Beckett, il teatro dell’assurdo e l'”assurdo del Teatro” secondo il Comune di Lucca

Beckett, il teatro dell’assurdo e l'”assurdo del Teatro” secondo il Comune di Lucca

LUCCA – Purtroppo non ci è dato di conoscere quali “fonti interne” al Comune di Lucca, citate in un recente articolo da “La Nazione Lucca”, contemplino l’uso di una terminologia come “Polo dello spettacolo” riferita all’annessione del Cinema Astra al Teatro del Giglio. Non ci è dato di capire in quale fantascientifico scenario si possa pensare che la Soprintendenza sia capace di approvare “camminamenti sopraelevati” per collegare le due già citate strutture. E poi a che scopo pratico? Né ci è dato di comprendere la totale mancanza di senso del ridicolo in certe informali confidenze di palazzo. La domanda (dovuta), alla luce di un annoso dibattito sulla necessità di Lucca di un vero “Polo per gli spettacoli”, è: ma siamo seri? O è tutta propaganda? In attesa della risposta, che ci sarà data dal tempo più che dalle “fonti riservate”, pubblichiamo un intervento a riguardo di Alessandro Sesti, scenografo teatrale, nonché vignettista per LoSchermo.it. 

Samuel Beckett

“Samuel Beckett è noto per il suo ‘Teatro dell’Assurdo’.  Lucca lo sarà per il suo ‘Assurdo sul teatro’.

Si è appena smontata la ‘bufala’ (vedi Piuss) sugli interventi sul palcoscenico del Teatro del Giglio che ci risiamo. La confusione sulle questioni riguardanti il teatro a Lucca è davvero sconcertante tanto è ‘plateale’.

Viene da chiedersi il perché di tanta approssimazione e tanto poco rispetto per quello che è, o meglio, dovrebbe essere uno dei principali centri di interesse culturale della città.

Ora è la volta del ‘Polo teatrale’ che, secondo fonti interne al comune, ci sarebbe la concreta intenzione di realizzare quale ‘polo attrattivo capace di ospitare grandi eventi per migliaia (?) di spettatori’.

Come? Acquisendo il cinema Astra con i suoi 700 posti che, sommati ai 750 del teatro del Giglio, darebbero quasi quei 1500 posti che da più parti vengono richiesti per rispondere alle esigenze turistico-culturali della città natale di Puccini. Perfetto! Signori, ma è davvero necessario farvi presente che quei 1500 posti occorre che siano nello stesso posto?

E non in due luoghi diversi ancorché collegati da ‘camminamenti’ sopraelevati? Che dire? Ancora una volta, sul teatro, si cimentano le menti più disparate. Meno che quelle giuste.

Restiamo in attesa che sul teatro a lucca si faccia un ragionamento serio da parte di chi è delegato alla cosa pubblica, non solo sulle strutture, ma anche e soprattutto sui contenuti di quel teatro unico e solo che ancora per un bel po’ dovremo tenerci. Non sarà che stiamo tutti…

Aspettando Godot?”.

– Alessandro Sesti-

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