Pronto il progetto del Palazzetto Provinciale della Scherma. Si attende il via ai lavori

Pronto il progetto del Palazzetto Provinciale della Scherma. Si attende il via ai lavori

LUCCA – Aspetta solo la fase operativa quello che diventerà il Palazzetto Provinciale della Scherma, realizzato grazie all’impegno della Provincia di Lucca, dell’Istituto Tecnico Industriale, “E. Fermi” , e del Club Scherma Lucca TBB.

Un capannone attiguo alla scuola, fin’ora adibito alle attività di laboratorio per i diversi indirizzi dell’Istituto, sarà a breve destinato all’esercizio della scherma. In particolare, la convenzione prevista tra l’Istituto e il Club Scherma Lucca TBB prevede che la mattina lo spazio sia riservato agli alunni dell’Istituto, che verranno seguiti e guidati dal personale della società sportiva. Il progetto è quello di creare un corpo sportivo interno alla scuola, come già successo per la squadra di rugby; il pomeriggio sarà dedicato, invece, agli iscritti della palestra che potranno continuare la preparazione atletica già iniziata nella sede provvisoria dell’I.T.C “F. Carrara”.

Un’occasione importante – ha spiegato il presidente del Club Scherma Lucca TBB, il Maestro Roberto Tarfanoquella che si prospetta con la realizzazione del Palazzetto Provinciale della Scherma, attuata grazie all’impegno dell’assessore provinciale allo sport, Valentina Cesaretti, e del suo staff, della presidenza dell’istituto Tecnico Industriale, nella persona della Prof. Donatella Buonriposi, e dei professori di educazione fisica della scuola. Un’occasione che trova finalmente la sua realizzazione dopo tanto impegno e dopo due anni dalla nascita della società sportiva”.

Il capannone, la cui ristrutturazione sarà interamente a carico del Club Scherma Lucca TBB, avrà 8 pedane regolamentari, ovvero strutture di 14 metri per 1 metro, una pedana per atleti diversamente abili, due spogliatoi, uno maschile e uno femminile, bagni e, infine, una palestra per la muscolazione.

L’attuazione del progetto premia l’impegno e la volontà dei membri della TBB, i quali continuano a dedicare il proprio tempo libero a questo sport, in cui credono sia per le regole di autodisciplina e di controllo che la scherma impone, sia per la possibilità di favorire l’integrazione e la gratificazione dei ragazzi diversamente abili. E’ un punto di partenza che si spera possa avere successo in futuro quando la società sarà più conosciuta e verrà anche meglio pubblicizzata.   

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