Il sindaco di Lucca su Polis: “Senza i privati non avremmo potuto costruire il parcheggio alla Mazzini”

Il sindaco di Lucca su Polis: “Senza i privati non avremmo potuto costruire il parcheggio alla Mazzini”

LUCCA – Il consiglio comunale ha confermato martedì 21 gennaio la proposta del sindaco Mauro Favilla di riacquistare le quote private dell’azienda Polis. La maggioranza ha approvato con 26 voti favorevoli l’acquisto, per 6,2 milioni di euro, del 48% di Polis in mano ai privati. Il progetto è affidare la gestione dei parcheggi interamente a Metro, prima controllata da Polis, mettendola sotto il controllo diretto di Lucca Holding. Ne abbiamo parlato con il primo cittadino.

Particolare del complesso dell'ex Caserma Mazzini

Serviranno oltre 6 milioni di euro ma i parcheggi del capoluogo torneranno interamente sotto la gestione della pubblica amministrazione. Terminerà dunque la controversa gestione del suolo pubblico da parte di una società i cui dividendi per il 49% erano destinati ai privati.

L’importante e onerosa decisione è stata presa dal Comune di Lucca nei giorni scorsi, abbiamo dunque intervistato il sindaco Mauro Favilla per approfondire alcuni aspetti della vicenda e fare chiarezza sui dettagli dell’operazione.

Quanto hanno pagato all’epoca i soci privati per il il 49% della società?

«La cifra pagata dai privati è stata di 4,2 milioni di Euro. La trattativa per il riacquisto si è svolta sulla base della valutazione compiuta dalla Ernst & Young spa, una delle più importanti società mondiali del settore, prudenzialmente decurtata del 20%, che ha stabilito una cifra compresa fra 6.700.000 euro e 7.245.000 euro. La trattativa si è conclusa con un accordo per al somma di 6.200.000 da erogare in tre trance: la prima di 1 milione, la seconda di 2.100.000 il 30 giugno prossimo e il saldo di 3.100.000 al 30 aprile del 2010. Dall’ultima rata va dedotto il corrispettivo dell’acquisto, da parte dei privati cedenti, di 5 appartamenti di proprietà della Polis per un corrispettivo di 1.875.000 euro».

Parte di questi immobili sono stati convertiti in appartamenti e venduti a privati, una parte alla Fondazione Cassa di Risparmio. Quali sono gli immobili ancora effettivamente in possesso di Polis?

«Attualmente sono ancora in possesso Polis, oltre ai parcheggi, la sede di San Filippo, la Palestra Bacchettoni, il parcheggio interrato, il giardino sovrastante e gli spazi liberi in superficie, 15 appartamenti ancora in fase di vendita. Di questi, 5 sono stati opzionati come detto dai soci privati. Gli altri 10, per un valore di circa 3,2 milioni di euro, saranno posti sul mercato da Polis».

Gli introiti del parcheggio interrato sono sufficienti per pagare il leasing necessario per realizzarlo? (il parcheggio interrato non è di proprietà di Polis ma di Locat, una finanziaria di Unicredit).

«La Polis e la Metro pagavano le rate del leasing con i proventi diretti del parcheggio e, quando necessario, intervenivano con una modesta integrazione, utilizzando la quota parte dei parcheggi esterni, che era di loro competenza».

Che senso ha avuto secondo lei privatizzare parzialmente dei beni pubblici che poi hanno determinato rendite per i privati?

«L’operazione ha permesso la costruzione del parcheggio interrato alla ex Caserma Mazzini che le finanze del Comune, da sole, non avrebbero potuto permettersi senza gravi conseguenze sugli equilibri di bilancio».

Quali imprese edili hanno realizzato gli appartamenti nel complesso ex caserma Mazzini?

«Sono stati realizzati dalla Sea di Marciana Umbra, cui sono stati assegnati secondo le normali procedure previste dal codice di appalto per gli Enti Pubblici».

Come ha impattato secondo lei sul libero mercato immobiliare una società immobiliare pubblico-privata dove molti dei soci privati sono titolari di imprese edili?

«E’ una domanda che non ha molto senso. Il Comune, anche se avesse realizzato l’intervento in proprio, avrebbe sempre posto gli appartamenti sul mercato. Quello che conta è che, ristrutturando gli edifici preesistenti, ma in sfacelo, si è realizzato un positivo recupero dell’esistente e si sono risparmiate in corrispondenza nuove occupazioni di suolo oggi verde e libero».

Praticamente gli anni di gestione pubblico-privata di Polis, secondo il sindaco, in termini di beneficio per la cittadinanza hanno portato la realizzazione del parcheggio interrato alla ex Caserma Mazzini. Un’opera che, è bene ricordarlo, oltre a impattare in modo perlomeno controverso sul contesto storico in cui è inserita (all’interno della cinta muraria), non riesce sempre, per stessa ammissione del primo cittadino, a ripagare i costi necessari alla sua costruzione.

Dato che per pagare il leasing bisogna a volte attingere dagli introiti degli altri parcheggi cittadini, se ne deduce che una parte del prezzo pagato dai cittadini per parcheggiare nel centro storico è ad oggi destinato a sostenere il pagamento del parcheggio interrato, notoriamente non molto frequentato.

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