Di Luca dà spettacolo sulle strade della Versilia, ma Baliani vince la corsa

Di Luca dà spettacolo sulle strade della Versilia, ma Baliani vince la corsa

CAMAIORE – E’ Baliani ad aggiudicarsi con una vittoria al fotofinish la cinquantottesima edizione del Gran Premio Camaiore, la classica del ciclismo estivo che ha visto correre sulle strade della Versilia i più importanti nomi del ciclismo internazionale

L'arrivo della corsa: vittoria al fotofinish per Baliani

La lunga e onesta carriera di Fortunato Baliani, 33 anni di Foligno, si illumina d’improvviso sul traguardo di Camaiore, dove è proprio lui – giunto alla decima stagione da professionista, con appena due successi all’attivo – a salire sul gradino più alto del podio. Un corridore non di nome, anche se meritevole, per una corsa bella come al solito, che per lunghi tratti è sembrata saldamente nelle mani di protagonisti più attesi. In prima linea per ben 85 km il vincitore del Giro d’Italia Danilo Di Luca, che evidenzia una condizione che cresce di giorno in giorno, andato in fuga insieme a tre compagni di squadra (Paolini, Nibali e Carlstrom).
Una specie di “golpe” imprevisto, quello della Liquigas, non andato a buon fine per la tenace reazione della Quick Step che non ha però prodotto il risultato sperato, anche per l’eccessiva tendenza del campione d’Italia Visconti a correre in fondo al gruppo.
Così il gruppetto di 12 uomini formatosi alla quarta ascesa del Pitoro è riuscito a risolvere la corsa, anche se nè la Tinkoff (con due uomini davanti, Brutt e Rovny), nè la Barloworld (con un Siutsou decisamente ispirato, ma alla fine terzo), nè la Diquigiovanni (con Bertolini, non così brillante però come nel vittorioso Giro dell’Appennino di domenica scorsa) sono riusciti a volgere la gara a proprio favore. C’è invece riuscita la Panaria, piazzando due corridori tra i cinque arrivati a giocarsi la vittoria, anche se l’uomo apparentemente destinato a tentare la carta del successo – Emanuele Sella – ha finito per fare il gioco del più veloce compagno di squadra Baliani, abile negli ultimi metri a prendere d’infilata l’ingenuo Gabriele Bosisio che troppo presto aveva sollevato le braccia al cielo.
In sintesi, corsa animatissima, tanto pubblico, giornata perturbata ma fresca. Ci si aspettava di più da Pozzato (comunque sesto all’arrivo), Paolini e Visconti, buono tutto sommato il rientro di Petacchi, mentre l’idolo locale Francesco Chicchi ha rispettato le aspettative aggiudicandosi il Circuito del Lido.

Ecco l’ordine di arrivo: 1. Fortunato BALIANI (Ita, Ceramiche Panaria-Navigare) che copre i 193,700 km di corsa in 4h29’19” alla media oraria di 43,150 kmh; 2. Gabriele Bosisio (Ita, Tenax) s.t. 3. Kastantsin Siutsou (Blr, Team Barloworld) s.t.; 4. Emanuele Sella (Ita, Ceramiche Panaria-Navigare) s.t.; 5. Pavel Brutt (Rus, Tinkoff Credit Systems) a 4”; 6. Filippo Pozzato (Ita, Liquigas) a 34”; 7. Mikhail Ignatiev (Rus, Tinkoff Credit Systems) s.t.; 8. Ivan Rovny (Rus, Tinkoff Credit Systems) s.t.; 9. Alessandro Bertuola (Ita, Tenax) s.t.; 10. Branislau Samoilau (Blr, Acqua&Sapone-Caffè Mocambo) s.t. Partiti 152 – arrivati 81

La giornata prende il via ufficioso alle ore 10.50 dallo Stadio Comunale, mentre la partenza ufficiale è alle ore 11.00 da Viale Oberdan (km 0). Starter d’eccezione è il sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola. Sono 152 i corridori al via, in rappresentanza di 18 squadre. Non prende il via Michal GOLAS (Pol, Unibet.com). Il primo traguardo Volante vede primo Alexander Serov (Rus, Tinkoff); secondo Francesco Chicchi (Ita, Liquigas); terzo Domenico Loria (Ita, Universal Caffé). Sono stati effettuati vari tentativi di allungo subito ripresi. Uno di questi (26 unità) parte al ventiseiesimo chilometro e conquista presto circa 28” di vantaggio sugli inseguitori condotti dalla Panaria.
Il secondo traguardo volante – vinto da Chicchi – la situazione della gara rimane pressocchè invariata con i 26 al comando che mantengono un vantaggio di 21 secondi sul gruppo.
Il terzo traguardo volante vede il passaggio di Domenico Loria per primo, mentre il gruppo – guidato dalla Quick Step – ha un ritardo di 28 secondi. La media oraria, dopo un’ora di corsa è di oltre 39 chilometri orari.

