In scena al Politeama di Viareggio “Amor de tango”

In scena al Politeama di Viareggio “Amor de tango”

VIAREGGIO – Prosegue la Stagione di Prosa 2008/2009 del Comune di Viareggio. Dopo “Il giorno della Tartaruga” di Garinei e Giovannini, la commedia musicale che ha inaugurato la stagione, è la volta di “Amor de tango”, balletto con musiche di Astor Piazzola e Carlos Gardel eseguite dal vivo dal Trio Aedòn, coreografie di Rupen Celiberti e con la partecipazione straordinaria del grande ballerino Raffaele Paganini. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Politeama lunedì (15 dicembre) alle 21,15. Il tutto prodotto dal Balletto di Milano.

La realizzazione artistica dello spettacolo nasce da un ricordo d’infanzia del coreografo Ruben Celiberti, ossia il giorno che suo padre lo incuriosì facendogli ascoltare i suoni che “scaturivano magicamente dal grammofono”, trasmettendogli l’emozione che ha fatto nascere l’amore per la musica passionale di Buenos Aires.  “Da allora quegli autori mi hanno accompagnato nella mia crescita artistica – ha spiegato Celiberti – come il leggendario cantautore Carlo Gardel artista dell’inizio del ‘900 fino all’ultimo grande compositore Astor Piazzola. In questo spettacolo di balletto e musica ho voluto rappresentare le mie esperienze, attraverso i miei ricordi con le mie passioni, la nostalgia di un paese lontano, rappresentata dalla scenografa con immagini simboliche che sintetizzano i momenti più intensi della mia esperienza interiore sublimata dall’espressione musicale e dalla danza che solo il Tango possiede”.

Raffaele Paganini, star di “Amor de Tango”, inizia i suoi studi all’età di 14 anni presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e dopo soli quattro anni entra a far parte del Corpo di Ballo dell’Ente in qualità di solista prima e di étoile attualmente. In questi anni diventa molto popolare in Italia anche grazie alle sue numerose apparizioni televisive in programmi di grande ascolto quali Fantastico 2, Il cappello sulle ventitré, Al Paradise, Pronto chi gioca, Europa – Europa. Come étoile ospite balla con svariate compagnie quali: London Festival Ballet, Ballet Theatre Français de Nancy, Opera di Zurigo, Ballet Concerto de Puerto Rico, Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli. Nella stagione 1995/96 è stato protagonista del musical Un Americano a Parigi con Rossana Casale e, con l’Opera di Roma, di una creazione di Mauro Bigonzetti ispirata a Cenerentola.

Nelle stagioni 1996/97 e 97/98 è protagonista del musical Cantando sotto la pioggia della Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi e nella stagione 98/99 del musical Sette spose per sette fratelli, sempre con la regia di Saverio Marconi. Inoltre, nelle ultime stagioni estive, è stato impegnato nelle repliche del Don Chisciotte e del balletto Zorba il Greco con le coreografie di Lorca Massine su musiche di Teodorakis, che dal 1992 rappresenta in tutto il mondo. Per il Teatro dell’Opera di Roma, nel 1998, è protagonista de Il pipistrello di Strass. Nel 2000 è in tournée con la seconda edizione di Sette spose per sette fratelli, con Momenti di tango e Carmen con le coreografie di Luigi Martelletta e le musiche di Astor Piazzolla. Sempre nel 2000 debutta come protagonista nel nuovo musical di Saverio Marconi Dance!. Tra i numerosi riconoscimenti e premi ricordiamo: Premio Bordighera, Premio Postano, Gonfalone d’Oro, Ulivo d’Argento, Premio Giovannini, Premio Cecchetti, Premio Platea d’Estate, Premio Gino Tani.

