Pallavolo femminile e sexy shop insieme per l’emancipazione di una città intera

Pallavolo femminile e sexy shop insieme per l’emancipazione di una città intera

LUCCA – Lucca bacchettona? Ci pensa lo sport a iniziare a demolire un luogo comune che da sempre investe la città murata: le ragazze dell’Olimpic Pallavolo parteciperanno al prossimo campionato di prima divisione sfoggiando sulle loro divise il marchio di un sexy shop. Un fenomeno di costume, oltre che un accordo commerciale.

Non è certo un bel periodo per lo sport lucchese, con molte squadre anche blasonate che fanno fatica a restare a galla in un sistema sportivo che ormai ha assunto i connotati del consumismo sfrenato.

In un panorama dove per gli sport minori trovare sovvenzionatori e sponsor è sempre più difficile, una bella notizia arriva dalla pallavolo femminile, più precisamente dall’Olimpic Pallavolo, rappresentativa cittadina che parteciperà al prossimo campionato di prima divisione.

La novità che rende interessante come fatto di costume la nuova sponsorizzazione della compagine è che a campeggiare sulle divise delle ragazze sarà il marchio di un sexy shop cittadino, la Boutique dell’Eros.

E’ vero, la nostra società non è ancora pronta ad affrontare un simile connubio come un normale accordo commerciale, e allora l’iniziativa diventa notizia, sollecitando la fantasia di qualcuno ma soprattutto portando alla ribalta un’attività imprenditoriale tuttora considerata borderline.

Eppure anche nella nostra provincia i negozi specializzati nella vendita di materiale di piacere nascono a durano nel tempo, segno che i lucchesi evidentemente sono buoni clienti e amano affrontare il sesso senza inibizioni, in barba ai tanti luoghi comuni che li dipingono come bacchettoni.

L’erotismo portato dalle ragazze dell’Olimpic in giro per i parquet della categoria non sarà solo pubblicità, ma anche un modo per sdoganare e ‘normalizzare’ qualcosa che, benché ancora appartenente alla sfera dei tabù sociali, è strettamente legato alla consapevolezza e alla conoscenza del proprio corpo, proprio come richiesto dall’attività atletica delle discipline sportive.

Ecco allora che il connubio sport-erotismo appare alquanto azzeccato anche come fenomeno di costume, e non solo per il ritorno economico e di immagine che entrambi i fattori in gioco ne trarranno. Il tutto, come sottolinea Corrado Paladini, direttore generale della società che gioca nella palestra dell’Itc “Carrara”, senza alcuna volgarità: «Potrebbe sembrare una provocazione, ma in realtà si tratta di una importante opportunità che gli amici della Boutique dell’Eros ci offrono per poter impostare l’attività della stagione in Prima Divisione in tranquillità. Fra l’altro il logo dell’attività e l’immagine scelta sono tutto fuorché volgari ma anzi trattano l’argomento con grande classe e personalità».

Dal canto loro i responsabili della Boutique dell’Eros affrontano per la prima volta una sponsorizzazione sportiva: «Certamente vogliamo farci conoscere da più persone possibile, ma si tratta più che altro di un aiuto a una società di amici che lavorano con pochi mezzi ma grande competenza e passione. La stessa passione che noi mettiamo nel nostro lavoro, che svolgiamo con la massima onestà professionale».

A settembre la squadra verrà presentata fuori dai locali della Boutique dell’Eros con le ragazze che indosseranno la nuova fiammante divisa dell’Olimpic Pallavolo Lucca, formazione dove ha iniziato la sua splendida carriera agonistica la campionessa lucchese Nadia Centoni, che in questi giorni è stata convocata per la seconda Olimpiade della sua carriera.

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