Un pareggio per la Lucchese all’esordio in campionato

Un pareggio per la Lucchese all’esordio in campionato

LUCCA – Inizia con un pareggio la stagione della Lucchese. Sotto un sole terribile in una delle giornate più calde dell’estate gli uomini di Braglia soffrono nel primo tempo e poi legittimano il pareggio nella ripresa sfiorando nel finale la vittoria. Di Morello la rete rossonera. La prova dei rossoneri e le impressioni di Piero Braglia; Risultati e classifiche della serie C1 e C2; le immagini dei protagonisti.

La curva rossonera (Foto Alcide)

Di fronte a circa tremila spettatori prende il via il campionato della Lucchese. Prima di descrivere la partita, tuttavia, vale la pena di spendere qualche parola sul colpo d’occhio presentato dallo stadio, dove la tribuna, data esaurita in mattinata, presentava ampi spazi vuoti a causa della riduzione della capienza, mentre la curva, tradizionale settore del tifo popolare, era desolantemente semivuota, senza neppure uno stendardo o uno striscione rossonero esposto.

La gran parte dei sostenitori rossoneri si sono ritrovati in gradinata, dove per accedere si sono verificate prima dell’inizio lunghe code ai cancelli, causate dai controlli disposti dai nuovi regolamenti in termini di sicurezza.

Leggera polemica in gradinata dove all’ingresso delle squadre in campo è partito un timido coro inneggiante l’ex capitano Carruezzo, poi la palla si è sistemata al centro del campo e l’attenzione si è concentrata sul calcio giocato.

La giornata non è delle più adatte per giocare a calcio, l’afa è insopportabile e per tutta la durata dell’incontro opprimerà i giocatori che sul prato del Porta Elisa (non in condizioni eccellenti a dire il vero) si daranno battaglia a viso aperto fino al novantesimo.

Crotone in maglia bianca con Russo al centro dell’attacco affiancato da Ghezzal e Basso, resta fuori il talento Bischeri; difesa a quattro per i calabresi e centrocampo a tre come annunciato alla vigilia, con gli stessi Basso e Ghezzal che in fase difensiva danno una mano in copertura sulle fasce.

Le sorprese più grandi arrivano comunque dalla formazione della Lucchese, dove De Simone e Giglio partono titolari per uno schieramento che vede Guidi al centro della difesa con Azizou alla sua destra e Morello alla sua sinistra, centrocampo con Briano perno centrale di fronte alla difesa e De Simone qualche passo avanti. Dei si occupa della fascia destra e Renzetti della sinistra, mentre in avanti Giglio è il centravanti, con Bellé a partire largo da sinistra e Bertolini da destra.

E’ subito evidente la differenza di stazza fisica tra i giocatori rossoneri e gli avversari, con i secondi nel complesso molto più brevilinei e leggeri, quindi più a loro agio nel clima torrido in cui si svolge la disputa. Il ritmo iniziale è piuttosto blando e così resterà per tutta la partita; dopo una fase di studio in cui non succede niente, il Crotone dimostra di poter mettere in difficoltà la retroguardia rossonera con ficcanti manovre palla a terra propiziate da Russo, con Ghezzal e Basso che si inseriscono dalle fasce. Ed è proprio una di queste triangolazioni, con la difesa rossonera presa in velocità che resta immobile a guardare, che al 7′ porta Basso a presentarsi solo di fronte a Gazzoli: la posizione è piuttosto defilata sul centro sinistra ma il tocco rasoterra del crotonese è precisissimo e al portiere non resta che guardare la palla rotolare in rete.

Subito in svantaggio, la Lucchese non si fa prendere dalla frenesia, anche perchè accelerare in qual momento sarebbe stato letale visto il caldo. La reazione comunque c’è e si concretizza con un tiro da fuori di Briano che sfiora l’incrocio e poi, al 20′, con De Simone che svirgola una conclusione dal limite favorendo un inserimento da destra di Bertolini, che disorienta un paio di avversari e piazza un cross pericolosissimo che scavalca anche il portiere. Bellé però non anticipa il movimento e sulla linea Rossi può liberare di testa.

Le iniziative della Lucchese non sono incisive e il Crotone continua a tenere le redini del gioco, con Basso e Ghezzal che imperversano tra le linee rossonere costruendo continue situazioni pericolose, come al 29′ quando Gazzoli compie una gran parata su un inserimento di testa di Ghezzal. Poco dopo da calcio d’angolo altra dormita di Guidi e compagni che osservano Russo concludere di testa a botta sicura, per fortuna mancando il bersaglio.

La Lucchese comunque al 41′ riesce a trovare il pareggio: calcio d’angolo da sinistra di Bellé e avvitamento all’indietro di Morello, che di testa inventa una parabole che centra in pieno il ‘sette‘ della porta difesa da Nicastro.

Il Crotone riprende subito a macinare gioco e Basso da sinistra sbaglia un cross trovando una traiettoria beffarda che centra la traversa, con Gazzoli che tuttavia sembrava sul pallone. Sulla respinta mischia e nuova conclusione pericolosa di Ghezzal.