La Compagnia Balletto di Milano, che ha prodotto “Amor de tango”, è attiva nel mondo della danza da ben venti anni. In questo ultimo periodo è andata sempre più affermandosi tra le realtà nazionali di alto livello, esibendosi con successo sia nelle numerose tournée italiane che nella consistente circuitazione estera per la quale va certamente sottolineata l’importanza della tournée al Bolshoij (1999, Tango … una rosa per Jorge Donn) dove per la prima volta una compagnia italiana ha avuto l’onore di esibirsi, ottenendo anche i personali complimenti dell’allora sovrintendente Vladimir Vassiliev, ai quali si sono unite le vivissime congratulazioni delle autorità (sia russe che i nostri Console ad Ambasciatore a Mosca) e quelle della stampa specializzata e non, di artisti e personalità del Bolshoij.

Sempre nel 1999 la compagnia si è esibita con successo anche a Gorky nell’omonimo teatro, mentre nel 2000 ha effettuato tournée in Svizzera, in Francia e in Russia dove ha svolto nel mese di dicembre una tournée con la produzione “Primadonna: le eroine del melodramma”.

Dal 2001 al 2004 il Balletto di Milano ha portato sulle scene “Traviata”, un’esclusiva trasposizione in balletto della famosa opera verdiana in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del grande compositore, con tournée in Italia, Inghilterra, Scozia e Irlanda e “La vie de Bohème”, balletto dedicato a Giacomo Puccini.

Attualmente il Balletto di Milano vanta un gruppo accuratamente selezionato, composto da elementi nel pieno della loro energia e vigore fisico, maturi dal punto di vista artistico e con alle spalle un’importante esperienza di palcoscenico in grado di coniugare ad una tecnica impeccabile notevole versatilità e indubbia capacità espressiva. Tra gli artisti e coreografi ospiti spiccano nomi importanti del panorama internazionale come Carla Fracci, Luciana Svignano (“D’Apres le Mandarin”), Oriella Dorella (“La Marchesa Von O.” e “Traviata”), Alla Ossipenko, Serge Manguette, Marco Pierin, Alessandro Molin, Gheorghe Iancu, Loris Gay, Vittorio Biagi, Bruno Vescovo, Giuseppe Carbone (“Van Gogh”), Micha Van Hoecke e Denys Ganio (“Aspettando Godot”).

Per la stagione 2004-2005 la compagnia si è avvalsa di due nomi importantissimi nel panorama internazionale: Ruben Celiberti in veste di coreografo e Grazia Galante, già stella di Bèjart, per il Balletto di Milano nel doppio ruolo di coreografa ed eccezionale interprete di “Bolero”.

La stagione 2005/2006 è stata caratterizzata dalla produzione di “Amor de Tango”, sublimazione dello spirito e della sensibilità che pervadono le musiche di Carlos Gardel e Astor Piazzola; la coreografia è firmata da Ruben Celiberti, responsabile anche dell’allestimento intitolato “900”.

Punto di svolta nella storia del Balletto di Milano è stata la nomina a presidente e direttore artistico di Carlo Pesta, dal 1998 al timone della compagnia. Conseguito il diploma come ballerino presso la Scuola del Teatro alla Scala di Milano e terminato un biennio di perfezionamento presso l’Accademia di Danza e Coreografia del Teatro Bolshoi, Carlo Pesta fece parte del corpo di ballo scaligero dal 1981 al 1990 avendo l’onore di danzare con grandi étoiles (Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Natalia Makarova, Vladimir Vassiliev, Ekaterina Maximova, Fernando Bujones, Alicia Alonso), interpretare opere di alcuni fra i coreografi più famosi (John Field, Joseph Russillo, William Forsythe, Heinz Spoerli, Uwe Scholz) e di esibirsi in autentici templi dell’arte tersicorea quali il Metropolitan di New York, il Colòn di Buenos Aires e l’Opera di Berlino.

Pesta ha ben coltivato i legami con la Russia, fatto che dal 1988 gli ha permesso di collaborare con compagnie di balletto classico (Teatro Bolshoi, Balletto di Mosca) e organici folkloristici (Sputnik Moisseiev, Armata Rossa). Nel 1989 Carlo Pesta fondò l’Associazione Culturale Arteatro,  nel 1994 istituì il Festival Riccione Danza, nel 1998 iniziò ad esercitare la propria abilità manageriale a favore del Balletto di Milano e  nel 2002 fu chiamato a coprire con successo inizialmente il ruolo di Direttore Artistico del Teatro Coccia di Novara e dal 2005 anche quello di Sovrintendente.