Francesco Chicchi passa per primo il quarto traguardo volante ed il gruppo sta lavorando per riprendere i fuggitivi e riduce a 12 secondi il proprio ritardo. E’ al 41 chilometro che il gruppo torna compatto, sebbene continuino gli scatti in testa. Al quarantaseisimo chilometro parte un nuovo attacco: questa volta sono Paolini, Carlstrom, Di Luca, Nibali (Liquigas), Grabovskyy (Quick Step), Scognamiglio (Milram), Gardeyn, Zanotti (Unibet.com), Efimkin (Barloworld), Fumagalli (Flaminia), Lagana (Tenax), Tomei (Panaria), Proch (LPR), De Gasperi, Schnyder (Quidigiovanni) e Serry (Miche), che allungano sui pedali, guadagnando immediatamente diversi secondi sul gruppo.
Il quinto traguardo volante viene tagliato da Marco Zanotti, seguito da Carlstrom e da Efimkin: all’uscita del Circuito del Lido sono in sei a scattare all’inseguimento dei battistrada. Gli inseguitori sono Lorenzetto (Milram), Ljungblad (Unibet.com), Andriotto (Acqua & Sapone), Commesso (Tinkoff), Torres Durango (Cinelli) e De Nobile (Universal Caffè).

E’ il momento della classifica finale TV che vede:
1. Francesco Chicchi (Ita, Liquigas) pt. 16;
2. Domenico Loria (Ita, Universal Caffé) pt. 14;
3. Alexander Serov (Rus, Tinkoff) pt. 10.

All’inizio della salita verso il Monte Pitoro i fuggitivi hanno un vantaggio di 38 secondi sui sei inseguitori e di 1 minuto e 22 secondi sul resto del gruppo. Fumagalli comincia a perdere il contatto con il gruppo di testa e viene riassorbito dai contrattaccanti. E’ così che il gruppo di testa resta formato da 15 ciclisti.

Il primo passaggio al Gran Premio della Montagna vede passare per primo Danilo De Luca (Ita, Liquigas); secondo Eddy Serri (Ita, Miche) e terzo Alexandre Efimkin (Rus, Barloworld). Il gruppo – che ha già riassorbito alcuni dei corridori che erano al contrattacco – transita con 1 minuto e 15 secondi di ritardo; all’inseguimento dei battistrada rimangono soltanto Lorenzetto (Milram), Andriotto (Acqua & Sapone) e Torres Durango (Cinelli). Intanto Proch (LPR) fora e perde terreno. Lascia così il gruppo di testa che ora è formato da 14 ciclisti. Al passaggio sul traguardo, gli inseguitori (Lorenzetto-Andriotto-Torres Durango-Proch) hanno 30 secondi di ritardo, il gruppo sale a 1 minuto e 30 secondi. I quattro raggiungono i fuggitivi al chilometro 80 di corsa, pertanto sono 18 ora gli uomini al comando.

La seconda ora di corsa fa registrare una media oraria di 41,500 chilometri orari.
All’inizio della seconda ascesa il gruppo all’inseguimento guadagna qualche secondo, solo 1 minuto e 10 secondi è il suo ritardo sui fuggitivi che sono: Paolini, Carlstrom, Di Luca, Nibali (Liquigas), Grabovskyy (Quick Step), Scognamiglio (Milram), Gardeyn, Zanotti (Unibet.com), Efimkin (Barloworld), Lagana (Tenax), Tomei (Panaria), Proch (LPR), De Gasperi, Schnyder (Quidigiovanni) Serri (Miche), Lorenzetto (Milram), Andriotto (Acqua & Sapone) e Torres Durango (Cinelli).

Al secondo passaggio al GPM, il traguardo viene tagliato da Alexandre Efimkin ed il ritardo del gruppo scende ancora: 55 secondi. Durante la nuova ascesa verso il Pitoro, si vede un Di Luca molto attivo, mentre Paolini e Tomei perdono contatto: il gruppo di testa si riduce a dodici corridori, mentre gli inseguitori si avvicinano sempre più.

Il terzo passaggio al GPM se lo aggiudica ancora Alexandre Efimkin, secondo Di Luca e terzo De Gasperi, mentre il ritardo del gruppo è sceso a 31 secondi. La media oraria della terza ora di corsa è di 41,000 chilometri orari.

