È di Altopascio l’Ambasciatore Italiano dello Champagne 2008

È di Altopascio l’Ambasciatore Italiano dello Champagne 2008

ALTOPASCIO (Lucca) – Leonardo Taddei, conosciuto sommelier operante nella provincia di Lucca, nonché Delegato A.I.S. (Associazione Italiana Sommeliers, maggior organo istituzionale legato alla comunicazione enologica nel nostro paese), è stato nominato Ambasciatore Italiano dello Champagne per l’anno in corso, dopo essersi classicficato al primo posto nella specifica selezione nazionale. Un ruolo importante per un compito altrettanto importante: comunicarelo Champagne in Italia.

Cartina della Champagne (da www.champagne.fr)

Può essere facile perdere l’orientamento e smarrirsi quando si entra in contatto con il variegato mondo del vino e dell’enologia: non si tratta soltanto della miriade di etichette e prodotti disponibili, ma delle sigle, degli organi preposti, dei comitati di zone produttive. Spesso il non addetto ai lavori stenta a riconoscere e comprendere il senso di tanti enti in un panorama, quello italiano, che ha nella burocrazia un male necessario quanto, talvolta, virulento.

Da questo punto di vista, i Francesi, segnatamente nel settore agroalimentare che rappresenta uno dei maggiori traini dell’economia transalpina, sono storicamente assai più rigidi e all’avanguardia. Il loro Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne (CIVC) è infatti un organo qualificato e importantissimo sia per l’oggetto che rappresenta (lo champagne è il vino più famoso del mondo e una delle maggiori entrate, a livello economico, dell’enologia nazionale) sia per le relative funzioni di comunicazione. Al di là di alcune opportune riflessioni è, infatti, innegabile quanto l’informazione e la circolazione di notizie siano fondamentali per la diffusione di un prodotto e per l’eventuale relativo indotto.
A questo proposito il CIVC ha da qualche tempo creato una serie di selezioni nazionali per eleggere ogni anno un Ambasciatore dello Champagne in otto paesi europei (oltre a Italia e, ovviamente, Francia sono coinvolte Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Svizzera) cui seguirà un ulteriore concorso volto ad assegnare il titolo continentale. In ogni contesto nazionale possono partecipare alla prova tutti coloro che si siano distinti in varie forme (insegnamento, informazione e comunicazione) alla diffusione della cultura dello champagne, iscrivendosi telematicamente presso il sito (nel nostro caso italiano) legato al CIVC, ossia www.champagne.it.
Superata la fase degli scritti, da svolgere via web, rimangono solo tre candidati che devono presentare una lezione sullo champagne, unitamente a una serie di prove degustative, in presenza di una giuria altamente qualificata che assegna quindi il titolo di Ambasciatore.

Le selezioni 2008 si sono svolte nei giorni scorsi a Milano (venerdì 19 settembre), di fronte a una commisione composta da Luca Bandirali (presidente AIS Lombardia), Mauro Remondino (nota penna enogastronomica e redattore del Corriere della Sera), Nicola Roni (Ambasciatore Italiano dello Champagne 2007), Domenico Avolio (direttore del Centro Informazioni Champagne) e, infine, l’enologa francese Violaine Privé, inviata direttamente dal CIVC.
A trionfare quest’anno, superando la grande preparazione dei due altri candidati giunti in “finale”, è stato proprio l’altopascese Leonardo Taddei, noto esponente dell’A.I.S. sia a livello provinciale (è responsabile della delegazione lucchese nonché docente dei corsi di sommelier, peraltro prossimi a iniziare) sia in ambito regionale e nazionale. Nella prova finale ai candidati è stato richiesto di condurre la degustazione di quattro cuvée, approfondendo il tema Effervescenza e Champagne, filo conduttore dell’edizione di quest’anno.

È una grande soddisfazione per me” afferma lo stesso Taddei. E aggiunge: “Aver vinto questa selezione e rappresentare l’Italia al concorso europeo (che si terrà a Épernay, ovviamente nella Champagne, intesa come regione, dal 20 al 24 ottobre) rappresenta un onore e il coronamento a un’attività didattica che ormai svolgo da anni, sia con l’A.I.S. sia a livello scolastico, collaborando con istituti alberghieri e facoltà universitarie“.

Leonardo, cosa significa essere Ambasciatore dello Champagne in poche parole?
Sai benissimo quanto il vino sia strettamente dipendente dalla comunicazione, dalla circolazione di notizie. E quanta responsabilità, soprattutto, hanno coloro che dovrebbero aiutare le persone a capire il vino, in un momento come questo in cui il settore è in espansione, non senza alcuni ‘rischi’. 
Il CIVC rappresenta una delle massime autorità mondiali del settore enologico: essere l’ambasciatore italiano dello Champagne significa contribuire a una corretta informazione su uno dei prodotti più importanti e famosi dell’enologia francese e, lo possiamo dire, europea. Inoltre la diffusione italiana di questo vino è grandissima, nonostante la fiera concorrenza degli spumanti nostrani, Trento e Franciacorta su tutti
“.

Vero: il mercato italiano dello Champagne gode di ottima salute. Nel 2007 l’Italia ha scalato la classifica dei maggiori paesi all’export francese di una posizione, collocandosi al 4° posto dopo Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Con 10.338.199 bottiglie importate, l’Italia fa segnare una crescita a due cifre con un +10,9% rispetto al 2006:  mai era accaduto che fosse superata la soglia dei 10 milioni di bottiglie.

Complimenti a Leonardo Taddei, dunque, e… in bocca al lupo per la selezione finale di Épernay!

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