Capannori: i candidati sindaci devono dare risposte concrete

Capannori: i candidati sindaci devono dare risposte concrete

CAPANNORI (Lucca) – Un comune di oltre 45mila abitanti nel quale mancano gran parte dei servizi pubblici che invece altrove sono a disposizione. Basta un rapido confronto con Montecatini, che pure supera di poco i 21mila abitanti, per rendersi conto di tutto quello che (non) abbiamo. Nel territorio capannorese non c’è un cinema né un teatro, manca pure un impianto in grado di mettere a sedere almeno un migliaio di persone, che sia uno stadio, un palazzetto, un teatro o un auditorium. Praticamente inesistente – con l’eccezione del ciclismo – qualsiasi società sportiva di richiamo che vada aldilà della minima realtà di paese.

L’espressione più importante del territorio è la Folgor Marlia che gioca in Promozione, un po’ poco per un territorio che sfiora i 50mila abitanti. Il risultato è un bacino di utenza dalle enormi potenzialità che viene sfruttato solamente in minima parte mentre molto spesso le famiglie sono costrette a portare i loro figli ad allenarsi a Lucca, o a Porcari o Altopascio, dove si sono attrezzate società sportive in grado di esercitare un certo grado di attrattiva. In pratica l’abitante del Capannorese è obbligato a impiegare il proprio tempo libero all’esterno del territorio comunale – peraltro piuttosto esteso – con conseguente dispendio di tempo e aumento del traffico viario.

Nella campagna elettorale del 2004 ho spesso sentito parlare del termine “mobilità” per interpretare i vari modi di spostamento dei cittadini sul territorio e devo ammettere che a quasi 5 anni di distanza rimango un po’ deluso dai risultati. La maggior parte degli interventi si sono interessati della rete stradale e nella maggior parte dei casi sono stati puntuali e non inseriti in un piano più vasto di riordinamento della situazione attuale e di ripensamento della mobilità. In pratica si è intervenuti creando nuove rotonde e migliorando la situazione di qualche strada ma senza innescare nessun cambiamento importante.

Da segnale c’è sicuramente l’apertura del nuovo casello del Frizzone, opera che comunque era già destinata a essere realizzata prima delle scorse elezioni, e la cui inaugurazione è arrivata in ritardo di almeno un anno e mezzo rispetto ai tempi annunciati in un primo momento. Gli altri due punti sono la firma dell’accordo di programma per la nuova viabilità di attraversamento della Piana tra i vari enti locali e le associazioni di categoria coinvolte e la presentazione del progetto per il nuovo scalo merci della Piana tra il territorio di Capannori e quello di Porcari. Idee presenti sulla carta ma che per il momento sono ancora lontane dall’essere realizzate e dal migliorare la situazione esistente.

Ma nel grande tema della mobilità rientrano pure i trasporti pubblici e qui le cose rischiano addirittura di essere peggiorate. L’introduzione di “Memorario” ha consentito di aumentare il numero dei treni della linea Lucca-Firenze che si fermano alla stazione di Tassignano. Se da un lato non si è andati a incidere significativamente sul numero dei capannoresi che utilizzano la ferrovia come mezzo di trasporto, dall’altro sono aumentati i tempi di chiusura dei passaggi a livello lungo gli assi di collegamento tra la zona nord e la zona sud del comune. Non va meglio con gli autobus del consorzio Vaibus. Qui si vedono corse studentesche sovraffollate e pullman semideserti nel resto della giornata.

Ma c’è una spiegazione dietro a ogni comportamento umano e infatti è molto difficile, per non dire impossibile, riuscire ad attraversare da parte a parte il comune senza essere costretti a passare da Lucca. Un esempio calzante può essere un giovane di Lappato che intende partire di casa alle 14 per andare a Colle di Compito a trovare un amico malato e passare un’ora con lui. Uno spostamento del genere con mezzi propri equivale a circa 40 chilometri e un’ora di macchina per il tragitto completo di andata e ritorno, tutto sommato il ragazzo può mettere in conto di essere nuovamente a casa verso le 16. Sfido chiunque invece a fare la stessa cosa utilizzando i mezzi pubblici registrando itinerari, chilometri percorsi e tempi di percorrenza e coincidenze. Un’impresa al limite del ragionevole.

Ecco che a meno di 6 mesi dalle prossime elezioni gradirei, da elettore capannorese, che i futuri candidati pensassero a dare risposte concrete e in tempi rapidi a questo tipo di problematiche piuttosto che valutare l’opportunità politica di un’alleanza o a far notare le presunte leggerezze dello schieramento avversario. Vorrei vivere a Capannori percependo il rumore diesel delle democrazie e dello sviluppo.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com