Torna con il maltempo lo stato di allerta in tutta la provincia di Lucca. Piena record del fiume Serchio

Torna con il maltempo lo stato di allerta in tutta la provincia di Lucca. Piena record del fiume Serchio

LUCCA – Altra ondata di maltempo, altra mobilitazione generale e stato di allerta in tutta la provincia di Lucca. A preoccupare di più, nella giornata di oggi (5 dicembre) è stato il livello delle acque del fiume Serchio, che ha toccato la sua punta critica tra le 13 e le 14, quando la piena naturale ha raggiunto i 1200 metri cubi di acqua al secondo. L’onda di piena dovuta all’apertura di alcune paratie delle dighe, invece, è passata da Borgo a Mozzano alle 16 con una portata di 940 metri cubi al secondo, arrivando alle 18 a Monte San Quirico, portando circa 800 metri cubi al secondo. Fondamentale il ruolo della Protezione civile. Il bilancio dei danni e degli interventi della giornata in tutta la provincia di Lucca, sul cui territorio è confermato lo stato di emergenza anche per la giornata di domani (sabato 6 dicembre).

All’interno al galleria della piena del fiume Serchio

Il ponte di Monte San Quirico (Foto di Domenico Bertuccelli)

A causa delle piogge cadute questa notte e questa mattina, soprattutto in Garfagnana (dove si è arrivati a 336,4 millimetri di acqua, contro i 48,4 di Lucca e i 12 di Viareggio), nella mattina di oggi le acque del fiume serchio si sono alzate a livelli di guardia, arrivando fra le 13 e le 14 a toccare una punta di 1200 metri cubi al secondo, contro i 750 dell’allerta di martedì scorso.

Ricordiamo che la portata media del fiume (misurata all’altezza di Borgo a Mozzano) è di 46 metri cubi al secondo e che il record di portata risale al 9 novembre 1982, quando si raggiunsero i 2200 metri cubi al secondo.

Pur non registrandosi esondazioni importanti in nessuna parte sul territorio comunale di Lucca, il fiume è stato comunque tenuto sotto controllo per tutta la giornata e ha richiesto alcune misure straordinarie. La Protezione civile comunale, insieme alla Provincia, ha dovuto chiudere le paratie che separano il Serchio da due canali: il Contesora Dogaia, a Nozzano, per non far entrare nei canali l’acqua del Serchio, e ha dovuto azionare le idrovore, per abbassare il livello dei canali.

Alberi caduti e frane un po’ su tutto il territorio del Comune di Lucca, in particolare in Brancoleria, dove alcuni smottamento sono sotto osservazione, mentre resta chiusa, la strada per via di Pieve di Brancoli almeno fino a sabato 6 dicembre.

Durante la giornata, i tecnici e gli operai dei Consorzio di Bonifica sono poi intervenuti sul Rio Carraia, tra Saltocchio e Ponte a Moriano, dove è ceduta una sponda che sarà ripristinata (tramite realizzazione di una scogliera) con un intervento di somma urgenza.

Per l’intero pomeriggio hanno destato preoccupazione il Fossa Nuova ed il Canale Rogio, a Porcari, lungo i quali il Consorzio ha distribuito una notevole quantità dei ballini: solo in serata, quando il livello dei corsi d’acqua è sceso, tecnici ed operai hanno potuto lasciare gli argini. Situazione simile per il Rio Tazzera, al confine tra Porcari, Altopascio e Montecarlo, per il Canale Navareccia, che corre lungo la provinciale Bientinese ad Altopascio, ed il Rio Casale, tra il Capannorese ed il Porcarese. Durante tutta la giornata sono stati continuamente tenuti sotto controllo anche i corsi d’acqua dell’Oltreserchio e della Valfreddana.

Alla fine della giornata, i pluviometri del Consorzio avevano registrato quota 56,5 millimetri di pioggia caduta rilevata dalla stazione di Matraia, 35 millimetri dalla stazione di Santa Margherita e 51,2 millimetri da quella di Ruota.

A causa di ripetute piogge e dell’innalzamento del livello del fiume Serchio e degli affluenti si sono poi verificate una serie di frane (in particolare sulla Calavorno Campia chiusa a Bolognana) e smottamenti.

La Protezione Civile della Provincia di Lucca consiglia di evitare gli spostamenti soprattutto in e verso la Media Valle del Serchio e la Garfagnana, se non strettamente necessari, fino alle prime ore di domani mattina (sabato 5 dicembre).

La strada provinciale 13 è stata inoltre chiusa al traffico Valdarni da Castelnuovo Garfagnana a Tre Fiumi e il Comune maggiormente colpito è stato Careggine.

Sulla base delle previsioni meteo disponibili e dell’avviso di criticità regionale emesso nella giornata di venerdì 5 dicembre, la Protezione civile comunale di Lucca ha confermato lo stato di allerta per tutte le strutture di protezione civile e del volontariato.

Secondo le previsioni, infatti, fino pomeriggio di domani, Lucca potrebbe essere interessata dall’intensificazione delle piogge, abbondanti, anche a carattere di rovescio o temporalesco, con forte vento.

Nel fine settimana, comunque, è previsto un miglioramento della situazione.

“L’unità di crisi resta, così con la sala operativa resta aperta fino a domani (sabato 6 dicembre) – spiega l’assessore Elio Cappellini con delega alla Protezione civile che ha seguito l’attività della Protezione civile comunale, mantenendo il costante contatto con il sindaco Mauro Favilla -. Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine, la Polizia Municipale, e anche i volontari per il grandissimo impegno con cui si sono prodigati in queste ore di allarme”.

Super lavoro per la Protezione civile comunale che ha visto l’attivazione della sala operativa e il coordinamento degli interventi sul territorio insieme a tutte le forze dell’ordine, della Polizia Municipale, dei Vigili del fuoco.

