Si presenta il libro sul Convento di San Francesco di Alessandra Guidi

Si presenta il libro sul Convento di San Francesco di Alessandra Guidi

LUCCA – Sabato 20 dicembre, al Complesso di San Micheletto verrà presentato il volume realizzato da Alessandra Guidi sul convento di San Francesco. L’incontro avrà inizio alle 17 e, oltre all’autrice, saranno resenti il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Gian Carlo Giurlani, il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e il sindaco di Lucca, Mauro Favilla.

Un viaggio nelle pieghe più riposte della storia di Lucca. È quello che ci propone ”Il Convento di San Francesco alla Fratta”, volume di Alessandra Guidi (edito da Publied), che verrà presentato sabato 20 dicembre, alle 17, nell’auditorium del Complesso monumentale di San Micheletto. Oltre all’autrice, interverranno Gian Carlo Giurlani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Stefano Baccelli, presidente della Provincia, e Mauro Favilla sindaco di Lucca. Introdurrà Glauco Borella, coordinatore sezioni Beni architettonici e paesaggistici della Soprintendenza.

Un viaggio, dunque, alla scoperta del Convento di San Francesco alla Fratta, un complesso monumentale che per molto tempo, nei secoli passati, è stato riferimento costante per la città di Lucca sotto molteplici aspetti: sociale, religioso ed economico. Un centro fondamentale degli studi francescani, un rifugio per i poveri che necessitavano di assistenza, uno spazio sacro, eletto ad ospitare i sepolcri delle famiglie e dei personaggi illustri della città.

Oggi di proprietà comunale, il Convento di San Francesco alla Fratta attende di “riaprire un dialogo fecondo con la città”, tanto più necessario anche perché localizzato in un’area che sta lentamente ridefinendosi. Come afferma Glauco Borella nella sua introduzione, colpisce non poco come questa parte di Lucca abbia subito una così differente sorte rispetto a quella della città romana dove, nonostante la naturale evoluzione architettonica, si sono mantenuti intatti lo spirito e la vocazione della città; non è così nella zona est che invece è ancora oggi una sorta di spazio non concluso o addirittura un non luogo all’interno delle mura rinascimentali perché la cinta medievale, anche se non esiste più da secoli, è come se fosse ancora in essere e dividesse la città in due parti. E’ tempo, dunque, di riannodare il rapporto con il patrimonio storico, edilizio e urbano rappresentato dal Convento di San Francesco, partendo da solide basi culturali.

Attraverso un’analisi rigorosa e ampiamente documentata, questo volume – che si presenta in veste elegante e con belle immagini – si propone proprio come un’occasione di studio e di riflessione sul futuro del San Francesco: in definitiva, l’opera di Alessandra Guidi esce al momento giusto, ed è importante – oltre al suo valore intrinseco – anche perché costituisce uno stimolo ed un ulteriore, valido contributo per riconquistare un’identità e proiettarla nella storia contemporanea.

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