“La nostra missione di artisti – ha dichiarato Pesta – è lavorare al meglio per il pubblico, allestendo spettacoli che non si rivolgono solo a un target limitato bensì sono in grado di attirare un pubblico eterogeneo. Scene, costumi, coreografia, musica e luci sono curati nei dettagli, supportando così ulteriormente l’alto livello del corpo di ballo”.

Carlo Pesta ama tanto il grande balletto di repertorio quanto la danza contemporanea ricca di valore tecnico: per la stagione 2006/2007 il Balletto di Milano si propone infatti con l’emozionante “Red Passion”, commissionato da Pesta al valente coreografo veronese Cristiano Fagioli. Fra le ultime collaborazioni ricordiamo quelle con Bruno Vescovo, Fabio Molfesi ed Evgeni Stoyanov in qualità di Maître de ballet.

Maître de ballet coordinatore del corpo di ballo è Cristina Molteni, ormai da molti anni al seguito della compagnia.

Il Trio Aedòn si è invece costituito nel 1993 dalla collaborazione di tre musicisti, attivi in ambito concertistico da numerosi anni, con l’intento principale di contribuire alla diffusione di un originale repertorio per trio non adeguatamente conosciuto e valorizzato. In questi anni il Trio Aedòn ha tenuto concerti per importanti associazioni culturali e teatri italiani proponendo, accanto alla letteratura più tradizionale (Beethoven, Brahms, Zemlinsky), autori meno conosciuti ma di sicuro valore musicale e di notevole presa sul pubblico.

Varie collaborazioni con compositori italiani (tra cui F.Festa, D.Salvatore, A.Cocomazzi, D.Nicolau, R.Beccaceci, G.Tunioli, L.Sampaoli, R.Vianello) hanno dato alla luce opere dedicate al Trio stesso, eseguite in prima esecuzione, per importanti programmi radiofonici, per la RAI ed incise in CD per le edizioni B&W Italia e EDIPAN di Roma. Nel 1998 il Trio ha registrato la Sonata e il Trio della compositrice Teresa Procaccini per le Edizioni Edipan e ha prodotto il CD “Concerto Italiano” con musiche di autori italiani del ‘900.

Sempre nel ’98 il Trio ha realizzato un’importante tournée concertistica in Argentina, Cile e Brasile in collaborazione con gli Istituti di Cultura di Santiago e Buenos Aires. Nell’anno 2000 il Trio ha realizzato concerti in Libano Grecia ed una nuova tournée in Cile, Argentina, Brasile e Colombia partecipando al Festival Internazionale di Musica Contemporanea “Encuentros 2000” a Buenos Aires, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

Da alcuni anni i componenti del Trio si interessano alla musica di compositori argentini quali A. Piazzolla, C. Guastavino, A. Ginastera, C. Franzetti, sia individualmente che inseriti nel contesto dell’ensemble “Orchestra del Festival Valconca” – Reunion Cumbre con il quale hanno registrato il cd “Memorial Piazzolla”. Attualmente i tre musicisti sono docenti a contratto nella facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino.

Il Trio ha vinto il Primo Premio Assoluto al Concorso Nazionale Euterpe di Corato, aggiudicandosi anche il premio speciale per la migliore esecuzione di un’opera di Nino Rota. Nel 2004 è stato invitato in Argentina ( Encuentros 2004) e Perù, e al BBK Festival di Bilbao. Nel 2005 ha tenuto concerti in Lituania, Cile, ancora Argentina ed ha inciso un nuovo cd sulla musica italiana ed argentina. In ottobre 2006 ha rappresentato l’Italia in Messico al prestigioso festival “Cervantino”.

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