Vulnerabilità sismica dei plessi scolastici: dalle minoranze nessun contributo utile in termini di idee e soluzioni

Vulnerabilità sismica dei plessi scolastici: dalle minoranze nessun contributo utile in termini di idee e soluzioni

SERAVEZZA – Nessuna idea, nessun progetto, nessuna soluzione. Anche sul delicato tema della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici i gruppi consiliari di minoranza confermano il loro ben noto e comprovato limite di non andare oltre le parole e le dichiarazioni di principio autoassegnandosi meriti inesistenti, nel caso specifico quello di aver sollevato per primi la questione della sicurezza delle scuole.

 

Il comunicato unitario diramato a quasi una settimana dall’incontro in commissione tecnica – incontro voluto e convocato dall’Amministrazione Comunale – non aggiunge infatti alcun elemento di novità rispetto alle informazioni date in quel frangente dalla stessa Amministrazione Comunale. Segno di un’evidentemente incapacità, da parte dell’opposizione, di dare risposte concrete alla comunità seravezzina.

 

Concretezza che l’Amministrazione Comunale ha dimostrato invece fin dal proprio insediamento, dando priorità assoluta ai temi della sicurezza e della protezione dei cittadini dichiarata in campagna elettorale. L’impegno di spesa per finanziare gli studi di vulnerabilità sismica degli edifici strategici e rilevanti è infatti del novembre 2016, tre mesi soltanto dopo l’insediamento della giunta Tarabella.

 

Nel luglio 2017 sono seguiti gli incarichi tecnici per l’esecuzione degli studi, mentre nei giorni scorsi, appena ricevuti i primi esiti, c’è stata l’immediata presentazione alla Regione Toscana delle richieste di finanziamento per l’adeguamento di quattro fabbricati scolastici. Come dimostrano gli atti, il Comune di Seravezza è tra i primi e tra i più attivi sul tema delle verifiche sismiche e non c’è alcun spazio che consenta alle opposizioni di rivendicare primogeniture o lamentare ritardi e mancanza di progettualità.

 

Il percorso avviato dall’attuale Amministrazione si lega fra l’altro al lavoro realizzato dalla precedente per adeguare i plessi scolastici alle prescrizioni di legge in tema di prevenzione incendi, abbattimento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti e insonorizzazione dei refettori. Un percorso che si sta ulteriormente sviluppando con i progetti in corso relativi all’efficientamento energetico.

 

 

Nella commissione tecnica del 5 luglio scorso l’Amministrazione Comunale ha manifestato con grande chiarezza l’auspicio di mantenere a Seravezza il plesso scolastico “Ermenegildo Frediani”, se possibile anche nella fase transitoria di adeguamento dell’edificio di via Vittorio Veneto. Una precisa e ovvia indicazione, oggi confermata, che punta a non far perdere la scuola elementare a Seravezza e che troverà soluzioni pratiche nel momento in cui i professionisti incaricati forniranno all’Amministrazione tutti i necessari e utili strumenti di valutazione, riguardanti sia l’edificio della “Frediani” sia le altre scuole oggetto di studio.

 

Le decisioni si prenderanno pertanto in tempi brevi ma non prima di avere l’intero e definitivo quadro della situazione e guardando prioritariamente, come è stato fino ad oggi, alla sicurezza e alla protezione delle persone, tanto più se bambini. È confermata, come già annunciato, anche l’intenzione di confrontarsi con le famiglie e con il mondo della scuola.

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