Letizia Bandoni e Stefano Baccelli si confrontano su spazi e musica a Lucca

Letizia Bandoni e Stefano Baccelli si confrontano su spazi e musica a Lucca

LUCCA – L’anno Pucciniano come esempio di sinergia fra soggetti e la possibilità di un nuovo teatro per la lirica a Lucca. Questi temi hanno animato l’interessante scambio di opinioni fra il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, l’assessore alla cultura del Comune di Lucca Letizia Bandoni e Andrea Colombini durante la conferenza stampa di presentazione de La Bohème prodotta dal festival “Puccini e la sua Lucca“.

C’è soddisfazione fra gli amministratori locali per il lavoro di coordinamento fra enti e soggetti privati, realizzato in un tempo relativamente stretto, che ha dato modo all’anno pucciniano di promuovere il territorio lucchese. Questa mattina la conferenza stampa di presentazione de La Bohème prodotta dal festival “Puccini e la sua Lucca” è stata l’occasione per fare il punto sulla promozione di Puccini e di Lucca e di lanciare qualche idea per il futuro.

Letizia Bandoni si è detta speranzosa che questo modo “fare sistema” sia ormai un dato acquisito e che in futuro divenga un metodo automatico per riuscire a ottenere il massimo risultato di promozione della città con l’apporto delle forze degli operatori culturali e turistici.

Anche Stefano Baccelli è molto soddisfatto del lavoro di coordinamento che la Provincia è riuscita a realizzare per l’anno pucciniano. Questa “progettualità forte e condivisa è stata riconosciuta e ha portato risultati concreti perché l’adesione coesa di tutti soggetti coinvolti ha permesso di ottenere i rilevanti finanziamenti del Ministero dei beni culturali e quindi il riconoscimento a livello nazionale dell’efficacia del progetto e dell’importanza dell’anniversario, surclassando altre ricorrenze concomitanti che non avevano alle spalle uno sforzo progettuale simile”.

Baccelli si è augurato che questa esperienza serva a tutti per capire quanto sia importante la collaborazione fra enti pubblici ma anche quanto gli stessi privati debbano farsi promotori autonomi del marketing del territorio interagendo assieme. Baccelli avverte però “per riuscire la progettualità condivisa non deve essere un’operazione di facciata, solo a parole, ma tutti i soggetti coinvolti devono crederci veramente e superare i particolarismi altrimenti lo sforzo è vano“.

Altro problema che riguarda l’attualità culturale e turistica cittadina è quello degli spazi per la musica ed in particolare per la lirica. Proprio fra pochi giorni scadrà il termine del bando PIUSS (Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile) lanciato dal Comune di Lucca volto a riqualificare tutta l’area urbana occidentale della città con al centro l’enorme immobile della ex Manifattura tabacchi, un occasione anche per creare uno spazio per la lirica.

Andrea Colombini crede che non siano necessarie da subito nuove strutture: “Non ha senso a Lucca fare delle strutture enormi senza avere un pubblico per riempirle, del resto se andiamo a vedere alche una struttura piccola come il Teatro del Giglio è sfruttata in modo scarso se si considera la media di realtà dello stesso tipo più attive. Prima delle strutture deve crescere il pubblico e questo si riuscirà as ottenere solo con una programmazione pluriennale, cioè con anni di anticipo dando la possibilità ai circuiti di vendita e agli operatori turistici di acquistare con il dovuto anticipo i biglietti delle manifestazioni e di creare pacchetti turistici. Salisburgo non è nata con le strutture, è nata con un solo piccolo auditorium,  ma è cresciuta grazie a un’organizzazione che anno dopo anno ha saputo perseverare con costanza“.

Letizia Bandoni ha ricordato come il PIUSS sia una grandissima occasione data alla città per progettare la nuova destinazione condivisa del blocco della ex Manifattura Tabacchi. Il complesso ormai dismesso è uno spazio da ripensare e ricreare che può accogliere molte cose, dove può essere collocato anche un auditorium. “Credo comunque – ha concluso Letizia Bandoni – che sia molto più efficace l’idea di portare Puccini fuori dal teatro, nelle piazze e nelle vie di Lucca”.

Anche Stefano Baccelli si è espresso su un nuovo spazio per la musica  “Uno spazio – ha detto – per la lirica è necessario, gli spazi restaurati in questi anni, anche se capienti non soddisfano le condizioni necessarie a ospitare con continuità manifestazioni musicali ma ritengo che ci si debba orientare su un contenitore modulabile che possa servire per vari tipi di manifestazioni, teatro, danza, lirica ed altro ma che abbia bassi costi d’esercizio”.

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