Il primo tempo termina così, con la Lucchese in affanno che certo può dirsi soddisfatta del risultato ottenuto. Il Crotone dal canto suo può recriminare visto il numero delle occasioni create.

Nella ripresa però si cambia musica: Magnani prende il posto di Morello e Bono subentra a De Simone. Braglia schiera la difesa a quattro ed a centrocampo Bono affianca Briano, con Bertolini che viene spostato in posizione più centrale, ad agire alle spalle di Giglio e Bellé spostato sulla sinistra.

E subito al 46′ la Lucchese leggittima il pareggio con una bellissima azione di Bertolini, che penetra in area dalla sinistra, si beve due avversari e libera Giglio che solo davanti a Nicastro batte a botta sicura di testa colpendo però in pieno la traversa.

Fallita la grande occasione, i rossoneri sono comunque padroni del campo e, trovata la contromossa alle manovre d’attacco di Russo e compagni, iniziano pazientemente a macinare gioco, portando spesso Magnani, Renzetti e Dei al cross, con Giglio che però si trova da solo stretto nella morsa dei centrali crotonesi e non trova mai l’attimo per concludere.

Al 60′ entra anche Bonfanti al posto di un Bellé che ha stazza decisamente inadatta al clima di giornata. Chi invece ben si adatta è il piccolo Bertolini, che col passare dei minuti sale sempre più in cattedra muovendosi tra le linee dei reparti avversari, mettendo costantemente in difficoltà la difesa avversaria sulla trequarti e svariando sugli esterni.

Tuttavia i rossoneri, pur operando in zona d’attacco, non riescono mai a trovare la porta, tanto che la conclusione più pericolosa è un rimpallo dal limite dell’area causato da Giglio che si oppone al rinvio di un difensore avversario. Ne esce una conclusione angolata che Nicastro deve distendersi a deviare in angolo.

Il Crotone reagisce con qualche manovra di alleggerimento senza però risultare mai pericoloso, ma anche senza divenire mai rinunciatario e continuando sempre a giocare a viso aperto, cercando anche di sfruttare la velocità del nuovo entrato Bischeri, che comunque non è decisamente in giornata.

Il finale riserva nuove emozioni. E’ l’85’ quando Magnani interrompe una manovra d’attacco del Crotone e parte in velocità saltando tre uomini: i primi due tentano di trattenerlo per la maglia senza successo, il terzo, il neo entrato gigante Pacciardi, lo stende affondando da dietro un tackle durissimo, coi tacchetti che colpiscono l’esterno capannorese proprio sul tendine d’achille. Il regolamento direbbe che simili entrate dovrebbero essere sanzionate con l’espulsione diretta, peraltro il motivo per cui i tre giocatori avevano tentato di stendere Magnani era il fatto che la difesa calabrese in quel momento era scoperta e stava per essere colta in contropiede, per cui la volontarietà del fallo era evidente.

L’arbitro però ha sorprendetemente estratto solo il giallo. Morale: il Crotone non ha subito un pericoloso contropiede, non ha dovuto giocare il finale in dieci uomini e la Lucchese invece si è ritrovata con un giocatore zoppicante. Tutto ciò a ulteriore prova che le scorrettezze in questo calcio pagano.

I rossoneri comunque non si danno per vinti e proprio al ’91 costruiscono un altra palla goal. Bonfanti e il solito Bertolini sulla sinistra dialogano liberando sulla linea di fondo Renzetti, che penetra in area e vede Giglio nel mezzo. Il centravanti ha un attimo di esitazione nel decidere se farsi servire facendo un passo indietro o se puntare la porta, un attimo che risulterà fatale quando si lancerà verso la porta incontro all’assist rasoterra di Renzetti, mancandolo di un soffio in spaccata.

Nel complesso un pareggio giusto, con le squadre che si sono spartite il bottino aggiudicandosi un tempo per parte e con una Lucchese che esce tra gli applausi del pubblico, sia per l’impegno che per la buona manovra mostrata nella ripresa nonostante un caldo in cui esprimere un calcio veloce e aggressivo era davvero difficile.

LUCCHESE: Gazzoli; Azizou, Guidi, Morello (46’
Magnani); Dei, Briano, De Simone (46’ Bono),
Renzetti; Bertolini, Giglio, Bellé (60’ Bonfanti ). A
disp.: Castelli, Bolzan, Donati, Masini. All.: Braglia.

CROTONE: Nicastro; Borghetti, Fiasconi,
Rossi, Bonomi; Espinal (59’ Pacciardi), Briglia (79’ Figliomeni), Galardo; Basso, Ghezzal (65’ Bischeri ), Russo. A disp.: Senatore, Mosciaro, Petrilli, Quandomatteo.
All.: Paolo Indiani.

ARBITRO: Enrico Zanichelli di Genova.

MARCATORI: pt 7’ Basso (C), 40’ Morello (L).

NOTE: Ammoniti: Dei (L), Briglia, Galardo, Pacciardi (C).
Espulsi: nessuno. Angoli 7 a 6 per la Lucchese. 

La prova dei rossoneri e le impressioni di Piero Braglia

Risultati e classifiche serie C1 e C2

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