Visto da Sinistra – Novità per la ex Manifattura Tabacchi

Visto da Sinistra – Novità per la ex Manifattura Tabacchi

LUCCA – Ci sono novità per la Manifattura Tabacchi, intanto perché entro il 2018 dovrebbero terminare i lavori di ristrutturazione realizzati con i fondi del PIUSS e, finalmente, questo spazio da tempo inutilizzato potrà, di nuovo, ritornare a vivere e a vivacizzare questa parte della città. Il lavoro di trasformazione dei progetti originali, svolto in raccordo con la Regione Toscana, ha reso possibile la realizzazione di quella che viene definita la “Manifattura della Cultura”. Infatti, ci saranno una zona riservata agli studi universitari, un’altra riservata alla Soprintendenza e, quindi, dedicata alla tutela del beni culturali della nostra città. Sarà anche realizzato uno spazio pubblico coperto, per incontri e conferenze oltre ad una sezione dedicata alla storia dell’edificio. Infine, nella parte ristrutturata, sarà trasferita dall’Agorà anche la biblioteca.

 
Ci sono, allo stesso tempo, aspettative per quello che sarà fatto nell’altra parte, ancora da ristrutturare, che rappresenta ancora un grande volume inutilizzato. La conferenza stampa che il Sindaco ha tenuto nei giorni scorsi, ha dato alcune risposte e presentato un’idea in merito alle prospettive di destinazione di una parte consistente di questi spazi che, comunque, dovranno essere confermate in corso d’opera e che non possono prescindere dalla partecipazione di soggetti privati.

 
La prima notizia di grande rilievo, a mio avviso, riguarda il fatto che questo ambiente, sede di una importante attività del passato che ha dato lavoro a molte persone, potrà tornare ad essere un luogo destinato anche ad attività produttive. E’ una svolta importante per il Centro Storico che avrà modo di ritrovare un grande spazio in cui si fa impresa dove si produce nuove opportunità e offerte di lavoro.
Questa attività sarà collocata, tra l’altro, in vicinanza di un punto di erogazione di servizi pubblici, facilmente fruibili anche dalle periferie, e in prossimità di luoghi di studio e di attività culturali. In qualche modo, si potrebbe dire che questo progetto riproduce, attualizzandolo, il modello della Manifattura Tabacchi dove, al suo interno, si svolgeva la vita di molte persone che potevano trovare servizi utili a supporto delle attività quotidiane in prossimità del luogo in cui svolgevano la propria attività. E, quindi, ancora di più diventa auspicabile che si possano realizzare i progetti presentati in conferenza stampa perché rappresentano un modo di rinnovare una storia senza stravolgerla.

 
Il Sindaco, tra le altre cose, ha anche detto: “Fra le offerte del front office ci piacerebbe che trovassero posto anche tutte le partecipate della città, come Gesam, Geal e Sistema Ambiente. Sarebbe importante, cioè, realizzare un luogo multi servizi. Una proposta molto interessante perché va incontro ad una necessaria semplificazione, da tutti auspicato, vista le diverse modalità di approccio all’erogazione di servizi e le difficoltà logistiche date dalle diverse dislocazioni di sportelli e uffici. Quindi tutto quanto rende più fruibile i servizi è, oggi, utile a supporto di tutti i cittadini ma, soprattutto, per le persone anziane o in difficoltà.

 
Le parole del Sindaco fanno, poi, ben sperare sulla possibilità che questa asta possa interessare realtà produttive compatibili con la città e quindi di tipo artigianale o, comunque, a basso impatto rispetto all’ambiente circostante.
L’intenzione, è stato detto, è quella di voler fare un’operazione di riqualificazione dell’intera zona, riportando dentro le Mura funzioni importanti e allo stesso tempo, però, senza perdere di vista anche la necessità di mantenere superfici a parcheggio. Il tema del parcheggio è molto presente nel dibattito sulla destinazione di questa grande area e si legge che potrebbe essere a rischio modificare la viabilità e non aumentare significativamente il numero di stalli per la sosta. Faccio solo alcune considerazioni personali che riguardano questo problema da anni presente nella nostra città. La prima riguarda la chiusura al traffico di Via Fillungo e, poi, di Via San Paolino quando, chi, come me ha i capelli bianchi, ricorderà le alzate di scudi per impedire quello che allora fu ritenuto un affronto alle attività della zona. Ora non credo che nessuno vorrebbe ritornare indietro. L’altra, invece, riguarda la mia esperienza diretta sull’utilizzo dell’attuale parcheggio della Manifattura: lo frequento molto spesso e, tranne i periodi delle festività e alcune domeniche con i negozi aperti, non ho mai fatto una fila per entrare e, comunque, non sono mai rimasta fuori, per cui mi chiedo, ancora una volta, se non sia il caso di riflettere bene se le difficoltà che incontrano i commercianti siano unicamente legate alla accessibilità.
E’ evidente, quindi, che questo intervento può rappresentare un importante punto di partenza utile per riportare all’interno della città funzioni e attività che possano favorire anche il ritorno di residenti che, come già ho detto in altre occasioni, a mio avviso è l’unico modo per non trasformare radicalmente il Centro Storico e renderlo solamente un’attrazione per turisti.

 
Rimane, infine, ancora una parte della Manifattura da recuperare e sulla quale sono state presentate delle idee che prevedono la realizzazione di una piazza rialzata collegata con le mura urbane sopra uno dei parcheggi multipiano, di un Palazzo delle Professioni da destinare ai diversi ordini professionali e, in ultimo, anche uno spazio per tutti gli archivi del Comune. Certamente, la volontà dell’Amministrazione è quella di non destinare l’area prevalentemente ad uso commerciale e di non favorire la nascita grandi negozi o catene commerciali.
Infine ho trovato particolarmente interessante l’affermazione fatta nel corso della conferenza stampa dove è stato detto “Da una città nella città si dovrebbe passare a una città per la città” sono parole che restituiscono l’idea di una struttura aperta e fruibile, ma che non ha perso le sue caratteristiche originarie di servizio e attività produttiva.

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