Lo stato di attenzione, come nel piano comunale di protezione civile prevede l’allertamento delle strutture di protezione civile, dei dirigenti dell’amministrazione, degli uffici tecnici, della polizia municipale e delle organizzazioni del volontariato, e il monitoraggio continuo del territorio.

Nel Comune di Capannori le squadre degli operai comunali sono state impegnate tutto il giorno sul territorio a causa del maltempo. Molti gli interventi, realizzati anche assieme ai vigili del fuoco, per rimuovere alberi caduti. Si sono verificati anche alcuni smottamenti di lieve entità, anch’essi risolti. Permane comunque lo stato di allerta sul territorio e i tecnici sono pronti a intervenire grazie anche alla collaborazione delle associazioni di protezione civile e alle misericordie.

In seguito ad alcuni alberi che sono stati inclinati dalla pioggia e dal vento si è resa necessaria la chiusura al transito di via di Tofori-Petrognano, nella frazione di Petrognano, nei pressi del ponte sul Rio Leccio. La via rimarrà chiusa probabilmente fino a domani mattina (sabato) quando saranno rimosse le piante. Nessun problema per raggiungere le frazioni di Petrognano e Tofori, visto che esistono altre strade per raggiungere i due centri abitati.
Un pino è caduto sulla strada a Capannori, in via Romana, all’incrocio con via dei Colombini. Al momento sono al lavoro i vigili del fuoco, mentre si attende l’intervento dei tecnici dell’Enel per riparare alcuni cavi che sono stati danneggiati. La situazione dovrebbe tornare alla normalità questo pomeriggio (venerdì 5 dicembre) con la riapertura al transito della via.

Continua a essere alta l’attenzione anche in via di Vergaia a Matraia, interessata da una frana nei giorni scorsi. Questa mattina i tecnici hanno effettuato un ulteriore sopralluogo per monitorare la situazione. E’ già stato attivato anche un programma di emergenza, che prevede lo stazionamento fisso di un’ambulanza. In caso di necessità i sanitari possono raggiungere le abitazioni mediante un sentiero percorribile anche con una barella. Lo stesso sentiero può essere utilizzato dai residenti a piedi per andare nelle case.

Sempre a Capannori, all’angolo tra via Colombini e via Fontana sono crollati il tetto e la parte di una mandolata di una capanna. Alcune macerie sono finite sulla strada ma sono state rimosse grazie anche all’intervento del proprietario. Ancora a Capannori, in piazza Aldo Moro, sono stati rimossi due pini in precarie condizioni.

Sono stati tagliati anche altri alberi, come a San Ginese, dove un cipresso era finito sulla sede stradale, a Gragnano in via del Carrara, dove una pianta era caduta sulla strada e a Lammari in via Eugenio Montale, dove un altro cipresso era in precarie condizioni. Nessuna esondazione si è verificata, per il momento, nei fossi e nei canali.

“E’ alta l’attenzione per questa ondata di maltempo – dichiara l’assessore alla protezione civile, Giuseppe Bandoni. I nostri tecnici e gli operai sono stato impegnati fin dalle prime ore di questa mattina per far tornare alla normalità la situazione. Alto è anche l’impegno delle associazioni di protezione civile e delle misericordie, che collaborano assieme a noi come in tutte le situazioni di allerta meteo”.

La nuova ondata di maltempo ha colpitoanche la Versilia e il territorio comunale di Pietrasanta. Fortunatamente la consistenza delle piogge non è stata abbondante (contrariamente alle precipitazioni registrate ad Arni dove si sono toccati i 200 millimetri in 6 ore) mentre a creare i disagi è stato il forte vento di libeccio che ha soffiato a 60 chilometri orari.

E anche in questo caso le maggiori problematiche si sono registrare sulla Marina: sono state infatti chiuse al transito via Don Bosco e via Battisti (entrambe per taglio di una pianta di un privato), via Pascoli e via Colombo (per pini caduti), via Giotto e via Arginvecchio: in quest’ultima strada è stramazzato a terra un platano all’altezza del confine con Camaiore.

Ancora una volta gli interventi sono stati eseguiti dalla squadra di operai comunali con l’ausilio di personale del comando di polizia municipale e con il coordinamento generale del Centro intercomunale di protezione civile Versilia Nord.

In via Metati Rossi si è registrata anche una piccola frana ed è stata tagliata una pianta pericolante mentre sono stati parzialmente piegati e danneggiati gli alberi di Natale collocati in vari punti del territorio, compreso il maxi abete in piazza Duomo.

L’ondata anomala di maltempo che ha colpito la nostra provincia ha danneggiato anche alcuni edifici scolastici del territorio.

In Versilia l’unica scuola ad essere stata chiusa è il Collegio Colombo, dove ha sede l’Alberghiero ‘Marconi’ a Viareggio. Già nei giorni passati la struttura era stata colpita da due pini abbattuti dal forte vento. Questa ulteriore ondata di maltempo ha reso instabili altri alberi, pertanto si è preferito sospendere le lezioni e provvedere alla messa in sicurezza della struttura. Le lezioni potranno riprendere – salvo cause eccezionali – martedì (9 dicembre)

Sulla Piana di Lucca, allagati i laboratori del Liceo Scientifico ‘Majorana’ di Capannori e danneggiamenti si sono avuti anche agli istituti ‘Giorgi’ di Lucca e ‘Benedetti’ di Porcari. Diverse aule, inoltre, sono state sgombrate a causa di infiltrazioni di acqua.

Attualmente sono in corso da parte della Provincia di Lucca le ricognizioni per valutare i danni che, già da una prima stima, appaiono consistenti. Solo nella prossima settimana sarà possibile avere un quadro completo.

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