“Cuore Buio”: il tempo si sospende, le parole si interrompono

“Cuore Buio”: il tempo si sospende, le parole si interrompono

CASCINA (Pisa) - E’ andato in scena giovedì scorso presso La Città del Teatro di Cascina lo spettacolo “Cuore Buio“, per la regia di Fabrizo Cassanelli e Francesco Niccolini, da un’idea del gioranlista Rai, Giuseppe Carrisi. La rappresentazione teatrale fa parte del progetto S.C.R.E.A.M – Stop Child Labour, un’iniziativa nata nel 2005 per concnetrare l’attenzione sui diritti dell’infanzia. “Cuore Buio” denuncia l’atroce condizione dei bambini-soldato: la storia è basata sulla testimonianza di Onama John Baptist, ex bambino soldato in uganda, oggi docente della facoltà di Scienze Politiche presso l’Università di Padova.

Intensa e ricca di pathos la rappresentazione teatrale che denuncia l’orribile condizione di bambini soldato in Africa, “Cuore Buio”. Lo spettacolo, nato da un’idea del giornalista di Rai International e scrittore, Giuseppe Carrisi, ha preso forma grazie alla regia di Fabrizio Cassanelli e Francesco Niccolini. La storia è basata sul racconto dell’ex bambino soldato ugandese, Onama John Baptist, oggi docente della Facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Padova.

La scenografia è essenziale ma dinamica, ben articolata tra tavole e tubature il legno. Tutto ricorda il colore della terra africana, la sabbia, il sole caldo. La maestrale interpretazione delle due attrici, Letizia Pardi e Francesca Pompeo, è tale da coinvolgere totalmente il pubblico, in una tragica storia di infanzia rubata. I dialoghi tra i personaggi di Lazzaro e Marabù, sono alternati dalla narrazione, sempre tracciata dalle interpreti. Uno struggente viaggio che evidenzia, come in un clima di povertà i bambini sono costretti ad arruolarsi tra le file dell’esercito, e costretti ad uccidere.

Finito lo spettacolo, coloro che hanno dato vita allo spettacolo si mostrano al pubblico, senza microfono, senza formalità eccessive: il tempo si è fermato di fronte ad una rappresentazione cruda basata sulla realtà. Ed ecco Fabrizio Cassanelli, Onama Jhon Baptist, Giuseppe Carrisi, l’assessore provinciale Anna Romei, il presidente della provincia di Pisa, Andrea Pieroni: coloro che dal 2005 portano avanti il progetto S.C.R.E.A.M. – Stop Child Labourpromosso dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e coordinato territorialmente dalla Provincia di Pisa. Il lavoro è iniziato tre anni fa con la messa in scena dello spettacolo “Nostra Pelle“  – a cui parteciparono in tutta Italia oltre 25.000 spettatori - per promuovere una maggiore consapevolezza dei diritti dell’infanzia.

Le parole di Onama Jhon Baptist, testimone dell’atroce realtà dei bambini-soldato, sono interrotte dalla commozione che coinvolge i presenti. “Quando la mia esperienza di bambino soldato terminò – racconta Jhon Baptist – ho cominciato a chiedermi perché proprio avessi avuto l’opportunità di rimanere in vita. Da poco tempo, ho cominciato a parlare della mia storia, in questo modo posso dar voce anche a coloro che non ci sono più”. La voce s’interrompe, di fronte ad emozioni che trasudano un rispetto ancestrale.

Le guerre che si combattono in Africa – ha spiegato Giuseppe Carrisi, che da tempo realizza reportage da zone di guerra – sono le nostre guerre, non quelle del popolo africano. L’africa è ricca di materie prime, che i paesi occidentali si contendono. La Repubblica Democratica del Congo è ricca di materie prime: uranio, coltan. Ed è lì che si sta combattendo un atroce combattimento. L’Italia è tra i primi posti della classifica degli esportatori di armi, le stesse armi che alimentano le guerre. La Cina è adesso il Paese più interessato ad espandere la propria potenza sul continente africano”.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com