimo Parlamento europeo».

L’assemblea ha discusso anche delle candidature presenti in lista che,  si ricorda, riguardano un bacino molto ampio comprendente Toscana, Lazio, Marche ed Umbria?

«Prima di tutto, avremmo voluto che, nonostante l’ampiezza delle circoscrizione, si pensasse un modo di consultare le realtà territoriali sui criteri con i quali scegliere i candidati, invitandole magari a suggerire alcuni nominativi. Detto questo, gli interventi della nostra assemblea hanno messo in risalto i profili di alcuni candidati, visto che nel corso delle assemblee dei fondatori  del PD che si sono tenute tra fine aprile e inizio maggio, iscritti e simpatizzanti avevano chiesto maggiori informazione e qualche indicazione operativa. David Sassoli e Silvia Costa sono due capilista molto conosciuti e stimati. Persone in gamba che hanno dimostrato in ambiti diversi (l’impegno professionale di giornalista per Sassoli e  quello politico istituzionale della Costa) coerenza, serietà e credibilità. Monica Giuntini è europarlamentare uscente (era subentrata a Lilli Gruber) aveva avuto un risultato importante la  seconda volta ma è stata in carica appena otto mesi e merita di essere riconfermata. Franco Vaccari, infine, è uno psicologo impegnato da anni sul terreno del volontariato, in particolare con i giovani e della costruzione di politiche di pace e riconciliazione, essendo uno dei fondatori di Rondine città della Pace. Invitiamo i nostri simpatizzanti a consultare i loro siti personali. I link si trovano anche sul sito www.pdlucca.it, e sul profilo di facebook del PD del comune di Lucca».

«Questo è l’esito democratico di quella assemblea. Quattro nomi (due donne e due uomini) sui quali invitiamo a scegliere le tre preferenze a disposizione. Sarà possibile anche conoscerli personalmente: Silvia Costa sarà a Lucca domani sera per un aperitivo presso il Lucca Center of Contemporary Art. David Sassoli sarà in città il 27 maggio dalle 17 alle 21, Monica Giuntini il 28 maggio tra le 17 e le 21. Franco  Vaccari, infine, sarà a Lucca il 2 giugno».

Come è sentita dagli elettori questa scadenza elettorale?

«Purtroppo le europee che in molti sono trascinate ed in parte oscurate dalle elezioni amministrative, rischiano di trovare un elettorato in parte poco informato o distratto, in parte preoccupato dalle prospettive incerte di una crisi economica che si sente nettamente anche nella nostra città. Noi vorremmo invitare a far riflettere gli elettori e le elettrici sul  fatto che proprio fasi come questa rendono visibile il ruolo strategico dell’Europa nell’individuare e promuovere non solo misure congiunturali, ma anche strategiche per ripensare un tessuto socio economico in grado di affrontare le nuove sfide. Per questo abbiamo bisogno di parlamentari europei in grado di svolgere a pieno e con passione e competenza il loro ruolo, con la capacità di pensare al  futuro delle giovani generazioni investendo in formazione, innovazione ed infrastrutture. Credo che mai come ora sia importante dare un segnale forte al Paese e all’Europa: il nostro voto è una scelta per il futuro».

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