“Storie dell’altro mondo”: parte la terza edizione della rassegna dedica all’Africa

“Storie dell’altro mondo”: parte la terza edizione della rassegna dedica all’Africa

LUCCA – Parte la terza rassegna dedicata all’Africa “Storie dell’altro mondo”. Un settimana di incontri, film e libri che raccontano con chiarezza e sincerità il mondo africano visto attraverso i bambini soldato, il conflitto in Darfur e la questione dell’immigrazione. Una rassegna organizzata dall’associazione Amani-Nyayo, con la collaborazione del Centro per la cooperazione missionario della Diocesi di Lucca e il patrocinio del Cesvot, oltre al sostegno di numerosi comuni del territorio e della Provincia di Lucca.

Parte anche quest’anno la rassegna “Storia dell’altro mondo”, giunta alla terza edizione e dedicata al Cinema e alla Cultura africana. Organizzata dall’associazione Amani-Nyayo, in collaborazione con il Centro per la cooperazione missionaria della Diocesi di Lucca e il patrocinio del Cesvot, la rassegna iniziata sabato 22 novembre, si concluderà domenica 30.

Durante la settimana verrò approfondita la condizione dell’Africa, prendendo tre punti cardinali chiave come la situazione del conflitto in Darfur e in Algeria, la questione dell’immigrazione, vista dal punto di vista di una comunità residente in Francia e infine le dinamiche di colonizzazione francese del Burkina Faso.

La rassegna, che vede anche il coinvolgimento della Provincia di Lucca e dei Comuni di Lucca, Capannori, Porcari e Villa Basilica, porterà il suo messaggio per tutto il territorio. Sabato e domenica sarà possibile visitare la mostra fotografica “Schegge d’Africa” nell’Oratorio San Giuseppe in piazza Antelminelli, mentre lunedì mattina sarà proiettato al Cinema Italia “Lettere dal Sahara”, lungo metraggio nel quale viene raccontata la storia di Assane durante il suo viaggio per l’Italia, costellato di discriminazioni e soprusi.

Sempre lunedì, alle 17,30, sarà presentato alla Libreria Baroni il libro “Darfur, geografia di una crisi”, inserito nel progetto Campagna italiana per il Sudan. L’autore Diego Marani spiegherà le ragioni del conflitto che da molti anni affligge la zona. Un altro film sarà proiettato la sera, sempre al Cinema Italia. “Barakat” di Djamila Sahraoui è un viaggio “on the road” durante il quale, oltre a lanciare segnali di denuncia, si va alla scoperta di un forte divario generazionale, insieme alla ricerca di una solidarietà tra donne.

“Moi et mon Blanc”, proiettato martedì 25 per le scuole superiori, presenta la condizione degli studenti africani in Europa, e in special modo in Francia, mentre il libro “African Camelot” e le poesie “Canti nel vento del Kgalagadi” raccontano il periodo post coloniale.

Alle 21.15 sarà proiettato al Cinema Italia “La colère de Dieux”, film che affonda le sue radici nella tragedia e nelle fiabe dei miti africani.

Mercoledì verrà riproposto “Moi et mon Blanc” e “Lettere dal Sahara”, mentre giovedì alla Casermetta Santa Maria sarà presentato “Kalami va alla guerra”, la tragedia dei bambini soldato raccontata dal giornalista Rai Giuseppe Carrisi. Il giornalista sarà presente giovedì sera a un incontro a Massarosa, durante il quale verrà proiettato “Kidogò-storia di un bambino soldato”. Il documentario racconta la storia di Jean-Baptiste Onama, bambino soldato negli anni ’80 e adesso docente di Scienze Politiche all’Università di Padova.

Sempre giovedì, a Montecarlo, sarà presente Jean Christophe Servant, giornalista e collaboratore di “Le Monde Diplomatique” nel dibattito “Quale cooperazione oggi?”. A seguire verranno proiettati due cortometraggi sulle missioni della Diocesi di Lucca in Rwanda e Burkina Faso.

Servant e Carrisi presenzieranno anche venerdì sera a Palazzo Ducale nell’incontro “L’informazione: diritti e rovesci di un continente”, durante il quale si dibatterà sulla libertà di informazione e sul diritto a informarsi in modo limpido e corretto.

Ancora venerdì sera, a Castelnuovo verrà riproposto “Barakat”. Sabato mattina Servant incontrerà gli alunni delle scuole superiori a Porcari e la sera al Mattaccio sarà presente il gruppo senegalese “Dugu Tighì Nanà”. Contro la violenza domestica delle donne, Teatro InBìliko si esibirà in “Nero”, tratto da un’opera di Federico Garcia Lorca.

Infine lunedì 8 dicembre, presso la chiesa San Michele, ci sarà un concerto di canti natalizi gospel a sostegno del progetto “I figli del villaggio”, casa famiglia che accoglie minori orfani di Aids in Rwanda.

“Auspico che questo evento del Centro per la cooperazione missionaria della diocesi di Lucca- ha commentato il vescovo Castellani– e dell’Associazione Amani Nyayo Onlus di Lucca raggiunga molti lucchesi, soprattutto giovani, perché si sensibilizzano alla ricchezza spirituale dell’Africa che, tra l’altro, in questo momento sta attraversando una terribile guerra che affligge la popolazione civile nel confine tra Rwanda e Congo”

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