‘Zéro de conduite’ chiude la retrospettiva dedicata a Jean Vigo a Camaiore

‘Zéro de conduite’ chiude la retrospettiva dedicata a Jean Vigo a Camaiore

CAMAIORE – Con il mediometraggio del 1933 Zéro de conduite (Zero in condotta) in versione restaurata si chiude, al Cinema Borsalino a Camaiore (LU), la retrospettiva delle opere del cineasta francese Jean Vigo, già omaggiato la scorsa settimana con la proiezione del capolavoro L’atalante.

L’appuntamento per tutti i cinefili è Martedì 13 Febbraio alle 21:15: il film, un affresco surrealista e in parte autobiografico del regista, è stato restaurato in 4K nel 2017 da Gaumont con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso i laboratori L’Immagine Ritrovata e L’Image Retrouvée a partire dal negativo camera originale e da copie originali nitrato provenienti da Cineteca Italiana di Milano, datato 1933 e fatto avere da Henri Langlois a Luigi Comencini nel 1947. La versione è più lunga rispetto al negativo camera utilizzato per il montaggio del film uscito nel 1945 e per le copie finora conosciute.

LA TRAMA: alcuni studenti in un collegio sono privati della libertà creativa dell’infanzia e sottomessi alle rigide regole dei sorveglianti adulti ‘Bec-de-gaz’ e ‘Pète-sec’. I sorveglianti sono a proprio agio solo all’interno del collegio, dove tutto è fissato in regole ben precise, mentre per i ragazzi la libertà è fuori. Quattro di loro, dopo essere stati puniti con uno ‘zero’ in condotta per la loro vivacità, proveranno a ribellarsi, grazie anche all’aiuto del nuovo sorvegliante Huguet, molto più vicino ai propositi giovanili che alla rigidità delle istituzioni.

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