Traumi dello sport giovanile: un corso a Capannori tenuto dal medico della Nazionale, Enrico Castellacci

Traumi dello sport giovanile: un corso a Capannori tenuto dal medico della Nazionale, Enrico Castellacci

LUCCA – Il professor Enrico Castellacci sarà il responsabile del corso di aggiornamento per tecnici e dirigenti delle società sportive giovanili riguardo traumi e gli infortuni sui campi di gara, che si svolgerà lunedì 26 gennaio e il succesivo 2 febbraio presso la sala riunione del Comune di Capannori. Il corso è stato organizzato dal Comune di Capannori, l’associazione medico sportiva Coni- Fmsi di Lucca ed il Dipartimento di medicina e Traumatologia dello Sport dell’Azienda USL 2 di Lucca.

Abbiamo intervistato Enrico Castellacci per capire meglio come nasce questo sodalizio tra Comune di Capannori e Dipartimento di medicina e Traumatologia dello Sport dell’Azienda USL 2, e cosa spinge un professore di fama internazionale, medico della nazionale di calcio italiana, a tenere un corso rivolto verso quella che è  la base dei movimenti sportivi.

Professore, un corso per lo sport di base, che nasce da quali necessità?
“E’ un corso che è alla seconda edizione, ed ha riscosso un grande successo tra gli addetti ai lavori, noi siamo stati piacevolmente sorpresi dall’invito del sindaco Del Ghingaro, una persona molto attenta a queste problematiche e che ha dimostrato una grande sensibilità verso questa materia, ed abbiamo accettato subito l’invito. Nasce dalla necessità per chi ha a che fare con giovani atleti, bambini e ragazzi, di saper riconoscere e portare prima assistenza in caso di traumi o infortuni, una necessità che a livello giovanile è estremamente rilevante.”

Non solo a livello giovanile ma anche professionistico, o ci sono delle differenze?
“Bisogna tenere presente che a livello professionistico è tutto molto più facile, ci sono strutture adeguate, personale istruito, è tutto a livello professionistico. Quando invece si parla di sport giovanile si entra in un mondo, come dire, “artigianale”, quindi questo corso è rivolto verso chi ha la responsabilità di accudire i giovani e di farli crescere con lo sport, di farli diventare uomini, e sappiamo bene quale sia l’importanza dello sport nella crescita del bambino e del ragazzo. Essere preparati quando ci troviamo di fronte a determinti traumi è sicuramente uno dei modi migliori per aiutare il ragazzo a superarli.”

Lei solitamente è abituato a convegni e congressi in università e centri ricerca, su temi molto più “alti” come ricerche e innovazioni nei trapianti, e adesso tiene un corso a Capannori su una materia  per cos’ dire, di base
E’ vero, io e la mia squadra colloboriamo con molte università e io stesso dirigo il “Centro Studi e Sperimentazioni per trapianti cellulari, fattori di crescita e cellule staminali”  istituito ad aprile 2008 qua a Lucca presso il dipartimento, sono tutte cose che premiano il nostro impegno nella ricerca. Ma poterci impegnare sul territorio e aiutare molte persone nella prevenzione di base è ugualmente importante, io sono stato molto felice di ricevere questo invito per questo corso ritengo che farlo “a casa propria” sia ancora più bello, e per questo ringrazio l’attenzione del sindaco di Capannori.

Chi della sua squadra parteciperà a questo corso?
Ci saranno tutti i miei collaboratori, in particolare lunedì 27 ci occuperemo di traumi: Riccardo Malfatti (medico sociale della Sporting Lucchese)  tratterà dei più frequenti traumi distorsivi sui campi di gara, il dottor Alessandro Cerrai riguardo al riconoscimento e primo tratttamento sul campo delle fratture, mentre io e il dottor Pierpaolo Lunati invece approfondiremo il tema dei moderni trattamenti chirurgici nei gravi traumi sportivi. Il lunedì  successivo interverrano il dott. Carlo Giammatei e il dott. Paolo Alessandroni su prevenzione classificazione e trattamento degli infortuni muscolari”.

Ci sarà spazio anche per trattare delle ricerche che la sua equipe sta portando avanti, magari su cellule staminali e traumatologia?
Accennermo qualcosa di questi studi e di questi interventi innnovativi che portiamo avanti, ma noi vogliamo tenere i piedi nella società civile, vogliamo aiutare queste persone che verranno a questi incontri nella loro realtà odierna con atleti giovani, insomma vogliamo dare una mano concretamente a questo settore della vita sociale  e sportiva della popolazione.

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