Visto da sinistra: Caro Babbo Natale, vorrei tu caricassi i nostri amministratori sulla slitta e…

Visto da sinistra: Caro Babbo Natale, vorrei tu caricassi i nostri amministratori sulla slitta e…

Caro Babbo Natale,

 

devo fare una breve e importante premessa: io credo tu esista, per cui è con estremo piacere che ho accettato di scriverti questa lettera anche perché mi tornano alla mente le letterine colorate che scrivevo da bambina e quelle che ho ricevuto, come destinatario, dalle mie nipoti. Per queste ultime ti chiedo scusa perché ho ricoperto, indegnamente, il tuo ruolo ma spero di essere stata all’altezza da poter essere considerata, almeno, al pari di un elfo.

 

Quando arriviamo in questo periodo che corrisponde, poi, alla fine di un anno, si fanno i consuntivi del tempo passato e gli auspici per il futuro e scrivere una lettera a te, nella quale manifestare i propri desideri nella massima libertà, è un esercizio molto piacevole.

 

Per i buoni propositi personali farò una letterina e una richiesta specifica a Gesù Bambino che è l’unico l’interlocutore che ritengo dover interpellare in questo senso. A te voglio chiedere qualche cosa di più vicino alla realtà quotidiana e alla città in cui viviamo.

 

Premetto solo che se tu, insieme a Gesù Bambino, potessi riuscire a fare diminuire tutta questa violenza che ci circonda e fossi in grado di fare un passa parola per far diminuire la conflittualità e lo scontro personale che caratterizza la nostra vita di ogni giorno saresti già stato in grado di esaurire un mio grande desiderio. Riguardo, invece, alla città e alla comunità lucchese, vorrei tanto che tu riuscissi a caricare sulla tua slitta, trainata dalla famose renne, chi amministra il nostro territorio e chi ne ha responsabilità sul piano istituzionale. Insieme e sotto la tua guida potrebbero sperimentare come guardare le cose dall’alto provando a distaccarsi dalla quotidianità per riuscire ad avere una visione più ampia e complessiva in cui i particolari possano assumere contorni più sfumati e riuscire, così, ad individuare meglio obiettivi comuni. Grazie al tuo occhio vigile, poi, questo viaggio sarebbe fatto in armonia, all’insegna del sorriso e con la possibilità di verificare che la capacità di donare e il rapporto sincero con gli altri è la prima fonte di una ricercatissima felicità.

 

Andando nei dettagli mi piacerebbe che tu, finalmente, riuscissi a portare gli assi viari. Lucca non può più sostenere questa mole di traffico per la qualità della vita delle persone e soprattutto per la loro salute. Vorrei anche che tu, passeggiando per le vie del Centro, ti rendessi conto della trasformazione che c’è stata realizzata negli ultimi anni per poterlo rendere più accogliente ed accattivante per i turisti. Mi piacerebbe tu riuscissi a suggerire soluzioni per evitare che il fenomeno allontani sempre di più i residenti perché questo rappresenterebbe la totale trasformazione del Centro in un grande museo a cielo aperto a prevalente vocazione commerciale con la conseguente perdita di tutto un tessuto di attività, servizi e iniziative a supporto della residenzialità e delle relazioni sociali che rendono veramente viva una città. Non basta avere le vie centrali piene di persone o alcune zone colonizzate da molti giovani per pensare di avere una città vivace, per essere viva deve essere vissuta.

 

Ma, come ben saprai, Lucca ha anche una periferia grande e con caratteristiche molto diverse, per questo ti chiederei di riportare in queste zone, spazi e luoghi dove possano ritrovarsi le persone che vi abitano e dove ci sia l’opportunità di ricreare le condizioni per vivere momenti di incontro e aggregazione che possano essere di aiuto per creare quelle comunità solidali di cui, oggi, abbiamo un gran bisogno.

 

In ultimo, ma quello più sentito, forse perché è il desiderio che riguarda più degli altri il futuro, ti chiedo di dare un aiuto concreto ai giovani. Dovresti trovare il modo perché possano trovare a Lucca spazi e luoghi per dare vita ad occasioni per confrontarsi, per realizzare alcuni progetti utili a fare esperienza e a completare il loro percorso formativo in un contesto di migliore conoscenza del nostro territorio, della nostra storia e della vera ricchezza del nostro patrimonio culturale. Luoghi in cui possano trovare ascolto e interazione con un mondo di adulti che sia in grado di dare responsabilità e di supportare a distanza e, soprattutto, che riesca ad individuare talenti e inclinazioni particolari da mettere a servizio della nostra città. Lo sai che, secondo l’ISTAT, in Italia i giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non si formano sono passati dal 20.9% al 27.3% nel periodo che va dal 2005 al 2015? E’ fondamentale per il futuro della nostra società riuscire ad invertire questa tendenza. Capisco che questo è quasi un sogno, ma è proprio a Babbo Natale che chiediamo le cose che desideriamo di più.

 

Bene mi pare di avere chiesto già molte cose e grazie per quello che potrai fare per esaudirmi. Intanto ti ringrazio perché ritorni ogni anno nonostante che in questo mondo non ci siano solo esempi di bontà, anzi, ed è per questo che ti chiedo, se puoi, di aggiungere tra i doni che porterai a tutti un messaggio che ci faccia ricordare le persone vicine e lontane che stanno soffrendo e che, a volte, chiedono solo dei gesti di attenzione e di vicinanza che tutti possiamo fare. Per essere felici non occorre avere tutto quello che passa da uno spot in TV, ma un sorriso e una mano tesa possono dare molta più felicità di un orologio nuovo o di un vestito firmato. Così, magari, potremmo riuscire ad accorgerci che la famiglia accanto non ha acqua calda per lavarsi e riesce a fare un solo pasto al giorno, oppure, capiremmo che quelli là, scuri, hanno rischiato la loro vita per venire da noi, perchè alla fine anche quel poco che trovano nel nostro paese è un Eden se paragonato alla loro casa. Certa che mi ascolterai, volevo ricordarti di non affaticare troppo le renne: anche gli animali devono essere rispettati.

 

Un’ultimissima richiesta: dai un bel periodo di vacanza agli elfi!

 

Un grande saluto e un augurio di Buon Natale a tutti quanti.

 

Tua amica per sempre.

 

Francesca Pacini

Visto da destra di Fabrizio Vincenti

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