Sul Monte Magno la Quick Step forza i tempi nell’inseguimento, il ritardo di riduce ulteriormente a 27 secondi. Il gruppo rientra sulla maggior parte dei fuggitivi lungo la salita verso il Monte Pitoro. Rimangono davanti solo Di Luca, Nibali, Grabovskyy e Efimkin, ma ben presto anche Di Luca si rialza. Nel gruppo è la Tenax a fare l’andatura nel tentativo di riprendere i tre ancora in testa. Il gruppo, però, torna compatto al km. 131 dopo una fuga durata 85 chilometri.

Al quarto passaggio al GPM il primo è Ivan Rovny (Rus, Tinkoff), mentre secondo è Alexandre Efimkin e terzo Pavel Brutt.
E’ al km 137 che si forma un nuovo gruppetto in testa alla corsa: si tratta di Siutsou (Barloworld), Rovny, Brutt (Tinkoff), Golcer (Tenax), Baliani e Sella (Panaria) guadagnano 10 secondi su Schebelin (Cinelli), 16 secondi su Noe’ (Liquigas), Tizza (OTC Doors), Bosisio (Tenax), Bertolini (Quidigiovanni) e Cardellini (Miche) e 35 secondi sul resto del gruppo molto allungato.
Lungo la discesa sia Schebelin che il quintetto alle sue spalle rientrano sui battistrada. In testa diventano quindi 12 con un vantaggio di 31 secondi su Grivko (Milram) ed Efimkin (Barloworld) e 43 secondi di vantaggio sul resto del gruppo.

Aumenta ancora il vantaggio dei fuggitivi all’inizio della quinta ascesa verso il Pitoro: Acqua & Sapone a fare l’andatura del gruppo che registra un ritardo di 55 secondi, ma intanto sono stati riassorbiti Efimkin e Grivko. E’ in vista del GPM che il gruppo inizia a sgranarsi: partono al contrattacco dei dodici in testa circa trenta corridori. Lungo la discesa il plotone si ricompatta alle spalle dei fuggitivi. Vi sono vari tentativi di contrattacco, subito neutralizzati.
Al passaggio sulla zona traguardo – quando mancano 24 km alla conclusione – il vantaggio dei dodici è di 1 minuto e 12 secondo ed è LPR a fare l’andatura. A meno 20 km all’arrivo, il gruppo registra un ritardo di 1 minuto e 36 secondi sui dodici in testa: un ritardo che va comunque assottigliandosi sempre più, man mano che ci si avviciana alla conclusione della corsa, grazie al lavoro degli uomini di LPR e di Amore&Vita.
Lungo l’ultima ascesa perdono contatto Bertolini (Quidigiovanni) e Noè (Liquigas) che vengono riassorbiti dal gruppo, mentre allungano Siutsou (Barloworld) e Baliani (Panaria). Sella (Panaria) cerca di accodarsi ai due di testa con Brutt (Tinkoff) e Bosisio (Tenax), mentre gli altri compagni di fuga vengono ad uno ad uno anche loro ripresi. Si presentano pertanto in 5 al comando sull’ultimo GPM (Siutsou, Baliani, Sella, Brutt, Bosisio).

Al sesto passaggio al GPM primo è Gabriele Bosiio (Ita, Tenax), secondo Emanuele Sella e terzo Pavel Brutt. Una prima parte di inseguitori (Rovny, Golcer e Cardellini) transita con 15 secondi di ritardo, mentre il gruppo passa dopo 45 secondi. Inizia così la discesa verso il traguardo, il gruppo guidato da Pozzato (Liquigas) riassorbe i contrattaccanti e si lancia all’inseguimento dei cinque battistrada.
A cinque chilometri dal traguardo Barbero si lancia al contrattacco: è solo di 28 secondi il suo ritardo sulla testa della corsa quando mancano 3 chilometri all’arrivo, mentre il gruppo è a 40 secondi.
Tenta di allungare Sella (Panaria) quando manca solo 1 km all’arrivo, ma i compagni di fuga non gli consentono di andare via. Barbero viene intanto raggiunto da Bhazhenov (Cinelli).
La volata finale è decisamente ristretta e regala una vittoria al fotofinish a Balliani della Panaria.

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1 Commento

  • Admin
    3 luglio 2011, 09:23

    A giorni, il 6 agosto p.v., grande evento sulle strade del nostro territorio ed oltre con il Gran Premio di ciclismo Città di Camaiore. Una gara ultra sessantenne , ma non li sente, poiché più vigorosa e attuale che mai. Sinceramente, auguri vivissimi di sempre maggiori successi. Il glorioso Premio Letterario Camaiore, quello vero, compie invece quest’anno trenta anni dalla nascita.. Una data però che non può celebrare, perché i fubetti del quartierino devono sopravvivere e gratta, gratta….

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