Cineforum Ezechiele 25,17: programmazione settimanale

Cineforum Ezechiele 25,17: programmazione settimanale

LUCCA – Riprendono, dopo la sospensione natalizia, le proiezioni al Cineforum Ezechiele 25,17. Questa sera (martedì 13) sarà la volta del film francese “Racconto di Natale” di Arnaud Desplechin, in concorso al Festival di Cannes 2008. Mercoledì sera, in collaborazione con la Casa della Pace del Comune di Lucca, sarà proiettato il film di Gian Paolo Cugno Salvatore, questa è la vita“.

Dopo la pausa natalizia, proseguono le proiezioni del Cineforum Ezechiele 25,17. Questa sera (martedì 13) sarà proiettato il film “Racconto di Natale” (Fra, 2008)di Arnaud Desplechin con Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni. “La vicenda narrata si focalizza sull’intricata vicenda di un gruppo familiare composto da due fratelli e una sorella, nel cui passato cova la morte prematura di un quarto fratello e nel cui presente vi sono incomprensioni e silenzi – scrive Roberto Nepoti - Il ritmo accellera improvvisamente quando la madre scopre di avere un tumore che rende necessario un trapianto di midollo, obbligando tutti a reincontrarsi in occasione delle feste natalizie. Se il ‘film corale’ va fin troppo di moda, “Racconto di Natale” lo è in maniera tutt’altro che usuale: le referenza, piuttosto, si potrebbero cercare in Bergman o nel Wes Anderson dei Tennenbaum. Desplechin moltiplica i punti di vista e spezza la linearità del racconto, rivelandoci i fatti un po’ alla volta. Alla fine i conflitti tendono a comporsi in una serenità inaspettata, catartica e – tutto sommato – natalizia.” Catherine Deneuve, si aggiudica per l’interpretazione il premio speciale del 61° Festival di Cannes.

Mercoledì 14, prosegue la consolidata collaborazione con la Casa della Pace del Comune di Lucca, con la proiezione, con ingresso gratuito riservato ai soci, di “Salvatore, questa è la vita” (Ita, 2006) di Gian Paolo Cugno. Il protagonista del film, Salvatore, è orfano e vive in Sicilia con la nonna Maria e la sorellina Mariuccia. Perduto il padre in un tragico incidente di lavoro, Salvatore si fa carico delle responsabilità e degli oneri dimenticando molto presto il gioco e la scuola. C’è molto “respiro crialese” in questa sua storia ambientata in una Sicilia attuale ed al tempo stesso antica: nei colori, nei toni poetici e “romantici“, negli scenari suggestivi, nella scelta di bambini non attori ed in quel “mood” di raccontare il Sud del nostro Paese  sospeso tra fiaba e neorealismo.

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